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Poesie di Angela Maria Ortu

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  • 28 novembre 2007
    Tempo

    Tempo che passi non hai pietà,
    Imponi e decidi la nostra età.

    Sbiadisci i ricordi dai bei coloriI,
    Rendendolo ipachi ai nostri cuori


    Scandisci il ritmo all'esistenza,
    Di ogni uomo con persistenza.


    Cancelli oggi quel che fu ieri
    Intacchi silente tutti gli averi.


    Fai parte del mondo e del creato
    Consumi la vita che Dio ci ha donato.


    Nessuno ti ferma!
    Nessuno t'arresta!!
    E' solo la morte a tenerti testa!

    Ma,
    Anche quando ciò avviene,
    Vendetta ne hai nel donarci le pene.


    Che tu vinca o sia sconfitto
    Siam sempre noi
    A  pagarne il conflitto!


    Comunque,
    Rimane il fatto accertato
    Che è sempre l'uomo 
    A  restarne fregato!

  • 28 novembre 2007
    E' sempre "Amore"

    Si nasce  DALL'amore;
    Si cresce CON  l'amore;
    Si lotta PER amore!
    Ma  DAL, CON, PER amore
    Eppur si muore!

  • 28 novembre 2007
    Rimpianti

    Passa il tempo ed invecchiar mi sento,
    Del mio passato quasi di nulla mi pento.


    Esistenza condita con la dolcezza del miele 
    Ma talvolta inasprita dall'amaro del fiele.


    Gioia e risa,
    Dolori e pianti
    Nel cesto dei miei ricordi 
    Son proprio tanti!


    Sale e pepe in giusta dose 
    Per migliorar tutte le cose,
    Ed un buon bicchier di vino "Chianti"
    Li fa digerir tutti quanti!


    Meno qualcuno che sta in mezzo ai "tanti"
    E che,
    Ahimé!
    Si chiamano rimpianti!

  • 28 novembre 2007
    Non ordinare! Parla!

    Il silenzio non fa bene
    Per disciogliere le pene,
    La parola è un toccasana
    E le scontrosità appiana.


    Può far male, può dar dolore
    Ma sì facendo non resta rancore,
    Non ci credi? E ciò non è bene!
    Sei testardo ed il silenzio mantieni.


    Nella scala valori tu sei un "Maggiore"
    Ed a me di grado inferiore
    Non resta che ubbidire
    Come ad un superiore,


    Che sprezzante del suo grado e stato,
    Impartisce ordini al suo soldato,
    Che pur non condividendo l'ordine ricevuto
    Lo esegue sottomesso al voler dell' "Assoluto"

  • 09 novembre 2007
    "Nessuno" è il tuo scudo

    Al tramontar del dì che ormai è passato
    Tiri le somme di quel che hai avuto o dato.
    E' un rito ormai per te, giorno dopo giorno,
    Lo fai da solo senza più nessuno intorno.


    Di quel "nessuno" fingi d'aver bisogno
    ed al tuo animo menti ancor con sapiente impegno,
    rinnegando invece ciò sempre brami in sogno.


    Di quel "nessuno" ne hai fatto scudo riparatore
    perché fermasse i dardi mirati al tuo fragile cuore.
    Esso non ha più permesso che tu fossi colpito!
    Non ha pià permesso che tu fossi trafitto!


    Ma uno scudo è uno scudo!
    Non ha anima, non ha intelletto!
    Para tutto! Anche ciò che dà diletto.
    Non sa eliminar ciò che può dar difetto,
    Non lascia passar ciò che invece è gioia in petto!


    E nel dubbio di poter ancora penare,
    abitudine hai preso nel rinunciare:
    Ad un raggio di sole che ti riscaldi il cuore;
    Ad un sorriso che ti cambi l'umore;
    Ad un'allegra compagnìa che rompa la tua malinconia.


    Ma quel nessuno, acqua non può dare,
    A te, assetato, naufrago in mezzo al mare!
    Un mare che la bonaccia sa calmare,
    Un mare violento, ma solo quando s'alza il vento.


    E contro il vento non puoi far niente!
    Il suo alito possente colpisce te
    ma anche tutta l'altra gente.
    Gente senza scudo e per la quale tu sei qualcuno,
    non fan come te, che ce l'hai
    E la consideri nessuno!


    Alla tua stanchezza trovi giovamento
    Nel chiuder gli occhi e nel rilassamento.
    Ecco! E' arrivato il sonno in un momento!
    E finalmente l'inconscio ha il sopravvento!
    Fa riesplodere in te quel bramato sogno
    Rendendoti felice e senza turbamento.


    Sogni la tua mano stretta in un'altra mano;
    Sogni il calor dei corpi che si fondiono pian piano;
    Sogni il tam-tam dei cuori che rispondono al richiamo;
    Sogni la spontanea dolcezza nel dir la parola "TI AMO"
    Di due anime unite ed appagate sia nel corpo che nella mente,
    E solo in sogno trovi chi ti ama veramente.


    Quando schiarisce la notte col sole che spunta ad oriente,
    Anche il sogno svanisce ed il risveglio è imminente.


    Allunghi la mano inconsapevolmente,
    Ma essa non trova niente!
    Hai freddo, ti vuoi scaldare,
    Ma non hai chi calore ti può dare!
    Ed al richiamo del tuo cuore,
    Non trovi chi ti dice: amore!


    Non c'è dolcezza nel giorno che è appena nato,
    ma questo è il risultato dello scudo che hai innalzato!


    Dedicata a chi per scelta ha deciso di non aver nessuno

  • 09 novembre 2007
    Emozione di un momento

    Sorseggio alla finestra il mio caffè,
    Perso ho lo sguardo in chissà chè!
    Uggiosa e triste mi pare la giornata;
    Oggi la mia musica è assai stonata,
    suona con una nota che è sbagliata.


