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in archivio dal 04 nov 2010

Alessandra Caterina Carrozzo

24 dicembre 1981, Bari

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  • 06 dicembre 2010
    Tempo in attesa di tempo

    Mi sono voltata,
    lasciandoti.
    Senza parole.
    Trascinando il peso di giorni impotenti.
    E tu eri lì.
    Il cielo ha invidiato il tuo sorriso
    che ora piange lacrime di stelle.
    Ad ogni passo
    i ricordi provano a farsi strada
    - fra cumuli di  ansimante vuoto -
    risuonando dell' affanno di chi
    ti ha rincorso per tanto, troppo tempo.
    Questo sembra non essere oramai
    posto per amori impossibili.
    C' è spazio solo per solitudini
    aspre di rimorsi e rancori
    e per una vita ingannata di ritorno
    che evoca stagioni soffiate dal vento.
    Passati corrosi di nostalgie,
    presenti sopravvisuti di memorie senza spazio nè tempo,
    e futuri smarriti, ritrovati e svenduti al miglior offerente:
    tempo in attesa di tempo.

     
  • 23 novembre 2010
    Il primo giorno dopo la fine

    Sola.
    Ho preso la notte di tacite e infinite stelle
    incartate di sogni
    e l'ho trattenuta perchè non volasse via
    troppo in fretta.
    Sola.
    Nascosta al cielo,
    sotto un albero di parole sbiadite
    in attesa di incrociare il tuo respiro,
    effluvio d'amore esasperato.
    Sola.
    In un oblio d'ombre.
    Il vitreo lume della luna,
    tinto di lieve azzurro,
    compare tra stracci di nuvole,
    stesi ad asciugare lacrime
    di un giorno troppo lungo per essere vissuto,
    divorato dal suo stesso tempo,
    cadenzato dal singulto
    di un infinito pianto
    e annegato nella disperazione di non poter tornare indietro.
    Sola.
    In balia del vento,
    che soffia a disordinare il destino
    e ad alzare le ceneri
    di un amore consumato di ricordi,
    disperdendo il cuore
    come coriandoli in un dì di festa.
    Sola.
    A riempire col vuoto
    lo spazio di un addio
    sciolto in un abbraccio negato.
    Come sposa di un sogno, resto qui.
    Arresa, consumata
    come pietra di fiume.
    Nel primo giorno dopo la fine. Sola.

     
  • 08 novembre 2010
    Cosa

    Quella sera avrei voluto chiedere ai tuoi occhi cosa avevano visto,
    alle tue mani cosa avevano toccato.
    Dentro una scatola di metallo,
    solo pensieri e silenzi..
    E noi, imprigionati in respiri di stelle cadenti,
    desideri incoffessati e vane illusiomi.

     
  • 08 novembre 2010
    Chiaroscuro

    Frammenti in chiaroscuro,
    di ricordi sospesi nel tempo,
    soffiati via dal vento dell' oblio
    ... ed è già ieri.

     
  • 08 novembre 2010
    Arrivi e partenze

    Si potesse vivere di soli inizi senza mai una fine.


    Si potesse vivere di soli arrivi e mai partenze ,di eccitazioni della prima volta quando tutto ci sorprende e nulla ancora ci appartiene.


    Tra un arrivo ed una partenza, tra un inizio ed una fine, nel mezzo c'è tutto il resto, che và sfumando e si confonde come un sogno con il presente, come una lacrima che scende su di un viso in una giornata di pioggia.


    Chissà perché di ogni storia si ricorda solo la fine...forse perchè è il dolore che in fondo ci ricorda che qualcosa c'è stato e che non tutto è andato perduto, o forse sì...

     
  • 08 novembre 2010
    Te

    Chiedersi il perché di tanta malinconia
    ed avere come unica risposta te...
    Non posso dimenticare di ricordarti.

     
  • 04 novembre 2010
    Sogni

    Mendicante di sogni
    appesi a corde d' eternità
    su stelle che bucano un cielo
    di voragini d' azzurro
    e sprazzi mortali di luce...
    Tra quiete e vertigine

     
  • 04 novembre 2010
    Graffi

    Stillicidio di cuore,
    rapsodie d' anima,
    graffio di ricordi...
    E tutto questo
    in un giorno qualunque di pioggia.

     
  • 04 novembre 2010
    Raggio di sole

    E avrei voluto trattenerti
    tra i raggi di quel sole
    che stava nascendo.

     
  • 04 novembre 2010
    L' ultimo bacio

    Vorrei essere l'ultimo sapore
    - naufrago -
    sulle tue labbra.

     
  • 04 novembre 2010
    Ombra

    Sei l'ombra imperfetta
    di una realtà immaginata o sperata
    in te luci ed ombre come in un quadro di Caravaggio
    ultima goccia di un incantesimo, dall'equilibrio instabile.

     
  • 04 novembre 2010
    Eco

    Echi scomposti di respiri, di battiti, di attimi
    che danzano e si ripetono fino a sfumare,
    perdendosi tra i solchi della mente e del cuore.

     
  • 04 novembre 2010
    E forse non lo saprai mai

    I miei pensieri hanno un nome, un volto, un luogo.
    La mia mette non smette di cercarli, di cercarti
    un solo istante.
    Non serve chiudere gli occhi per immaginare,
    per ricordarti.
    I pensieri hanno la consistenza della pelle
    e il tocco leggero di un respiro,
    recando brividi
    ogni qual volta mi sfiorano. 

