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Autore

Arthur Schnitzler

in archivio dal 30 gen 2003

1862, Vienna

1931, Vienna

segni particolari:
Ero molto amico di Freud e l'ultimo film di Kubrik, "Eyes Wide Shut", è tratto dalla mia novella "Doppio Sogno".

mi descrivo così:
Ho studiato tanti comportamenti umani, analizzandoli poi attraverso le mie opere, con un occhio di riguardo per la psiche, la vita erotica, i sentimenti, e le paure, prime fra tutte quella di morire e d'invecchiare.

28 aprile 2011 alle ore 10:17

Doppio sogno

di Arthur Schnitzler

editore: Newton Compton

pagine: 128

prezzo: 5,10 €

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Questa storia diventa famosa quando, nel 1999, Stanley Kubrick la trasforma nella sua ultima immagine filmica dando vita a "Eyes Wide Shut" (anche se non ha il merito di esserne il precursore perché 10 anni prima, nel 1989, il regista italiano Mario Bianchi, girò un film ispirato alla stessa trama).
La crisi che vivono i due coniugi viennesi, Albertine e Fridolin rappresenta un vero e proprio diagramma di  turbamenti paralleli che, allo stesso tempo, ne giustifica il titolo. Fridolin, infatti, vive e colora la realtà con le tinte del sogno, mentre Albertine traforma il sogno in realtà.
La scoperta dei mondi interiori (studiata per anni dal padre della psicanalisi Sigmund Freud) viene alla luce durante un ballo in maschera, in cui la rigidità delle categorie in cui è suddivisa la società viennese verrà a cadere, lasciando il posto alla liberazione dei sensi.
"Doppio Sogno" non è solo un racconto, ma anche un viaggio nella parte oscura che vive in ognuno di noi (rappresentata qui dal gioco delle maschere): un vero e proprio passaggio onirico che termina ogni volta ad un nuovo risveglio speranzoso e consapevole di poter cambiare strada nella realtà.

recensione di Francesca Arangio

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