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in archivio dal 10 feb 2007

Amanda Nebiolo

30 gennaio 1973, Torino
Mi descrivo così: Laureata in Scienze della Comunicazione, giornalista e istruttrice federale di nuoto con brevetti PADI e patente nautica, nel 2005 Amanda Nebiolo pubblica il suo primo libro. E' diplomata sommelier A.I.S. e docente in tecnica di degustazione.
Mi trovi anche su:

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  • "In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti"

    y aquì estoy de nuevo frente al espejo de otro dìa que me espera
    màs allà de una puerta sòlida.

    "Manda, Deus, virtuti tuae; confirma, confirma hoc Domine, quod operatus es in nobis"

    Mente en el vacìo, confundida en el sueno de siempre que ahora no sè recordar,
    distante como tus labios, que desde entonces me roban amor.

    Estoy lista.

    Sujetos confeccionados en papeles decidos por hechos concretos,
    por camisas verdes y bragas de promesas,
    entre mis fantasmas suspendidos y tus deberes sin tiempo.
    En vez, por una vez todavia disimulo,
    fingiendo volar con alas ya quebradas a una vida que no siento màs mia,
    gritando sin paz el deseo de espacio entre vuestros ojos que no saben mirar,
    entre tus cabellos que apretè con mis manos, amàndote,
    cuando de ti no quedaba un recuerdo,
    pero tù eras el cuerpo de quien era el èxtasis
    y sobre quien resbalaba impalpabile mi deseo de dar placet.
    Entre nosotros, estruendos de silencio y de regresos.

    BOATI DI SILENZIO
    -----------------------------
    "In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti"
    e sono di nuovo davanti allo specchio di un altro giorno che m'attende
    al di là di una solida porta.
    "Manda, Deus, virtuti tuae; confirma, confirma hoc, Domine, quod operatus es in
    nobis".
    Mente nel vuoto, confusa nel solito sogno che adesso non so ricordare,
    distante come le tue labbra, che da allora mi rubano amore.

    Sono pronta.

    Soggetti confezionati in ruoli decisi da dati di fatto,
    da camici verdi e perizomi di promesse,
    tra i miei fantasmi sospesi ed i tuoi doveri senza tempo.
    Invece, per una volta ancora dissimulo,
    fingendo di volare con ali ormai spezzate in una vita che non sento più mia,
    urlando senza pace il desiderio di spazio tra i vostri occhi che non sanno
    guardare,
    tra i tuoi capelli che strinsi nelle mie mani, amandoti,
    quando di te non restava un ricordo,
    ma tu eri il corpo da cui era l'estasi
    e su cui scivolava impalpabile
    la mia voglia di dare piacere.
    Tra noi, boati di silenzio e di ritorni.

     
  • "Anima mea, salva me
    et intra tua vùlnera, abscònde me"

    Su silencio nutre el mìo
    en cada instante de mis dìas
    y en los labios conservo ya
    el àspero gusto del orgullo.

    "Passio mea, voca me
    né permìttas a te me separàri"

    Màs hago y menos consigo
    con mi truenos en la mente
    por la fatiga de entender
    cuànto,para nosotros, fuese importante.

    "Fons vivus, corpus, ignis"/
    Fuego/

    "Sine me, nihil potestis facere"/
    Nada podràs/

    "Et nihil est innòxium,
    mi suavissima clades".

    Mi dulcisimo amante.

    IMMENSUM METIOR (Misuro l'infinito)
    -----------------------------------------

    "Anima mea, salva me (Anima mia, salvami)
    et intra tua vùlnera, abscònde me" (e nelle tue ferite, occultami)

    Il suo silenzio nutre il mio
    in ogni istante dei miei giorni/
    e sulle labbra ormai conservo
    il gusto aspro dell'orgoglio.

    "Passio mea, voca me (Passione mia, portami con te)
    né permìttas a te me separàri" (non permettere che da te io mi separi)

    Più mi allontano e più son ferma,
    con il frastuono nella mente/
    per il travaglio di capire
    quanto ci fosse di importante.

    "Fons vivus, corpus, ignis"/ (Acqua viva, corpo, fuoco)
    Fuoco/

    "Sine me, nihil potestis facere"/
    Nulla potrai/

    "Et nihil est innòxium, (e nulla è senza colpa)
    mi suavissima clades". (mia dolcissima sconfitta)

    Mio dolcissimo amante.

     
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  • 13 febbraio 2007
    Sensi

    Come comincia:

    "Galoppo instabile su prati di miseri pensieri
    dentro il confine del mio essere parziale
    ed al cospetto di ogni mia più sterile passione."


    Che la libertà non abbia un prezzo, è la verità a cui si giunge forse solo con il tempo.
    Sempre ho creduto che il giudizio della gente fosse proprio lo scotto
    che avrei dovuto pagare per riuscire, o per provare, a vivere come
    avrei voluto.
    Il pensiero, sofferto e confermato, è che l'opinione altrui sia ancora
    l'abito che ognuno di noi deve indossare.
    Un abito che può diventare a tal punto stretto da indurre a fare
    determinate scelte nel tentativo unico di compiacere qualcuno
    e tale può essere la costrizione, da arrivare a pensare di poter
    accettare se stessi solo riuscendo ad ottenere l'approvazione del
    prossimo.
    Oggi concludo che, seppure il mio corpo dovrà indossare questa
    stretta veste in ogni suo giorno, ed ancor'oltre, a stabilire la misura
    del mio agire sarà invece l'Anima e, nell'Anima, le dimensioni
    possono diventare così grandi da riuscire a svestire l'abito cucito
    dalla gente ed indossare, ognuno, i colori della propria vita.


    "Galoppo libero su prati di liberi pensieri
    dentro il profumo del mio essere assoluto
    ed oltre il limite di ogni mia più fervida passione..."


    ... Sento il rumore della sfida,
    annuso l'acre del dolore,
    vedo la luce della fede,
    assaggio il gusto del peccato,
    tocco il velluto del piacere.

    Godo il tormento dei miei sensi.

     
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