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Poesie di Alessandro Moschini

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  • 08 ottobre 2014 alle ore 23:03
    Vertigine nera

    Scartai le ali
    nuove di rinascita
    e le spiccicai 
    aprendone ogni piuma,
    catapultando via
    l'ovatta e il guscio
    che fecero da arco
    al cielo nuovo.
    Nella nera vertigine
    del mio nuovo decollo
    persi la rotta
    i sensi
    e i sassi.

  • 25 settembre 2014 alle ore 17:24
    L'amore ignoto

    Rapito
    sulla materia dei sogni
    cammino in bilico 
    lungo l'amore ignoto
    mentre con la mano 
    scosti piano le rive
    del tuo mare.
     
    Se chiudi gli occhi
    mi trascini giù 
    e ci affondo.

  • 23 settembre 2014 alle ore 0:25
    Nube viola

    Nube viola
    tra occhi e gola.

    Deflagra 
    l'nsopportabile zavorra
    nell'attesa.

    Fall-out
    su scomodi ricordi
    e sulle gioie.

    Tabula rasa.

  • 17 settembre 2014 alle ore 11:05
    Arenile

    Concretizzai la sabbia tra le mani
    caduta da clessidre inesistenti
    Furon le età bigotta e betoniera ad incontrarsi
    ed esplodere a contrasto 
    lasciando a terra polvere notturna
    che impastata col vento modellai,
    spermatozoo d'ombra nell'utero del tempo.

  • 14 settembre 2014 alle ore 16:40
    Mare di cedri

    Non fermare le mie mani
    adesso che sono immerso
    nel tuo mare di cedri
    e un concerto di falangi in tempesta
    intona questo amore ruvido e dolce
    che ti inarca all'indietro la schiena
    e ti chiude negli occhi i suoi brividi.
    Non fermare le mie mani 
    adesso che la tua schiuma
    mi ricopre le rive.

  • 31 agosto 2014 alle ore 13:26
    Mantra nudo

    (Mi sei mantra
    cucito sulla pelle
    cantato a ferro e fuoco
    nella testa).
     
    Mi sei indelebile negli occhi
    contorno in negativo incancellabile,
    che resta appiccicato sulla retina
    quando la tua presenza come luce
    si spegne sulle tue gambe accavallate.
     
    (Mi sei mantra
    cantato sulla pelle
    marchiato a ferro e fuoco
    nella testa).

  • 19 agosto 2014 alle ore 13:25
    Notturno rosso

    Sbocciò la notte
    sulle tue labbra
    in petali di sillabe dolci
    dischiuse tra i sorrisi
    sottovoce
    mentre i tuoi occhi
    annaffiavano
    la voglia mia di te.

  • 17 agosto 2014 alle ore 6:14
    L'alba alle finestre

    Modula il buio
    e ti sfuma sulle labbra
    prendendo lentamente
    il loro rosso.
    La notte
    è figlia dei tuoi occhi
    e dei cristalli liquidi
    che sul display
    misurano le note.
    Nel tintinnio dei calici
    e nei suoni morbidi
    un bacio appoggiato
    alla tua bocca
    sarà il preludio
    dell'alba alle finestre.

  • 15 agosto 2014 alle ore 13:14
    Risacca

    Saprai di mare
    e sabbia a grani grossi
    tra le mie mani 
    e la pelle dei tuoi fianchi
    quando i miei baci
    d'alta marea ti copriranno
    e di risacca
    gli occhi tuoi nei miei
    riposeranno.

  • 23 luglio 2014 alle ore 20:31
    Toons of reality

    Capitan Harlock chiama,
    la Verità risponde
    con corna ed alabarde
    sulle sponde
    come barriere alzate
    a difesa degli anni che verranno
    dagli attacchi degli attimi passati.
    Capitan Harlock chiama,
    la Verità risponde
    con magli perforanti ed una strega
    ad aprire il fuoco fatuo
    contro il pianeta Vega.

  • 22 luglio 2014 alle ore 19:54
    Ore dodici

    Tempo che dolsi
    tempo che non colsi.
    Tempo sprecato,
    ammanettato,
    amato,
    disciolto
    in sogni infranti 
    sul selciato
    e finalmente
    di sospiri tirati
    liberato
    ricalcolando
    i punti della rotta,
    stavolta giusta
    e cavalcata a botta. 

