username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Alessio Carlini

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Alessio Carlini

  • 07 giugno 2012 alle ore 2:29
    E mi ridi dentro amore

    Ho compreso le tue mani,
    in una notte simile alle mie notti,
    dentro la danza;

    e attorno la luce è lunare...

    Ho compreso la tua pelle,
    il fascino delle calle e forse,
    per un attimo ho compreso te
    che sei di certo il canto e l'amore...

    E mi affaccio sulle tue labbra,
    perchè la sera non è più sera;

    perchè il tempo adesso sento inesistente
    e sei tu addosso,
    sei tu il manto a coprirmi di stelle,
    nel ricordo dell'attimo più bello che dormire più non voglio...
    che dormire l'ardore insieme più non voglio.

  • 04 giugno 2012 alle ore 17:45
    Remando piano...

    E' così che si va,
    verso
    e dentro l'occhio Divino,
    remando piano,
    scivolando col pensiero nella laguna madre di tutte le albe.

    Campanelle brillanti di luce sonora,
    respiri che accolgo ad ogni riva,
    tra le sculture del tempo e delle stagioni,
    nei profumi e ai frutti della terra,
    nella corrente che ringrazio per ogni fiume.

    E creo con gli occhi il dipinto del mio mattino appena acceso,
    osservando ogni immagine che ho dentro,
    ogni più piccolo luogo conosciuto,
    ogni via che ancora non vedo;

    e vado,
    verso e dentro l'occhio Divino;
    remando...
    piano...
     

  • 02 giugno 2012 alle ore 10:07
    Nello stesso volo

    Sono le braccia degli angeli a tenerci in volo,
    in un luogo ove non v'è distrazione,
    fermi e sospesi al battito d'ali,
    potente e indistruttibile forza della concentrazione.

    Il ritorno a terra esalta di coscienza l'attimo,
    eppure,
    sembrava essere semplicemente un bacio...

    il bacio che respira in uno scambio dell'anima,
    il bacio che unisce due fiumi alle immensità del mare,
    il bacio che profuma di vita e che non si vuole trattenere.

    E fu il vento tra l'edera e le foglie del tiglio a svegliarci dolcemente dall'incanto
    e fu l'estasi a brillarci della stessa luce agli occhi nell'attimo che tornammo a terra
    e fu un lungo e calmo respiro tra l'ebrezza dei sensi;

    a darci ragione dello stesso volo.

  • 28 maggio 2012 alle ore 22:48
    Sulle ali del tempo

    Perso,
    sulle ali del tempo e in volo,
    verso,
    la coscienza e nell'ignoto,
    vado,
    nell'amore e con l'amore in petto,
    vivo.

    Respirando
    e soffiando ai batuffoli d'ogni bene nuovo... e rido!

    E piango!

    All'unisono del battito che la gioia mi da!

  • 25 maggio 2012 alle ore 10:42
    L'attimo e l'infinito

    Vieni,
    a ridere nei giorni,
    a brillare negli istinti del pensiero.

    Vieni a distinguere
    e a distingerti,
    nel contorno e in questi occhi,
    nelle prime teste luminose dei fiori.

    Vieni,
    a gioire dell'azzurro,
    nelle direzioni di questo senso...

    poichè è questo l'infinito.

  • 21 maggio 2012 alle ore 23:37
    PIANGO PERCHE' LA MIA TERRA E LA SUA GENTE TREMA

    Fu la Dea dei sogni e della solitudine,
    ad annunciare il giorno che mai venne!

    Dimentico i libri di Castaneda,
    o le parole del Santo Padre ai suoi incantati fedeli
    e annuncio l’apertura alle porte della libertà!

    Fenice dell’oblio occulto
    e dei mari tutti in tempesta
    che l’ignoto sempre ignoto nelle memorie resta
    che germoglio chiuso volle e vuole avere.

    Qui è certo che sono le macerie ad incenerire l’animo;
    qui è la solita idiozia della poltrona a sopraffare indegnamente;
    qui è la miseria dello spirito che annuncia la sua inconsapevolezza!

    Saremo coscienti nel divenire drammatico,
    dopo l’accaduto antisolciale e pauroso,
    dopo la guerra svolta sarà tutto da rifare,
    dopo le genti... perchè mio Dio solo dopo, sapremo amare?

    Chi, e ancora chi ti da il permesso di proclamare la calma inesistente,
    chi non vuole attivare l’aiuto dell’Angelo,
    chi ci tiene lontani da un popolo che ora ha freddo?

    Nulla, proprio nulla i vostri occhi possono sentire...vedere!

    Comunque questa terra trema;
    tu lo senti come diavolo trema,
    ora che di nessun partito appare, ora che di nessuna religione si affida,
    ora che ha soltanto bisogno di amore.

  • 18 maggio 2012 alle ore 21:48
    Di-vino amore

    Com'è buono questo nettare amore
    che di labbra giunte vive,
    di rosa, di bianco e di rosso,
    mi riempie ogni cristallo,
    ed ogni vena giova ebbra!

    Com'è forte questo vino amore
    che mi scuote di vita a te,
    tra i ritmi audaci e veri della natura
    che origine mai l'universo chiese!

    Eccomi a te delizioso amore,
    nudo e spoglio di ogni essenza,
    libero dai tocchi del ricordo,
    danzo;

    rido e vivo!

  • 17 febbraio 2012 alle ore 23:09
    Dopo aver tagliato la testa del mostro

    Hai tagliato la testa del mostro,
    in seguito la strada era silenziosa,
    piovevano i giorni addosso
    e la scia della vita non lasciava scampo.

    Sentieri blu come l'abisso,
    attimi e adrenalina pulsante
    che la paura persino tingeva negli occhi,
    ogni sconosciuto mare.

    Se non avessi letto di te Minosse,
    avrei la testa vuota ora,
    di filosofi e di cantori mai,
    avrei preso,
    avrei perso la conoscenza.

    Eppure di un Dio sono confuso
    e non cerco più tra i rifiuti,
    ma creo le immagini mie
    e le vedo danzare,
    ed imitare il saluto delle nuvole.

    Avrei voluto imparare la vita,
    allora si che sarebbe tutto finito,
    concluso e certo...
    tutto terminato,
    anche la scrittura sarebbe giunta al termine... al culmine delle possibilità.

    Ma è così immenso questo spazio,
    questo limpido che s'è fatto,
    dopo che hai tagliato la testa del mostro...

    questo limpido
    che s'è fatto.