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Autore

Andrea Pradella

in archivio dal 23 feb 2012

11 marzo 1975, Sermida (MN) - Italia

segni particolari:
Sognatore cervellotico e lunatico

11 maggio 2012 alle ore 1:29

Assalto e rapimento

Intro: Si tratta di un episodio che farà parte di un libro fantastico di prossima stesura .

Il racconto

Eric si fece largo tra l'orda di clienti assiepati al bancone , gettò un occhiata al tavolo dei suoi amici e si diresse verso di loro con le birre da buon cameriere. Giunto a destinazione distribui' il beveraggio ma rimase con una bottiglia in mano.
< Ma dove cavolo è Mathiàs ?>
< Durante l'eternità che ci hai messo per portarci la birra...> spiegò salominicamente Liam < il nostro caro neo ingegnere ha fatto colpo su una rumena pazzesca che se lo è portato fuori chissà dove... e io non intendo andare a disturbarlo per una patetica spremuta di luppolo ! Mi limiterò a tracannare la mia e la sua...alla salute ! >
 Milla indicò l'androne di un palazzo che ospitava una galleria di negozi ,dove regnava una perfetta semioscurità. Ormai la sua preda era cucinata a dovere , non le restava che prenderle la vita. 
  < Senti tesoro , credo che ci siamo allontanati abbastanza per la nostra privacy , non c'è bisogno che lasciamo la città ! Scherzo baby ti piace qui all...aaaah !! > , un colpo alla nuca lo abbattè all'improvviso . Con una rapidità che le era sconosciuta , Milla stordi' il suo uomo senza nessuna esitazione dato che , per quanto attraente fosse , ai suoi occhi non era altro che un grosso brick di sangue fresco. Il prossimo obiettivo era un nascondiglio .Il sottopassaggio pedonale che attraversava la via principale della città era l'ideale , era li' a poche decine di metri.
Era stato tutto molto facile , perchè le sue doti da vampira erano un arma infallibile: individuare una persona e possederla mentalmente era une fonte di piacere paragonabile a un rapporto sessuale . E il desiderio di bere il suo sangue la inondò di eccitazione .
Con una corsa tanto veloce da non essere vista , Milla raggiunse il posto con il suo carico di cibo , ma nell'attimo in cui le giovani e bianchissime zanne affondavano nella carne di Mathiàs , ella avverti' un frèmito . Il più acuto dei suoi sensi , il suo radar emozionale  ,stava suonando un allarme . . . c'era qualcun'altro con loro . 
 Riusci' a placare la foga dell'assalto e lasciò che la preda si accasciasse al suolo dolcemente , senza emettere il minimo rumore. Ispezionò i dintorni con gli ochhi spalancati per raccogliere ogni minimo dettaglio , sforzandosi di soffocare il desiderio di sangue che la scuoteva dalla testa ai piedi . Il balènio di una lampada al neon la fece trasalire ; si concentrò sulle ombre generate dalla tenue luce del posto : in quel sottopassaggio tutto era incredibilmente immobile , non un rumore , nè un alito di vento , e l'oscurità dipingeva una squallida litografia fatta di piani , linee e poligoni accostati senza una logica .
Dallo sfondo sgranato e indefinito di una pareta di cemento , emerse un ricamo di luci biancheggianti .Milla la vide comparire dal nulla e assumere via via le sembianze di un volto ; lo spettacolo tridimensionale si concluse con l'apparizione di una figura di uomo , longilinea ed elegante , in vesti sobrie e leggere ma molto improbabili per quel periodo dell'anno assai freddo , come se egli fosse immune dalle avverse condizioni atmosferiche.
Milla piombò in una totale tranquillità e si senti' abbracciare da un calore immenso , che le fece socchiudere gli occhi dal piacere . . .  era di nuovo viva ?
  < Fermati ! Lui ha un destino diverso da quello che tu vuoi compiere ; è un futuro personaggio illustre e notevole scienziato che cambierà il corso degli eventi nel mondo .Io sono qui per impedire che gli venga fatto alcun male . So che capisci quello che ti sto dicendo . Lascialo ora >
  Questa voce le tuonò nella testa con un eco potentee la fece impaurire . Ma come aveva fatto quella specie di fantasma a comunicare con lei ? Da quando era morta non era riuscita a formulare neanche un pensiero , e ogni suo desiderio si trasformava semplicemente nell'azione giusta per soddisfarlo. Non poteva rispondergli perchè la sua voce non funzionava , il suo corpo era come un giocattolo rotto e senza controllo . Pensò all'unica possibilità che le restava : la fuga . Si chinò sul ragazzo , se lo carico sulle spalle senza il minimo riguardo come si fa con la selvaggina morta , e si lanciò nella rampa di uscita con una velocia spaventosa .
La figura di uono si ritirò nel buio e il silenzio surreale calò di nuovo in quello squallido teatro urbano.

Commenti
  • Fiorella Cappelli Il racconto sembra essere stato "partorito" di fretta. Molti gli errori di battitura, punteggiatura e grammaticali. Si consiglia di rivisitarlo se dovrà far parte di un libro fantastico. Auguri e a rileggerti.

    14 maggio 2012 alle ore 10:43


  • Andrea Pradella Grazie ma non mi sembrava prioritaria la lezione di grammatica rispetto a un sincero commento sul contenuto . Non è un racconto " partorito " in fretta , semmai trascritto in una fase di stanchezza e quindi gli errori di battitura ci stanno.

    14 maggio 2012 alle ore 21:33


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