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Poesie di Alessandro Moschini

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  • 07 settembre 2013 alle ore 21:50
    Contemplazione nr. 3

    Sarà la stella marina
    adagiata
    sulle tue belle mani
    a suggerir parole
    per cantarti
    come pastelli a colorar
    gli interni di un disegno
    già perfetto.

  • 04 settembre 2013 alle ore 9:04
    Contemplazione nr. 2

    Vestita di bianco
    perdevi
    gli sguardi e i sorrisi
    di giovane sposa
    sul cerchio di fiori
    d'intorno
    benedetto dal mare.

    Ed io mi perdevo in te.

  • 02 settembre 2013 alle ore 3:17
    Contemplazione nr. 1

    Ti guardavo
    e l'aurora accolse
    l'inizio del mio urlo dentro
    in scia
    sulla coda del buio.

    Restituii alla luce
    il mio sorriso
    di riflesso al tuo risveglio.

  • 28 agosto 2013 alle ore 22:12
    Perle

    PERLE

    Poesia 
    è il tuo misterioso respiro
    intonato
    al suono delle onde
    del mare dorato.

    Scendono piano
    le mie labbra al tuo ventre
    donandoti baci
    che tu trasformi in perle
    e mi rimandi
    intrecciate alle dita
    che scendono piano
    lungo i tuoi fianchi.

  • 27 agosto 2013 alle ore 13:10
    Ti ho immaginata

    Ti ho immaginata scalza
    avanzare
    in fragile equilibrio
    a piccoli 
    sensuali passi
    lungo la mia schiena.

    Ti ho immaginata sale
    vertebra su vertebra
    bruciarmi dentro
    al passaggio del tuo pube
    cadutami in ginocchio
    lungo i fianchi.

    Voltandomi,
    le mani alla tua pelle,
    ti ho immaginata fuoco
    bruciarmi di passione
    dentro gli occhi
    e attraversarmi il ventre.

    Ti ho immaginata.

  • 20 agosto 2013 alle ore 11:09
    La voce

    Strana felicità
    che arrivi insaspettata
    a cancellare giorni
    dal sapore di fiele
    e sorprendi le mie piccole ore
    con le mani nel sacco
    ad aspettare in silenzio
    un tuo cenno
    nel ticchettio di lancette
    che si infiltrano
    tra i battiti del cuore
    diventando una cosa sola
    datti voce
    tra un sorriso e una sillaba
    pronunciata in silenzio
    nella penombra di un sogno
    a confondere sillaba e sogno
    abbandonando questo
    retrogusto di buio sporco
    che troppe volte
    ti ha allappato la bocca.
    Sali sul trono di questo segreto.
    E' arrivato il tuo tempo.

  • 17 agosto 2013 alle ore 21:42
    Lo schiaffo

    Non sta nel tuo stampino
    la mia anima,
    ha forma differente
    di non forma.

    (Provane un altro, un altro
    e un altro ancora.
    Non troverai un cliché
    che vada bene).

    L'uomo che tu vorresti da me
    è un insulto
    all'uomo che è in me.

  • 16 agosto 2013 alle ore 16:22
    Il gioiello

    Il silenzio della notte
    nasconde tra le sue pieghe
    un arcobaleno rosso
    con stelle rubino
    incastonate nella sua curva
    Nella magia della sua tenue luce
    mi arriva la tua voce
    morbida, suadente
    viva e scalciante
    in un canto che celebra
    l'anima e il suo fremere
    di emozione e di amore
    caldo come lava vulcanica
    ... e mi arrivi forte
    vicina anche se lontana
    presente anche se assente.
    Chiudo i miei occhi e vedo i tuoi
    Mi arriva tutto di te
    il tuo contatto,
    il tuo profumo,
    la tua lingua e il suo gioiello.
    E la mia anima torna limpida
    lavandosi con la tua acqua
    che scroscia su di me come
    una cascata selvaggia
    e incontaminata
    ... e abbandonandomi a questa gioia
    che mi gonfia il cuore
    da te mi lascio
    attraversare.

  • 14 agosto 2013 alle ore 18:23
    Volutamente nero

    Volutamente nero
    è l'olio impresso sulla tela.

    (I dream in infra-red).

    Immerso
    in attimi di seppia
    il quadro prende vita
    cromaticamente escluso
    da ogni interferenza.

    (I dream in black and white).

    Preso
    ad escludere il dolore
    ed isolare il resto
    quasi non mi accorgo
    del graffio
    che hai lasciato sulla tela
    che adesso sanguina di bianco...
    ...volutamente bianco.

    (I don't dream at all).

