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Autore

Alessandro Baricco

in archivio dal 05 feb 2007

25 gennaio 1958, Torino

segni particolari:
Nel 1994 esce "Novecento". Un mio monologo, da cui è stato tratto un lavoro teatrale e uno splendido film, "La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore.

mi descrivo così:
Sono tra gli scrittori più noti e amati dai lettori di narrativa in Italia.

26 gennaio 2011 alle ore 14:39

Novecento

di Alessandro Baricco

editore: Feltrinelli

pagine: 64

prezzo: 3,75 €

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Generalmente la tradizione critica letteraria divide i personaggi o eroi di un'opera letteraria in "flat" (se questi sono costruiti su una singola idea)o "rounded" (se, invece, sono soggetti a cambiamenti o crescita interiore). In questo caso letterario, Novecento non è il calssico eroe ma, per essere il protagonista principale, ha anche un elevato spessore psicologico sia perchè in preda ad una crisi esistenziale, sia perchè mosso da una grande passione (la musica), da sentimenti puri e, infine, da un'immensa elevatezza d'animo. Nel monologo non vi è una descrizione particolareggiata dei personaggi o della voce narrante che racconta la storia: Baricco non dice nulla della loro storia personale o del loro passato e lascia che il lettore fantastichi su questi, lasciandosi trasportare dalla diverse musiche che fuoriescono dallo scorrere delle pagine.
Se da un lato il monologo rispetta i codici di fruizione e le regole di finzione di un prodotto artistico (cioè una storia da raccontare attraverso dei luoghi e dei personaggi che agiscono in una trama di eventi legati da un principio di causa-effetto), dall'altro lo scrittore prosegue il suo racconto con una struttura "aperta" che denota la volontà di spiegare la storia, ma un finale "chiuso" perchè il protagonista muore e non lascia che nessun altro raccolga e continui la sua eredità musicale. Il monologo, in sostanza, non sovraesplicita: lascia al lettore libere interpretazioni e intuizioni, permettendo che questi senta la sofferenza di Novecento.

recensione di Francesca Arangio

Commenti
  • Vittorio Palmieri peccato volevo scriverla io... comunque una gran bella recenzione. Ben scritta, naturalmente, magnificamente espresso il senso dell'opera. Consiglio, se posso, di vedere anche il film tratto dal libro "La Leggenda del Pianista Sull'Oceano".

    11 maggio 2011 alle ore 10:32


  • Paolo Coiro Vittorio, puoi scrivere la tua recensione come commento. E' stato fatto anche in un'altra occasione: http://www.aphorism.it/jack_london/libri/martin_eden/ Ciao!

    16 maggio 2011 alle ore 18:12


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