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Autore

Alex Prosperi

in archivio dal 12 ago 2009

09 luglio 1989, A Cento Metri Da Me Stesso

31 ottobre 2009

Caronte's Speech

La morte giungerà con un sorriso,
dai boschi, sopra due serpenti,
dai boschi, dietro i salici piangenti,
dai boschi, dietro i salici piangenti all'ombra
e vi porterà lontano nella polvere da cui non si ritorna.
Quando la morte giungerà
avrà sul viso un sorriso,
via vi porterà
un corpo senza sangue
via vi porterà
con la falce che piange,
con la falce che piange.

La morte giungerà con un sorriso,
dai boschi, in una notte bruna
e appollaiati voi su di una poltrona...
e appollaiati voi su di una poltrona puzzolente,
vi ritroverà morenti là con un sorriso da demente.
Con un sorriso da demente,
con i denti in un bicchiere,
senza più niente da dire
con un culo da lavare voi vedrete arrivare
due, gli occhi rossi, due, di un gondoliere.

E la sua barba bianca,
ed una luna stanca
riflessa sullo Stige,
dalle sponde nere,
sarà l'effige
del vostro miserere,
ma il sordo pipistrello
non ha orecchie per sentire:
le porte dell'inferno
già si stanno per aprire
per voi.

Non la sentite voi questa melodia
che batte sulle costole dei morti,
che danzano lugubri balli sulla riva
aspettano che io li riporti
con il mio vascello leggero
dall'altra sponda del fiume.
E intanto i remi, battono grevi,
cadono in tonfi sopra le onde
come gli uccelli senza le piume!

Ho visto anime giunte fin qua
con che coraggio chiedere pietà,
senza più occhi ormai, scavati in fondo da
la loro misera sciocca esistenza,
dalle brutalità della loro scienza....
Adesso piangono amare lacrime,
inginocchiate a me, specchiate nel Lete,
gridano, urlano un pianto sordo,
gridano, strillano, come straziate,
ma qui il dolore è solo un ricordo,
la punizione che li toccherà
sarà la morte per l'eternità.

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