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in archivio dal 12 feb 2007

Andrea Camilleri

06 settembre 1925, Porto Empedocle (Ag)
Segni particolari: Nel 2004 esce "La pazienza del ragno", a marzo 2005 esce "Privo di titolo", il 23 giugno 2005 esce "La luna di carta" che vede protagonista il Commissario Montalbano. Questi romanzi diventeranno una fortunata serie televisiva con protagonista Luca Zingaretti.
Mi descrivo così: Sono uno scrittore, autore televisivo e regista italiano.
Mi trovi anche su:

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  • 26 agosto 2011 alle ore 17:25
    Poesie incivili 6

    Spacciano ai loro elettori come dialogo
    il suo farneticante monologare, fanno
    qualche timorosa obiezione, ma se lui
    batte il pugno, si piegano e vendono

    alle tv le loro quotidiane sconfitte
    come accordi raggiunti con arte sottile.
    Pallide ombre di un governo ombra
    che non riesce a fare ombra a nessuno.

     
  • 26 agosto 2011 alle ore 17:22
    Poesie incivili 5

    Il pesce, si sa, comincia a puzzare dalla testa.
    Oggi la testa del pesce è letteralmente fetida,
    ma la metà degli italiani s'inebria a quel fetore,
    se ne riempie i polmoni come aria di montagna.

    Finalmente è venuto il suo regno! Esultate!
    La monnezza che invade città e campagne
    è il segno tangibile dalla sua immanenza, il suo
    speculare incarnarsi alla folla osannante.

     
  • 26 agosto 2011 alle ore 17:21
    Poesie incivili 4

    "Sa, la faccenda cominciò con una casetta
    che un poveraccio, a causa del carofitti,
    si costruì da queste parti. Poi venne un suo
    cugino imprenditore ed elevò quel

    palazzo di otto piani. In breve, sorse un
    paese, vollero un prete, me, ad educare
    al rispetto di Dio e della legalità. Questa
    chiesa? È abusiva, come lo è tutto, qui".

     
  • 26 agosto 2011 alle ore 17:18
    Poesie incivili 3

    Mai riconosciuto nelle torri gemelle
    il simbolo della civiltà occidentale.
    Son altri i miei simboli, il Partenone,
    la tour Eiffel, la cupola di Brunelleschi.

    Gli aerei che si schiantarono contro le torri
    colpirono semmai il cuore di Wall Street o
    le borse valori. "Nulla di personale, solo
    affari", come dicevano i gangsters d'una volta.

     
  • 26 agosto 2011 alle ore 17:13
    Poesie incivili 1

    "Ma come? Nemmeno dieci righe
    in un libro di storia? Guarda bene".
    "No, non c'è niente". "Vedi in fondo,
    nell'indice alfabetico". "Sto guardando...

    Balbo... Bandiera, fratelli... Benedetto
    decimosesto... Bertinotti". "Ma hai saltato!
    Dai qua che guardo io!" No, non c'era.
    "Certo manca una pagina", s'illuse.

     
  • 26 agosto 2011 alle ore 17:11
    Poesie incivili 2

    Dire. E subito dopo, disdire. Affermando
    d'essere stato frainteso. E chi l'ascolta
    si batte il petto, "è vero, ho frainteso".
    Lui dispensa il perdono, perché è buono.

    Il suo vocabolario è ricco di parole
    intercambiabili ma di senso opposto.
    Solo quattro quelle immutabili, punti
    fermi: denaro, potere e plastica facciale.

     
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