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Autore

Alex Prosperi

in archivio dal 12 ago 2009

09 luglio 1989, A Cento Metri Da Me Stesso

02 luglio 2011 alle ore 18:31

Il mio corpo è un subordinato.

E' terribile saperti sola, essere solo,
piangere intere sere, lacrime amare,
aspettando come orfani in un asilo,
di vedere la propria mamma tornare.

Il mio corpo è un subordinato, un volto
di plastica inerte, schiavo del fuoco
di un'anima che l'amore per te mi ha tolto.

Nulla vuole questo corpo mio stolto,
nessun viso, nessun seno o felice gioco,
schiavo dell'amore che tu mi hai tolto.

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