  • 13 agosto 2013 alle ore 3:35
    Quello che non c'è

    Quello che non c'è
    è nero
    oppure bianco,
    è vuoto
    oppure pieno.

    Fermi come cecchini
    sempre in allerta
    stanno i parolai
    armati della bocca,
    pronta a sparar cazzate
    che quasi sembran vere.

    Quello che non c'è...
    ...non c'è.

  • 13 agosto 2013 alle ore 2:58
    Il nodo

    E' filo conduttore che non scorre
    e non conduce,
    non giunge a congiungere
    i condotti inconsistenti
    eversivamente assenti
    condonati,
    condottiero 
    di instabile pensiero.
    Cruna mentale
    a sfondare e trapassare
    il tessuto emozionale
    di una rima.
    Ma ha maglie strette il verbo
    e il filo ha un nodo tosto,
    che non passa 
    ad unire gli emisferi
    per assemblar parole.
    E provo invano a sciogliere
    gli attimi scorsoi
    ma ho gli occhi chiusi 
    e parlano gli oceani.

  • 07 agosto 2013 alle ore 1:49
    La piramide della bellezza

    Giochi da Sfinge
    e di rosa mi avveleni,
    sguardo di spine
    che non lascia scampo.
    Ti muovi da padrona
    tra gli indovinelli
    con le tue labbra
    trionfanti sul mio petto.
    Tra le tue gambe
    che le mie mani bramano
    sciolgo gli enigmi
    ed i misteri
    che preda e cacciatrice
    tu mi poni.

  • 06 agosto 2013 alle ore 16:03
    Senza confini

    Immaginario
    è giungere dovunque
    nei luoghi a te più cari
    eppure inesistenti
    viaggiando
    su strade sconosciute
    percorse mille volte
    disimparate a memoria.

    (Strappa il biglietto! E' gratis)

    Spegni,
    riaccendi...

    ...aggiorna le tue mappe.

  • 03 agosto 2013 alle ore 20:35
    Il bacio a mezzanotte

    La Luna Nera
    si fermò a guardare
    l’unione
    delle nostre labbra
    al centro
    del deserto ponte.
    Ti stringevo
    e sorridendo mi dicevi
    "E' tardi".
    Il campanile
    batté la mezzanotte
    e in un ultimo bacio
    come Cenerentola
    fuggisti.
    Nel silenzio
    rotto solo
    dallo scorrere dell'acqua
    lei sorrise.

  • 02 agosto 2013 alle ore 2:05
    Quando la notte

    La notte
    sorprenderà gli amanti
    scambiarsi parole dolci
    e baci ai loro ventri.

    Ad occhi chiusi 
    ascolterai
    i miei baci alla tua pelle
    stringendo 
    tra le dita tue a rastrello
    i miei capelli.

    L'alba sorprenderà
    il mio giovane amore
    in posizione fetale
    riverso sul tuo seno.

  • 01 agosto 2013 alle ore 2:53
    L'abbraccio nudo

    Avvolgimi 
    nei drappi della notte
    nello scrutare
    curioso della luna
    le mie mani
    morbosamente in viaggio
    lungo le tue gambe.

    Cadrò in ginocchio
    e tenderà l'orecchio
    l'Orsa Maggiore intera
    ad ascoltare il canto 
    della fecondità morbosa
    intonato dal tuo pube.

     

  • 31 luglio 2013 alle ore 13:51
    Edera

    L'appartenenza sale
    si arrampica sul cuore
    e a se lo cinge.
    Spuntan boccioli nuovi
    tra le foglie verdi
    nel bacio sui tuoi seni.
    Mi appartieni.

  • 27 luglio 2013 alle ore 19:08
    Tu che colori i sogni

    Ho lasciato bianche 
    le pareti dell'inconscio
    per dare a te
    la scelta dei colori.

    Solo una vasca
    per immergere 
    il tuo corpo nella tinta
    ed imprimerlo sul cuore
    troverai.

    Tu che colori i sogni
    e le follie pensate
    ma indicibili e indecenti
    prendi come murales
    i desideri.

    Cadranno i drappi
    a inaugurare 
    Vernissage di sensi 
    tra le lenzuola.

  • (Non ho più tenebre
    riflesse tra le dita
    come passanti ruvidi
    incagliati nei ricordi).
     
    Ascolta ad occhi chiusi
    questo vento
    che prostra prepotente
    le punte dei cipressi. 
    Respirami nel petto
    chiusa tra le mie braccia
    nel tremolio dei vetri 
    e della voce.
     
                                            Il buio? è stato ieri 
                                            (il presente e il verrà)
                                            ogni petto è una scommessa
                                            che gioco incurante delle mani.
     