    Poi arrivi tu ed il mio cuor si desta.
    La tua vision è tenerezza nella mia testa,
    Ed il tuo trillar trasforma la mia mestizia
    In un momento di letizia.


    Con emozione apro la mia finestra.
    Mi colpisce l'umida e fredda brezza
    che solo a me pare faccia male,
    non a te, che Dio ti fece animale.


    Ti parlo come se fossimo amici.
    Tu ascolti, ma cosa pensi non mi dici.
    Continui a pigolare ed hai gli occhietti tristi
    Ti muovi forsennato coi tuoi saltelli lesti.


    "Che vuoi da me, piccolo amico?
    Sei affamato?" Teneramente ancor ti dico.
    "Rallegrati! Eccoti del pane!
    Mangia e sazia la tua fame!"


    Ti guardo beata le mie briciole beccare,
    Ed ancor mi soffermo a pensare:
    "Un sì piccolo esserino ripaga il mio pane
    Donando alla mia anima gioia, stamane?!
    Bello sarebbe poterlo accarezzare!"

     


    Ed a quell'impulso non so rinunciare.
    La mia mano verso te ho allungato,
    Ma tu, impaurito, via sei volato!


    Il mio gesto non hai capito e gradito
    ed a mezz'aria è rimasto il mio dito.
    Il rammarico per questo mio fare ardito,
    martella il mio animo e pena il mio spirito.


    Mai saprà quel piccolo animale
    Che mai, ed ancor mai
    Lo avrei ferito
    O gli avrei fatto del male!


    La mia gioia è durata un istante
    Ma d'intensità forte e inebriante.
    Sufficiente a mutar quella nota sbagliata
    che trasforma l'uggiosa e triste mia giornata
    con una musica soave e intonata.


    Sorseggio alla finestra il mio caffè
    ma ora con lo sguardo cerco te!

  • 08 novembre 2007
    A te mamma l'ultimo saluto

    Si è spenta quà in terra una fiammella
    ma si è accesa in cielo un'altra stella!

     

    La tua, anche se pur piccola fiamma,
    gran calore e luce ha dato a me,  mamma!
    Col tuo calore ho temprato il mio cuore
    verso chiunque mi abbia dato gioia o dolore;

     

    E la tua luce è servita ad illuminare
    ciò che ho dovuto scegliere o giudicare,
    Così, non ho avuto pentimento e
    non ho risentito di alcun cambiamento.

     

    Tu hai lottato come eroico guerriero;
    Tu, come lui, ti sei battuta in campo
    pur di non dar al tuo nemico scampo.
    Ed anche a costo della tua stessa vita,
    lottato hai finché la guerra è vinta!
    Lui lo fece per amor di un ideale,
    Tu, perché nessuno mi facesse male!

     

    Tu incurante dei tui malanni e danni
    non ti sei risparmiata per me negli anni
    chiedendo poco in cambio dei tui affanni.

     

    Tu, mamma cara, mamma adorata
    volevi solo, da me, esser più amata!

     

    Ed or che indietro non posso tornare
    per poter a qualche errore rimediare,
    un dubbio atroce mi rode il cuore:
    Ti avrò ripagato con sufficiente amore?

     

    Se così non è stato, ti chiedo perdono!
    Lo invoco umilmente e pubblicamente!
    Ma  so per certo che il tuo animo clemente
    con quell'ultimo sorriso ha perdonato chi si pente!

     

    Continua ad amarmi come hai sempre fatto!
    Tu, dal mio cuore, non avrai mai lo sfratto!

  • 07 novembre 2007
    Notte ingannatrice

    Col buio arrivi tu, notte, che tutti incanti,
    indossando un manto incastonato di brillanti.
    Elogian tutti il tuo stile e la tua eleganza,
    Ma solo ora mi appare chiara la tua arroganza.


    Ti servi dei tuoi diamanti per attirar le genti,
    che con il lor splendor inebriano le menti
    ed accendono la fantasia di poeti ed artisti
    Ma c'è anche in te il potere di renderli tristi!


    A me, che da sempre fosti a mica e confidente,
    tradito hai, con abile inganno e spudoratamente!
    Un tempo mi cullava il tuo silenzio, trovando in te
     Pace e sollievo per il corpo penitente.


    Ora non ho più pace allorché tu sei arrivata!
    Coscienza ho preso di non esser risparmiata
    Dal girotondo della vita che si ripete alternata
    In un giorno fatto di luce, lavoro e tribolazione,
    E con te, notte, che chiudi il giro con l'illusione.


    Sei maestra nell'ingannar il genere umano,
    che a te s'invoca come ad un talismano!
    A chi, in te lo cerca, sai dar nuovo ristoro
    E lo prepari così ad un altro giorno di lavoro.

     

    "Gira la macina  o instancabile mulo!
    La notte ti ha preso ben ben per il culo!
    Col tuo sforzo la macina hai girato,
    Ma al punto di prima ti sei ritrovato".


    I l sognator t'invoca e con te vuole gustare
    Ciò che in realtà non gli è concesso assaporare.
    E misero è lui che saziato si sente!
    Non sa che col tuo miraggio ha solo un appannaggio
    Alla sua macina che gira perfetta e costante,
    Per riportarlo all'alba nella realtà scottante!


    "Gira la macina o instancabile mulo!
    La notte ti ha preso ben ben per il culo!
    Col tuo sforzo la macina hai girato
    Ma al punto di prima ti sei ritrovato"


    Anch'io rientro in quest'allegorico verso,
    giacché lo esamino e tristemente penso:
    "Ma questo, della vita, è veramente il senso?