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Autore

Andrea Castellini

in archivio dal 13 lug 2011

31 dicembre 1972, Forlì - Italia

segni particolari:
Creativo applicato alla musica ed alla scrittura. Per quanto riguarda la musica...

mi descrivo così:
Creativo applicato alla musica ed alla scrittura...niente deve essere banale.

25 luglio 2011 alle ore 19:14

Delirio delle sette sataniche

Il racconto

Questa è la storia dei setter nani e delle sette sataniche vergini.
I setter nani erano bruttini, bassotti ( ? ) ed abbaiavano a Sproposito,
il loro padrone.
Le sette sataniche vergini erano bruttissime e ninfomani ma vergini
a causa della loro inguardabilità.
I setter furono battezzati da Sproposito in base alle loro caratteristiche.
Il più aggressivo era Mòrdilo,il più pacato Pétalo, il cane malato era
Óncolo mentre il più atletico fu chiamato Mùscolo.
Il setter più stronzo era Sùbdolo ed il cane matematico era Càlcolo.
Infine il cane ciccione, Bómbolo.
Le sette sataniche vergini si chiamavano; Agrìppa, la vergine che strippa,
Amìnta, che non resta mai incinta, Sofonìsba, che proprio nisba nisba,
Salomè, che di voglia ne ha per tre, Ermengàrda, che se la tocca
e se la guarda, la vergine Elvìra, la vergine che se la tira ed infine
Carlòtta, la vergine mignotta.
Sproposito un giorno portò ad una battuta di caccia i suoi setter, lasciando
a riposo Bómbolo perché era troppo impacciato e Sùbdolo perché era
veramente stronzo.
Le sette vergini vivevano assieme dal momento che nessuno le voleva,
abitavano lungo il sentiero che porta al territorio venatorio per setter nani
e notarono quella mattina che i setter eran cinquer ed intuirono che
i due setter mancanti fossero a cuccia.
Rapirono in un batter d' occhio il setter ciccione ed il cane stronzo
e lasciarono un messaggio a Sproposito, c' era scritto : " Se vuoi
indietro Bómbolo e Sùbdolo devi soddisfare tutte noi sette in una settimana.
Sproposito ci pensò su parecchio e se ne andò a dormire mentre
i cinque cani, evidentemente preoccupati per i loro due simili sequestrati
decisero di rapire due delle sette sataniche vergini per pareggiare il conto.
La mattina successiva Carlòtta ed Ermengàrda giacevano sfatte e soddisfatte
nel canile di Sproposito che quando le vide le riportò, ormai non più vergini,
tra le ex orrende compagne.
Probabilmente le cinque vergini pensarono che fosse stato Sproposito
a ridurle così e lo premiarono restituendogli Bómbolo, scelsero in fretta
in quanto Bómbolo ce l' aveva più piccolo di Sùbdolo, e comunque
eran sataniche...dunque via il ciccione dormiglione.
La notte successiva la canina sodomizzazione toccò ad Ermengàrda,
Salomè ed Agrìppa...Partecipò anche Bómbolo ma ce l' aveva troppo
piccolo ed era troppo grasso anche per una vergine non sverginabile.
La mattina successiva Sproposito vede la scena e rimbrotta i suoi sei
setter e riporta le 3 ex sataniche tra le mura della casa dove si trovano
ormai solo 2 sataniche vergini.
Manca poco per riavere anche Sùbdolo e così si rimbocca le mutande
e con molto sforzo riesce a concludere i residui due settimi mancanti
del lavoro portato avanti dai suoi cinquer setter.
Così soddisfa Elvìra ed Amìnta, che all' istante rimane incinta.
La favola finisce qua ma Sùbdolo in seguito confesserà che Amìnta
era la migliore, che fece smettere di strippare Agrìppa, che Sofonìsba
ne ebbe a pacchi, che con Salomè per una notte fece le tre,
e che Ermengàrda e Carlòtta non erano vergini.
E che non è vero che Elvira se la tira.

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