                                            Di me ti resta solo da inalare
                                            una superstizione antica
                                            fatta di donne vestite di nero
                                            e lenzuola sotto la cenere,
                                            note stonate di dita che cercano
                                            l’armistizio delle parole.
                                            Ama di me la definizione che trema. 
                                            (attendo lontana dall’uscio).

    (Non ho più tenebre
    riflesse tra le dita
    ma solo nastri azzurri
    che scorrono al futuro).

                                            (Aspettami lontano:
                                            il mio riverbero sarà
                                            accanto all’imbrogliare
                                            del destino).

    Poesia scritta a quattro mani insieme a Federica Sabatini. Con amicizia e stima.

  • 18 luglio 2013 alle ore 18:27
    Mentre dormi

    Vaga la mente errante 
    per i campi lunari 
    in questa notte
    affacciata sui tuoi occhi.

    Mi sei arpeggio
    e riverbero nell'anima
    e dolce m'è il tuo respiro
    mentre il suo soffio colgo
    e ti restituisco
    in grappoli di luce.

    Dalla ringhiera
    d'ombra e sogno
    ti guardo
    col mento appoggiato 
    su un sorriso
    ti soffio sulle labbra
    e attendo il tuo risveglio.

  • 10 luglio 2013 alle ore 13:57
    Gocce di limone

    Gocce di limone
    bruciano negli occhi
    espanse
    a macchia d'olio
    dilagando
    quando
    di rimando
    il tuo ricordo
    marchia la mia pelle,
    memoria tattile
    impressa sui tuoi seni.

  • 08 luglio 2013 alle ore 22:13
    La scatola dei fili

    I cassetti riaperti parlano,
    snodano parole scomposte
    disordinate
    raggomitolate e rinchiuse
    in angoli nascosti
    di memoria e di cuore.
    Così come questa scatola
    che ha quasi la mia età
    nel cassetto ritrovata.
    La spolvero
    e la stringo tra le mani
    e con lei
    stringo magone e ricordi.
    Piano apro il coperchio metallico
    che un dì conteneva biscotti
    a riscoprirne i colori
    che tu custodivi
    a toccare lievemente
    i fili e gli splilli
    che bucano dentro
    a rendere indolore il fuori
    Niente è stato spostato.
    E' tutto come hai lasciato,
    come reliquia da adorare.
    Colori da te sistemati
    in modo premonitore
    come se sapessi
    quali oggi mi sarebbero serviti.
    Il bianco a ricucire il vuoto,
    il blu a ricucire la pace interiore,
    il verde a ricucire la fiducia,
    Il rosa a ricucire i sogni,
    Il nero a ricucire la rabbia,
    per respingere i piedi in testa...
    ...Il rosso a ricucire il cuore.
    Manca però un colore che non esiste:
    Il colore
    per ricucire la tua assenza
    impossibile da ricucire.

  • 06 luglio 2013 alle ore 20:21
    Era inverno

    Era inverno
    e ascoltavo il turbamento
    osservando
    affacciato alla finestra
    i fiocchi di neve
    che cadevano
    ad imbiancar gli abeti.

    Sovrappensiero
    non udii il risveglio tuo
    dopo l'amore.
    Però sentii i tuoi seni
    a ventosa sulla schiena
    e le tue mani
    impadronirsi del mio petto.

    Nel percorso lento
    delle tue labbra sulla schiena
    mi voltai
    e sentii il calore
    salire dal mio ventre.

    Era inverno.

  • 04 luglio 2013 alle ore 1:36
    Cluster

    Scomponi l'acqua
    e regola gli orgasmi
    defrazionando amore
    a dilagare.

    Mi sento vivo,
    cazzo, non lo vedi?
    O gli occhi dentro agli occhi
    sono ciechi?

    Sei eco
    ribattuta sulla pelle
    puntale
    che incide le mie vene.

    Nell'agonia
    a rilascio lento di un amplesso
    dolce il mio sangue bianco
    ti attraversa.

  • 03 luglio 2013 alle ore 12:47
    Fiore di persia

    Annoderò a cuore
    note morbide e dolci
    nascoste
    in un posto segreto
    tra le mie dita e le corde
    a creare un tappeto di luna
    che si alzerà in volo
    tra le guglie
    dei tuoi pentagrammi.
    E quando sì fatato tappeto
    vestito di audacia di Principe
    oserà atterrare nel giardino
    del tuo dolce canto
    ti chiederà
    di donargli il fiore più bello,
    la tua voce in sposa
    per volare con lui
    nel suo cielo di baci rubati.