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Recensioni di Annalisa Stamegna

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  • Che  cosa ci sarà nello scrigno di Paolina, finemente decorato con le immagini di Ossian, il re poeta e guerriero? E quali segreti nasconde la giovane zia, fuggita dalla Germania del Terzo Reich per rifugiarsi in Lucania?
    Il libro di Carmen Margherita Di Giglio racconta una misteriosa storia in cui i destini dei giovani protagonisti si intrecciano con misteriosi eventi, sullo sfondo della ricca provincia italiana e delle infelici vicende della dominazione nazista.
    Amore e morte, eros e distruzione, si alternano in un continuo equilibrio in questa storia dalle tinte forti, dove il rosso del  sangue e della passione si combina al nero del mistero e dell’ambiguità, per sconfinare oltre le regole.  Il giovane Andrea perde la sua purezza, e lascia che i veli dell’infanzia cadano uno ad uno, rivelandogli una realtà feroce, travolgente, in cui scoprire il nuovo Se stesso. 
    Un libro appassionante, ricco di piacevoli e stimolanti riferimenti classici, tutti da assaporare e da scoprire.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • Un dialogo con il mondo. I versi di questo libro aprono porte verso la realtà circostante, e volti, persone, voci prendono vita e parlano di passioni, sentimenti, emozioni, attraverso la sincera penna di Lerri Baldo. Le sue poesie incantano, lasciando spazio ad echi lontani, ma con l’immediatezza dei poeti moderni e, come versi di canzoni, si propagano nell’aria come profumo. E’ un continuo alternarsi tra passato e presente, tra percezioni classiche riscontrate nella ricercatezza delle parole e l’energia di un pensiero che arriva dritto al cuore, che vuole raccontare, descrivere, assaporare ancora momenti.  Le immagini si alternano ed è come parlare con se stessi,  contemplare la realtà da nuove angolazioni, notare il dettaglio, il particolare, e lasciarsi attraversare da esso perché ne rimanga traccia dentro di noi.
    Notevoli i versi di “Continua a scattare anche dopo il traguardo”.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • La sensibilità dei versi di questo giovane poeta si evince nell’esaltazione dei sentimenti puri ed universali, quali l’amicizia, l’amore, la fede. Primo fra tutti, l’incipit riservato al suo amico, nel quale si realizza uno scambio di emozioni al quale il lettore partecipa, alimentando una penetrante aspettativa nei confronti dei versi a seguire.
    I molteplici aspetti di tali sentimenti si svelano come un labirinto del quale Di Filippo, poesia dopo poesia, fornisce il filo di Arianna. Ed è così che, lentamente, vengono alla luce gli aspetti sommersi di una personalità profonda e fortemente attaccata alla vita; i cui slanci sono espressi con chiarezza, limpidezza, e sincerità, attraverso figure tangibili, visive, corporee. Di Filippo attraversa la sua esistenza con la naturalezza e la convinzione di chi non ha paura di osservarsi dentro e, con coraggio e sensibilità, lascia che i suoi occhi possano guardare in fondo alle cose, fino a farsi attraversare da esse. Nella pura essenza della vita.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • Un flusso travolgente di emozioni, dialoghi, sensazioni.
    I versi di Antonio Sangervasio sono caratterizzati da un misterioso, incessante dialogo con gli Elementi – Aria, Acqua, Terra, Fuoco. Il poeta è in grado di coglierli nella Natura delle cose, assorbirli con la pelle, e riemetterli sotto forma di versi, per consentire al lettore di scoprirne nuovi punti di vista, sconosciute dinamiche, inaspettate prospettive.
    Gli occhi del poeta non guardano la Natura solo come parte di un Tutto, ma la accolgono come un frammento di se stesso, imitandone la forza e la spinta propulsiva e impetuosa sotto forma di allitterazioni, rime, pause ed enjambements, fino alla ricercata scelta delle parole.
    Quando il poeta si ispira alla natura, eccolo scoprirsi come luna nel cielo, alito di vento, fiume in piena – come lo stesso Sangervasio definisce il suo stile.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • Come spirali, palpiti, impulsi, flashback.
    Attraverso un’attenta cura dei dettagli, Antonio Sangervasio si rivela al lettore con l’autenticità dei suoi versi, sempre impegnati nella ricerca di nuove simmetrie, introspezioni, allegorie. La raccolta di poesie manifesta un affascinante slancio verso una comprensione più profonda delle proprie emozioni e del proprio vissuto, con delicatezza, acume ed evidente armonia, che penetrano nell’animo del lettore come torrenti impetuosi che scavano solchi, e scandiscono il vigoroso fluire che caratterizza la sua poetica.
    I suoi versi si affacciano al presente dopo profondi tuffi nel passato, cercano strade inesplorate, nuovi interrogativi ed immagini, pronti a catturare l’essenza e la verità di ciò che lo circonda.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • Fra Diavolo. Eroe o brigante?
    Né l'una, né l'altra. Piuttosto un uomo coraggioso e carismatico, ma anche "un moderno Ulisse" la cui astuzia gli permise di portare avanti i principi di libertà ed indipendenza in uno dei momenti più drammatici della nostra storia. Questa l'opinione di Maria Alba Pezza, sua discendente, che nelle pagine del libro ripercorre le incredibili imprese del suo avo.
    A metà fra lo storico e l'autobiografico, il romanzo racconta i viaggi dell'autrice, che riscopre e rivaluta Michele Pezza, conosciuto con il bizzarro soprannome di Fra Diavolo, immortale pseudonimo che ben descrive la storia e la personalità del difensore della sua gente che, come un diavolo, incuteva terrore nel nemico celandosi con il suo caratteristico mantello rosso e nero.
    Fra Diavolo rivive e si rinnova, ancora una volta, a dimostrazione che la sua immagine è eterna, forte e poetica, come gli eroi di ogni tempo.

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    recensione di Annalisa Stamegna

  • Diventato il caso letterario dell'estate 2003, l'opera prima di Melissa P. è la coinvolgente cronistoria delle avventure sessuali della giovane scrittrice. Neanche duecento pagine di erotismo al limite del sadomaso che hanno fatto velocemente gridare allo scandalo.
    Melissa è una ragazza particolare, volubile e inquieta. Dietro l'aria di ninfetta intraprendente e sensuale, degna erede di Lolita, nasconde una profondità d'animo che strugge e distrugge sé stessa e gli altri. Forse è affetta da una specie di "bulimia sessuale" o più semplicemente "fame d'amore", che la spinge a buttarsi tra le braccia di qualsiasi uomo le capiti a tiro, abbandonandosi a situazioni spesso squallide e alla sensualità più sfrenata.
    In realtà queste pagine sono ricche di tenere metafore e crude descrizioni, uno stile che ben si adatta all'età della protagonista e alla materia trattata. Si tratta di un libro coraggioso e tormentato, a tratti malinconico e poetico.

    [... continua]
    recensione di Annalisa Stamegna