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Autore

Alessandra Gorlero

in archivio dal 09 feb 2009

19 ottobre 1973, Imperia - Italia

segni particolari:
Nel Comitato dei Lettori dal 2011.

09 febbraio 2009

Duecento volte addio

Duecento volte addio
non finiscono in
arrivederci.

Così ho chiuso
quella maledetta porta
definitiva-
-mente

 

sul tuo volto,
che non si è voltato.

 

Un volto…
Non dovrebbe chiamarsi volto
se non si volta.

 

E te ne sei andato.
Senza una parola,
senza un bacio.

 

O con parole
che non ho voluto
ascoltare: le ho lasciate

 

mute.

 

Erano le parole
del tuo addio,
ma non le ho capite.

 

E allora ti ho detto
duecento volte addio
sperando diventasse un solo,

 

a-r-rivederci.

Alchimista fallito
cerco l’oro,
sul greto del fossato.

 

La mia pietra
è l’addio:
aridità di pietra,
non dolce tintinnare
di un arrivederci.

 

Duecento volte addio,
è la pietra che ho scagliato.

 

Duecento volte addio,
e ancora lo direi
se solo diventasse
la mia parola magica.

 

Parola, o formula:
eppure deve esserci,
sotto questo identico cielo
che ci abbraccia

 

una formula per cui
se io guardo
le stelle che tu guardi,

 

allora potrà essere,
di nuovo
arrivederci.

 

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