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Poesie di Ambra Occhipinti

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  • 10 dicembre 2011 alle ore 14:06
    La forza

    Se adesso riuscirei a farcela,
    sarei un razzo che forte taglierebbe l'aria 
    e nello spazio continuerebbe a viaggiare.

    Ma adesso non v'è il tempo,
    adesso seduta, come un oggetto
    posata lì, sul quel davanzale,
    osservo, rifletto, lo sguardo giro
    e ritorno. 
    Lento pensiero ma veloce il dolore 
    la pena che provo, silente, si insinua 
    e striscia nel corpo, si prende di me, 
    si sente l'acuto, si avverte il tremore.

    E lì immobile, rimango finchè sarà il tempo. 

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:15
    Certezze letali

    Adesso è sicuro,
    sei solo
    un  ricordo
    che rinnovato,ha un
    effetto non dolce,
    solo amaro.
    Sofferto troppo,
    Amato troppo.

    Ciò che più mi
    ha distrutto,sei tu!
    E non rimane nulla
    della lacrima che lacerava
    prima il viso.
    Adesso i denti brillano e
    un nuovo volto vive
    nei miei occhi infiniti.

    Mai piu sarai il mio compagno,
    Mai piu riuscirò a crederti,
    Mai più sarai in grado di perdonarmi.
    Io lo farò ogni giorno.

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:14
    Implacabile animo

    Corrosa
    astratta
    fittizia
    la terra
    Fredda
    arida
    corrode
    la mente
    rifiuto
    dall'alto
    pensieri
    non credo.

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:13
    Bianco cadere

    Per quanto greve o
    lieve
    sia la memoria
    la neve
    gelida arriva e
    contrasta
    il mio
    cuore libero.

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:12
    Soluzione incompresa

    Inesplicabile seppur corrotto è
    quel caldo e gelido vento che
    deforma il battere androgino.Crucciata
    per lo spaventoso autociticismo
    che divora lento le membra di un corpo
    ancora vivo.Sbatto contro insurrezioni di
    adrenaliniche percezioni,e sollecito
    il mio ritmo a mantenersi suono.

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:08
    Prendetemi per mano

    Prendetemi per mano e
    spingentemi nel baratro piu profondo
    cosicché dimenticherò di cadere e
    crederò di volare.

  • 05 dicembre 2011 alle ore 20:05
    Ininterrotto dubbio

    Pronti a non percepire ciò che può apparire piu o meno evidente, chiaro e o superficiale,
    convinti di non esserne attratti.
    Il criterio è ignoto se lo si cerca,
    ma il dubbio sorge all'intelletto
    se questo reagisce con l'animo per decadenza,
    per sofferenza o per pazzia.