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in archivio dal 13 apr 2007

Alessio Carta

04 aprile 1988, Oristano

elementi per pagina
  • Ove un uomo corre
    Ove la luce abbaglia i suoi occhi
    Ma una fitta nebbia offusca i suoi pensieri
    È un senso di realtà inesistente
    La morte
    E a tenergli compagnia
    C’è lei
    Una magnifica ragazza
    La gioia
    Che copre il suo dolore
    E lava i suoi peccati
    Con una lacrima
    Piccola
    Ma significativa
    Il suo cuore ormai stanco
    Batte ancora
    Grazie all’emozione
    Di quell'irripetibile momento
    Ma tutt'a un tratto
    La pace accoglie il suo silenzio

     
  • Vorrei dire
    Quello che faccio
    Quello che penso
    Quello che ho dentro
    Quello che vorrei fare
    Quello che non riesco a fare
    Ma nessuno mai
    Potrebbe capire ciò che ho dentro
    Non provate
    Non perdete tempo
    Cercando di capire la mia mente
    Non ci riuscireste mai
    Cercate di capire voi stessi
    E non ponetemi domande
    Perché io non le pongo a voi
    Voi non ponetele a me
    E se succede
    Non saprei come rispondere
    Solo una
    Come sei fatto?
    Non lo so neanche io

     
  • Vorrei essere libero
    Libero di volare
    Libero urlare
    Libero amare
    Vorrei essere libero
    Libero da tutto
    Libero da ogni peso
    Libero dai problemi
    Vorrei essere libero
    Libero dalla gente
    Libero di evadere
    Libero di uscire
    Vorrei essere libero
    Libero di far ciò che sento
    Libero di far ciò che penso
    Ma devo sottostare
    Sottostare a una valanga di persone
    Persone stupide
    Persone ottuse
    Persone chiuse
    Persone che fingono di essere vive
    Persone che in realtà sono morte
    Persone che bloccano la mia mente
    Persone che paralizzano i miei pensieri
    Ma il mio estremo bisogno di libertà
    Prima o poi mi porterà a compiere il grande passo
    È solo dopo questo
    Sarò libero

     
  • Sono qua seduto
    Penso
    Scrivo
    O leggo?
    Non lo so
    L’unica cosa vera
    È lei
    Mi volto, la vedo
    Si è lei
    È proprio lei
    Solo un secondo
    È una montagna di voci, parole, lettere
    Appaiono davanti a me
    La sua bellezza e la sua calma
    Entrano dentro me
    Saziano la mia voglia di amare
    Ma in tutta questa felicità
    Un qualcosa
    Un qualcuno
    Si presenta
    Chi sei? Cosa vuoi? Perché hai scelto me?
    È una voce
    È la tristezza
    Non sarà mai tua
    Neanche il tempo di ringraziarla per aver demolito il mio sogno, la mia gioia, la mia illusione
    Ed è gia sparita.