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Autore

Antonio Sangervasio

in archivio dal 29 mag 2006

10 settembre 1970, Roma

mi descrivo così:
Amo troppo la poesia per poterla descrivere con parole.

21 giugno 2006

Terre al mio passaggio

Sobria la luce,

il sole mi muta versione.

Risorgo di nuovo, al mattino.

Brillante, succede all'eburnèo vedere per caso.

Le terre,

imbevono l'aria di una cenere nuova,

dall'acre profumo.

La valle non chiede ragione,

protegge la mole del tempo.

Teatro,

il passare degli anni,

penuria di sogni svegliati d'autunno.

Proibiti ai sensi,lascivi letarghi

e deboli verdi frammenti.

Un lampo spirale mi abbaglia la vista

e tutto riscorre a ritroso.

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