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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

11 marzo 2013 alle ore 10:52

Donne di Bosnia (ricordando la Guerra dei Balcani)

Albeggiava lontano

sui campi sperduti e incolti

mentre si muovevano stanche

alcune donne di Bosnia.

 

Ogni passo seguiva il cammino

di lunghi silenzi

e segnava il ritorno

come un filo lungo un’intera vita.

 

Spigolosi profili in ombra

rannicchiati nel velo

come un rifugio alla paura dei giorni.

 

Ma dietro quelle labbra sottili e bianche

s’agitavano infinite parole

spezzate violate frantumate

in un groviglio umido e caldo

sotto la lingua.

 

Stanche donne di Bosnia

sperdute e incolte come la loro terra.

 

Chissà se un germoglio nuovo

scioglierà un giorno

quel groviglio di coraggio

sepolto proprio lì

 

sotto la lingua.

 

Dal libro “Nel migrar dei giorni” 2000

 

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