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in archivio dal 31 ott 2007

Adriano Romiti

27 dicembre 1959, Austria

elementi per pagina
  • Sono nato matita
    di forma sgraziata
    con la mina mezza spuntata
    e un padrone inconcludente
    che impugnarmi bene non sa
    ma un foglio incontaminato
    indefinibile incanto
    scia di neve è per me

     

    I miei percorsi sono coda di cometa
    fluorescenti pulviscoli
    semi di sterminati universi
    dio inconcludente
    di viaggi interspaziali della mente

     

    Talvolta mi spezzo mi piego
    mostri deformi creo
    ma figli miei sono
    stagliati nella bellezza immacolata
    dei  pensieri saltellanti

     

    sono matita bislacca  bizzarra
    pastello multicolori
    schernito dalle sorelle matite
    matita rossa e quella  nera
    un mondo matita a due colori

     

    Più scrivo più mi consumo
    ma quando la punta consunta
    si inabissa  nel delizioso foro
    di Miss Temperino
    la mia sommità  produce
    nuovo calore sulla vergine bianca
    logorandomi  nel piacere.

     

    Le Sorellmatite deridano la mia statura
    si beffano dell’aria mia consunta
    oziano e temono di contrarsi lentamente
    specchiandosi nella loro effimera bellezza

     

    vivranno di più ma si consumeranno senza traccia
    nessun foglio sarà mai colmo della loro forza
    vergini d'idee le loro punte
    candidi intonsi e senza anima i loro fogli...

     

    un solo segno
    un piccolo attimo di coraggio
    pur se  sgraziato
    avrebbe regalato loro un senso,
    come ho offerto un senso a questa pagina

     

    Persa nel nonsenso delle mie follie

     
  • 31 ottobre 2007
    L'UNO in tre atti: Parte I

    Sei lusso per me
    Essenza velata sontuosa
    Dimeni le mie certezze
    nell’armonia delle tue movenze
    Incanto che si incastona nel cuore
    Gli astri si spengono
    Al cospetto della luce del tuo sorriso
    Ogni tuo gesto mi trafigge
    mi rende inerte e  immobile 
    Accresci ogni mia percezione
    Espandi lo spazio
    l’intero creato abbracciato in te


    Devo dissetarmi dalla tua fonte
    Voglio penetrarti
    Colare come lava nei tuoi abissi
    I tuoi seni pianeti dove prosperare
    Il tuo sesso profonda vallata dove
    Il fiume dell’estasi
    irriga la terra del mio amore
    Sconfino nel tuo universo
    schiavo delle tue sembianze


    Sei il capolavoro assoluto senza prezzo
    SEI
    Al di sopra dell’eden
    Al di sopra dei miei pensieri
    Al di sopra di tutto ciò che mi circonda