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Autore

Barbara Garlaschelli

in archivio dal 29 nov 2012

26 novembre 1965, Milano - Italia

segni particolari:
Bellissima.

mi descrivo così:
Sono una scrittrice.

22 gennaio 2013 alle ore 7:49

Mappe sulla pelle

di Barbara Garlaschelli

editore: editpress

pagine: 168

prezzo: 13,60 €

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Donne che raccontano altre donne.
Scrittrici che si calano nelle vesti di altre donne.
Le autrici: Simona Vinci è Diane Arbus, Carmen Covito è Eleonora Duse, Barbara Garlaschelli è Joyce Carol Oates, Nicoletta Vallorani è Angela Carter, Maria Rosa Cutrufelli è Anna Kulishoff, Daniela Piegai è Artemisia Gentileschi, Olivia Corio è Ella Fitzgerald, Elisabetta Spaini è Niky de Saint Phalle, Donatella Diamanti è Virna, Elena Varvello è Alice Munro, Chicca Gagliardo è l'ombra di Alda Merini, Daniela Losini è Coco Chanel. Storie di donne fragili, donne determinate, donne che non si lasciano scalfire da niente e nessuno; donne indipendenti, donne alla ricerca  di se stesse. Perché essere donne comporta innumerevoli scelte,  disagi, pericoli e ognuna di esse reagisce in maniera diversa  mostrando un lato della propria personalità. Voltata l'ultima pagina il lettore potrà rendersi conto che i racconti di dodici donne diverse sono legati da un unico filo, come quello di Arianna, in una  sola complessa storia: quella della Donna. La forza delle donne, il loro valore aggiunto, la dolcezza che scaturisce dai loro discorsi e un sogno: arrivare a un'uguaglianza tra uomo e donna mantenendo una naturale diversità. Le voci delle scrittrici sono una melodia che canta la donna, la dipinge mentre cucina, mentre aspetta una telefonata, mentre sogna o cerca di dimenticare le sofferenze, mentre combatte con la vita riscoprendola.
Donne impersonificate e descritte nella loro quotidianità, ma senza  necessità di elevarle ad angeli del focolare, bensì mettendole in  evidenza, facendole uscire da quel cono d'ombra nel quale hanno vissuto per secoli. Un elogio allo sguardo femminile che sa scavare nel profondo, senza  rancore, senza rabbia: non c'è la voce roca che grida all'uomo le sue mancanze, i suoi errori, ciò che ha perso trattando la donna come una schiava, una reclusa, una peccatrice. Le pagine si susseguono con una scrittura fluida, pulita, tenera e poetica. Donne vissute in epoche diverse, con conquiste diverse, che, attraverso le loro testimonianze, dimostrano come si siano fatti  tanti passi avanti: attraverso le loro esperienze si delinea l'attuale posizione femminile all'interno della società, come risultato delle tante lotte affrontate nei secoli scorsi.

recensione di Enza Iozzia

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