  • 14 giugno 2014 alle ore 9:49
    Il bacio sulla nuca

    ...e se ti farò gli occhi prigionieri
    a intrappolarti lo sguardo tra le dita
    solo l'amore che provo
    scorgerai affacciato
    da dietro le falangi.
    Allargherai un sorriso
    sulla carezza 
    che dalle mie mani
    sul tuo viso calerà
    e scioglierò quei nodi nel mio petto
    ad occhi chiusi in un anelito
    fermandoti un bacio sulla nuca
    e il naso tra i capelli.

  • 28 maggio 2014 alle ore 1:03
    Nero salmastro

    Ho scorto le tue labbra marine
    scostando piano con la mano
    i veli della notte
    mentre il vento salmasto
    al suono dolce delle onde
    mi agitava il petto.
     
    Era l'oscurità di sale
    a farla da padrona,
    scenario gitano fermo sulle ore,
    mentre di risacca e tira e molla
    mi risucchiavi il cuore.

  • 17 maggio 2014 alle ore 1:34
    Gerbera

    Palco di petali
    e zucchero filato
    rimasto nel ricordo
    intrappolato.
    Avvolgo in un sorriso
    la sua mano
    che porge alla mia mano
    questo dono
    dove il mio naso
    scende le scalette
    e nei ricordi affonda.
    Veste i miei giorni
    il suo profumo dolce
    con queste note mute
    che mi suonano a comando
    nella testa.
    E mi allontano
    lasciando nella custodia il cuore
    mentre dentro e sulle corde
    è festa.

  • 13 maggio 2014 alle ore 0:17
    La linea del tuo sguardo

    Profuma di mare
    di notte e di follia
    la rosa che ti colsi tra le ciglia
    mentre ti percorrevo piano
    dolce con le dita
    la linea dello sguardo.

    Avevi gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    mentre l'onda del mio amore
    frangeva sugli scogli e le paure.
    Ho gli occhi chiusi
    ed il sorriso aperto
    ora che dalle narici
    mi scendi giù nel cuore.

  • 01 maggio 2014 alle ore 14:32
    Ayrton

    E adesso vola
    taglia questo muro di pioggia
    come se fosse burro
    con i tuoi alettoni
    perforanti l'aria
    come fendenti di scimitarra.
    Tu puoi!
    Mentre i pneumatici
    prendono l'asfalto
    a morsi d'amore e di grinta
    detronizzando l'acqua
    che vi regna sopra.
    Ti vedremo spuntare dalla curva
    e sarai ancora davanti a tutti.
    E quando ci passerai davanti
    sfrecciando sul rettilineo
    terrai ancora i nostri cuori
    ed il nostro respiro sospesi
    stretti tra i pori della nostra pelle d'oca
    che si trasformerà in un boato
    tributo all'anima tua paulista.
    Non ci sarà più nessun muro
    a gettare sgomento e dolore
    ma solo un altro giro d'onore
    con la tua bandiera al vento
    nella tua mano.
    Nei nostri cuori hai già vinto da tempo
    piccolo grande uomo... Campione. 

  • 18 aprile 2014 alle ore 16:43
    Il versante muto

    Ti ho sentita rondine
    attraversarmi il cielo
    e accarezzarmi l'aria
    con le tue dolci ali
    spazzando via paure
    portate dentro me
    dal Mostro Incognito,
    sfidando il brontolar
    del minaccioso tuono.
    Ma il tuono è mio fratello
    e ti conosce,
    mai farebbe male a te
    che mi sei madre
    e mi proteggi
    quando mi temo,
    quando mi son nemico.
    Lui si limita a librar
    acqua a catinelle
    a portar via le scorie,
    il poco che riman del Mostro
    che il tuo volo ha allontanato,
    che a colpi di carezze
    tu hai battuto.
    Il tuo versante è muto
    sol per chi non sa ascoltarlo,
    per chi non ti scorge
    nel tramonto vermiglio,
    per chi non ti è sangue
    per chi non ti è figlio.

