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Poesie di Andrea Lisi

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  • 12 luglio 2006
    Assuefazione

    E tu sai cos'è?

    Paranoia affilata

    per trafiggere

    diretta nei miei

    bisogni.

    Non solo parole.

     

    E' nascosta

    tra scintille.

     

    ...e intanto io

    brucio.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

  • 11 luglio 2006
    Vita nuova

    Si accende una luce sul dolore,

    ridi al posto mio, o cuore

    senza regole, senza paure;

    fuori di me non c'è timore

     

    non c'è un senso

    non cerco un senso

     

    Mi guardi mentre cambio colore,

    ma non credo tu possa capire.

    Ho perso ogni eroico furore;

    tutto ciò che sono è un errore.

     

    non c'è un senso

    non cerco un senso

     

    Questa quotidianità non vale un fiore,

    ma ho ancora qualcosa da perdere;

    c'è qui una vita da tessere,

    e ancora molto da odiare, da amare.

     

    non c'è un senso

    non cerco un senso

     

    Viaggio tra tensioni ideali,

    muoio dentro,

    dove non nascondo i miei mali.

    Sonon il centro

    intoccabile e puro

    felice, forse, in futuro.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Versi dell'Io volante"

  • 11 luglio 2006
    Oblio parallelo

    Violato il silenzio

     

    non c'è nessuno...

     

    Il mio

    destino incombente,

    (questo

    delirio assordante).

     

    Nuovo dolore-

    nuova passione-

    senza via d'uscita

    verso l'autodistruzione.

     

    Nell'aridità del presente

    si insinua

    il pensiero della morte

    tra dolenti ricordi,

    oscuri timori...

     

    l'inesorabile

    trascorrere del tempo

    verso la muta riva

    dell'oblio

    e del nulla

     

    è vuota,

    ambita

    perdizione.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

  • 11 luglio 2006
    La vendetta di Prometeo

    Provai, tentai

    più forte dell'odio,

    ad amare,

    ad accettare

    la dolcezza,

    sempre negata,

    del mio sorriso.

     

    Provai, tentai

    più etereo dell'amore,

    ad odiare,

    ad urlare

    la vita,

    sempre negata,

    contro tutto e tutti.

     

    Ora, nelle mie mani,

    nelle mie membra,

    si rinnova

    il maelstrom

    di speranza, vendetta,

    odio e serenità,

    la vita come scoperta continua,

    più forte giorno dopo giorno.

     

    "Soffrirete per me

    questa stessa miseria.

    Soffrirete per me

    questo stesso dolore"

    e presso i vostri resti

    rinasceranno

    in un perverso bacio,

    le mie muse:

    purezza e verità.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

  • 11 luglio 2006
    Oasi

    E' ferma e immobile,

    come tra versi

    d'una lontana ballata,

    la silente solitudine

    che avvolge

    i sognanti impeti

    qui

    in profondo.

     

    E' ferma e immobile

    nel fumo

    e nel soffio dell'orizzonte

    che giunge

    a questo porto.

     

    E' ferma e immobile...

     

    scomparsa,

    per un attimo,

    in lei

    che,

    timida e dolce,

    mi brilla accanto

    e s'allontana.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

  • 11 luglio 2006
    Ieri e Sempre

    I

    Poeta dallo sguardo sognante

    immergi la volontà in dozzine

    di pagine e disciolta immaginazione;

    divieni, da un mondo a parte,

    iconoclasta dell'ego

    e continua autocreazione.

     

    II

    nel sole e nelle ombre d'Oggi

    come

    nei sacrifici di Ieri e Sempre,

    vorresti forse mutar natura

    spesso triste

    e a volte sorridente

    dolce infante?

     

    III

    ...quale il respiro che

    permane con

    il nitore

    di una nuova alba,

    una strana speranza

    continua a batter in cuore,

    morbosa per il presente

    quanto al futuro

    dolce e renitente.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

  • 11 luglio 2006
    Vorrai vedere

    Vorrai vedere

    come il tuo infantile sguardo

    alle mie pene,

    le maculate forme

    nel grigio di una vecchia fotografia,

    i sospiri

    sul seno di un'abissale tristezza,

    sono il trucco del mio animo

    e il suo diletto.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Versi dell'Io volante"

  • 11 luglio 2006
    egoDormiente

    Una scheggia nel petto

     

    Tale

    il tedio è;

    frustrazione

    ancora in me.

     

    Apoplessia,

    marcia rimembranza

    di vissuta Moria,

    ormai privata essenza.

    Non altra via

    o vera speranza:

    ciò che era e fia

    è solo Assenza.

     

    Testo tratto dalla raccolta "Versi dell'Io volante"