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Autore

Bruno Gasparri

in archivio dal 27 ott 2006

18 luglio 1940, Pola - Italia

mi descrivo così:
Non smetto di cercare l'amore per non finire d'amare quello che ho trovato.

16 luglio 2008

A come Amore

Nel tempo del mio senziente inizio
fatto d’incanto d’assonnata alba
lacera il velo d’ombre azzurre
lascia filtrare fiori colorati
iridescenti lame di luce.
Ricordo l’azzurro lago
colori sfumati dei gialli limoni
tra il verde pieno di vita
il sentiero come nastro dorato
si inerpica sul monte
tra alberi e rocce.
Io bambino libero
in un immenso giardino
catturavo orizzonti
in un tempo incantato
tra caldi giorni e notti serene
come passero felice solo d’esistere.
Poi venne il mio tempo
vestito d’azzurro da trepida mano di mamma
preso per mano da padre, con burbero fermo cipiglio
recalcitrante come puledro al suo primo morso
costretto da una lunghina al banco di scuola.
Stordito da grida d’altri scolari
sui vetri della finestra gocce di pioggia
lacrime iridescenti di nuvola sola nello spazio
persa nell’azzurro del cielo.
D’improvviso, silenzio levigato da stupore provato
sei arrivata incredibile dono mandato dal cielo
maestra di scuola della vita e dei sogni.
Come angelo fluttuavi tra i banchi
voce d’incanto come soffice sospiro
profumata come prato fiorito.
Il tuo ricordo è un petalo di rosa
fatto d’incanto nell’assonnata luce
mentre da dietro con mano ferma
sospesa come nebbia mi guidi
a delineare prospettive regolari d’aste
sul mio primo quaderno
in un ritmo calligrafico sessuale
solo preludio di metrica
rimane nell’aria e sulla pelle
il morbido sapore senza alcun contatto
quando con primo sguardo e gesto
sul nero intatto della lavagna
scandendo nella semplice eleganza d’idioma
nel filtro a maglie larghe di quotidiani riti
la prima lettera di parole scritte
come poetico fraseggio sospiro e forma
del bianco gesso è nata
"A"
come Amore.

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