  • 15 aprile 2014 alle ore 15:19
    Fiore interrotto

    T'affetto
    d'affetto infetto
    con colpo inferto
    rabbioso e fitto.
    Ecco il verdetto inflitto
    a te,
    che hai lasciato
    il mio orgoglio sfitto.
    E della mia nullità
    peggior del mitto
    le tracce invano
    a cancellar m'affretto.

  • 12 aprile 2014 alle ore 14:53
    La resa

    (La senti la carezza
    del mio sguardo
    che di vertigine e desiderio
    ti percorre i fianchi?)
     
    E' chimica cerebrale 
    che febbricitante sale
    quest'alchimia dei cuori 
    e delle pelli. 
    Non serve a niente 
    negare che ci sia.
     
    Si insinua un pensiero possessivo
    tra i meandri e gli alveoli
    del tuo ventre
    dove io riposerei
    e tu ancora mi vorresti.
     
    (Sei mia,
    e mentre ti arrampichi
    sui bla, bla, bla
    dei muri da varcare
    un "no" deciso
    ti muore sulle labbra).

  • 21 marzo 2014 alle ore 0:31
    L'odore del buio

    L'oscurità profuma
    dei tuoi baci fragranti
    versati sul mio petto
    come preziosa linfa
    che dal centro si allarga
    ad invadere sensi e pensieri
    per catturare un momento
    dai particolari preziosi
    circondato e braccato
    dai nostri corpi
    che si amano carnalmente
    e cerebralmente
    ad impedirne la fuga.

  • 19 marzo 2014 alle ore 2:35
    Argini

    Era la vita
    che impazzava nelle vene
    e che esondava
    rompendo gli argini 
    di un gemito d'amore
    ad occhi chiusi
    mentre sopra di me nuda
    in appartenenza mia completa
    ti muovevi.
     
    Si fermò il tempo 
    sulla tua bocca aperta
    e lo raccogliesti nelle mani
    che chiuse a pugno 
    mi stringevano i capelli
    in simbiosi col contrarsi
    violento del tuo ventre 
    contro al mio.
     
    Fu la felicità
    toccata coi silenzi
    che ci sorprese inermi
    l'uno dentro l'altra
    mentre tutto intorno
    era amore
    era poesia.

  • 14 marzo 2014 alle ore 23:42
    Memorie tattili

    Mi ucciderai 
    col tuo veleno dolce
    somministrato
    negli strati di memoria.
    Mi ucciderà il ricordo
    della tua pelle morbida
    sotto le mie dita
    che nella stanza
    lontano da ogni mondo
    si legava 
    all'odore tuo che amo
    e che non so scordare.
    Sarà il ricordo della pelle
    che sotto le coperte
    ci scambiammo
    a farmi agonizzare
    e che lentamente
    mi farà morire. 

  • 08 marzo 2014 alle ore 9:20
    Ho lavato le tende

    Ho lavato le tende
    stamattina
    respirando polveri
    e ciò che rimaneva
    di un dolore.
    A colpi di tosse
    le ho staccate piano
    con amore
    quasi che le mie mani
    fossero le tue mani.
    Ho riattaccato le tende
    e quasi non ci credo
    a questa luce 
    che finalmente passa
    e batte sulla fronte
    mentre sereno adesso
    scorgo l'orizzonte.
    Qui nei miei occhi,
    che vedono coi tuoi,
    io vedo il sole
    e gli sorrido.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 2:30
    L'arco nudo

    Mi arriva un'oscurità 
    di sole e bergamotto,
    e labbra dischiuse ad occhi chiusi
    mentre ti inarchi,
    mentre mi tendi i sensi
    sotto le falangi mie che corrono
    sul filo di quest'estasi.
    Mi sei arciere e bersaglio
    scocco e trafittura
    della stessa freccia,
    bellissimo dolore
    che trafigge di piacere
    le nostre nudità.

  • 13 febbraio 2014 alle ore 2:32
    Il preludio gelato dell'assenza

    Coprimi con la tua voce.
    Mi sarà veste calda
    quando scioglierai
    l'abbraccio che ci lega
    e lo sfumare del tuo sorriso
    sarà il preludio
    gelato dell'assenza.
    La sentirò morbida
    sulla mia pelle
    quando mi stringerò
    nelle spalle a ripararmi
    dallo scorrere
    gelido del tempo
    fino al tuo ritorno.