     
  • 04 novembre 2010
    Alba romana

    Incroci di mani, di sguardi, di respiri nervosi.
    Intrecci di dita, di profumi, di parole neanche sussurrate.
    Musica di rumorosi silenzi
    faceva a pugni con una notte
    che pian piano, e troppo in fretta
    lasciava spazio alle prime luci dell' alba
    in una città di anime e sospiri
    che si rincorrono senza trovarsi mai.

     
  • 04 novembre 2010
    In balia

    Nella curva del silenzio di una notte senza luna né stelle
    - violentate dalla sua stessa oscurità -
    ho scritto parole di pioggia e di lacrime che
    - brividi fino al cuore -
    scivolano come barche sul dorso del mare all'orizzonte.
    Eccomi: sposa della tua assenza
    prigioniera di una torre d'avorio
    col cuore in balia del vento del ricordo.

     
  • 04 novembre 2010
    Inevitabile

    Hai prolungato gli attimi di un giorno qualunque,
    rendendoli infiniti.
    Hai rallentato il tempo,
    rubandolo alla notte
    e lasciando ancora un po' di respiro alle stelle
    hai dato forma a sogni inconsapevoli,
    nascosti da un abisso di macerie
    e svaniti quando il cielo ha spento i suoi occhi,
    lasciando il posto al chiarore del mattino
    - raffreddato da un inevitabile addio -
    in un giorno che qualunque non lo sarà più.

     
  • 04 novembre 2010
    Monete

    Guardarti...
    spasmi di dolce follia nel petto,
    infinito dispiegarsi di parole senza voce,
    voli di un'anima mutevole e ingorda di viverti.
    Ma di scena è l'addio:
    le nostre labbra così vicine
    hanno già sfumature di lontananza
    abbozzando sul viso una ferita,
    fragile scorza di un lieve, apparente sorriso.
    Mentre il vento,
    riecheggia del tintinnio
    delle ultime monete della felicità
    sempre risparmiate e ora perdute.

     
  • 04 novembre 2010
    Cristallo

    E il vento del silenzion, d'improvviso, ruppe parole di cristallo,
    disperdendo schegge di cose non dette e forse allora inutili...
    Ma nei tuoi occhi c'era la strada del non ritorno,
    ed era tutto ciò che più desideravo:
    perdermi per non tornare più.

     
  • 04 novembre 2010
    Calma apparente

    Ho un unico vizio, quello del silenzio...
    il vuoto mi scalda le mani, neanche il sole ormai, fa la sua parte.
    Solo lente lacrime sporche parlano per me
    con la voce e il sapore del mare in tempesta.
    Un'invadente solitudine
    scava solchi profondi nel mio petto,
    inabissandosi,
    per poi tornare in superficie quando il tumulto sarà placato...
    Calma apparente.

     
  • 04 novembre 2010
    Colori ad olio

    Ed ora c' è il ricordo
    ad abbozzare quel che è stato,
    su di un cuore, che come tela,
    assorbe i colori - di un infinito passato,
    amato e mai conosciuto -
    divenendo polvere
    per povere anime
    aride di vita.

     
  • 04 novembre 2010
    Mancanza

    La mancanza non si descrive, si avverte.
    La si tocca, si vede, si sente.
    E' ciò che si lascia, o ci ha lasciato;
    è ciò che è stato, e che (forse) non potrà più essere.
    E' il vuoto, che come l'aria, riempie ogni spazio libero di te, insinuandosi negli anfratti più reconditi, tra i ricordi chiusi in un cassetto di cui avevi buttato via la chiave.
    Ti avvolge, ti stringe come in una morsa, fino a toglierti il fiato, fino a cancellare anche il più piccolo pensiero.
    Quando ti attraversa, lascia segni indelebili incisi sul cuore e ti rende suo schiavo, in attesa di un respiro che sciolga le catene e ti renda finalmente libero. 

     
  • 04 novembre 2010
    Pomeriggio a Nettuno

    Una spiaggia assolata,
    un porto danzante di barche.
    Sottili fasci di luce dorata
    filtrano da una persiana socchiusa
    come trame di una ragnatela.
    Su di un letto troppo grande
    da dividere solo con la tua ombra,
    ci sei tu.
    Gli occhi fissi al soffitto
    in un andirivieni di pensieri
    troppo orgogliosi da poterli fermare,
    proprio come il mare.

     
  • 04 novembre 2010
    Non è amore

    Non è amore,
    che ha fatto respirare le nostre anime
    all' unisono.
    Non è amore,
    che ci ha consumato la pelle.
    Non è amore,
    quello sospirato tra i vetri appannati
    di un' alba di mezza estate.
    Non è amore,
    che ci ha fatto dire addio
    ad occhi chiusi,
    per paura di perdere
    quel che avevano vissuto.
    Non è amore, o forse lo è.

     
  • 04 novembre 2010
    Inverno del cuore

    Inutili illusioni di una finta realtà.
    Cosa resta?
    Braccia,
    - rami secchi e tremanti -
    sferzate dal vento del ricordo,
    cercano invano di sfiorarti.
    Occhi,
    - cortine di acciaio e fumo -
    che non guardano più,
    portati solo ad immaginarti.
    Anima,
    - imbrigliata e inerme -
    in un corpo incatenato
    dall' inverno di un cuore
    annegato nel suo stesso sangue.

     
  • 04 novembre 2010
    Ali

    Chiudendo gli occhi,
    come in un battito d' ali,
    le ciglia avrebbero voluto trattenere a sè
    ciò che il tuo sguardo
    aveva solo per un istante
    sospirato.