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Autore

Caio Valerio Catullo

in archivio dal 03 mag 2006

84 a.c., Verona

54 a.c., Roma

segni particolari:
Pazzamente innamorato di Lesbia!

mi descrivo così:
Sono stato uno dei maggiori poeti latini. Oltre alle odi per Lesbia, le altre tematiche della mia ispirazione sono state il dolore e l'infedeltà deglia amici.

20 febbraio 2012 alle ore 17:15

Povero Catullo, smettila di illuderti!

Povero Catullo, smettila di illuderti!
Ciò che è perso - e lo sai - è perso : ammettilo.
Giorni di luce i tuoi, un lampo lontano,
quando correvi dove la tua fanciulla ti chiamava,
lei amata come nessuna sarà mai.
Quanta allegria, allora : quanti giochi
volevi, e lei accettava.
Davvero un lampo lontano, quei giorni.
Ora non vuole più : e tu devi accettare.
Non seguirla, se fugge, e non chiuderti alla vita :
resisti, con tutte le tue forze.
Addio, fanciulla. Catullo è forte :
non verrà a cercarti, non ti pregherà , se tu non vuoi.
Ma tu, senza le sue preghiere, soffrirai.
Ah, infelice, che vita ti rimane?
Chi ti vorrà ? A chi sembrerai bella?
Chi amerai? Chi ti dirà : " Sei mia! " ?
Chi bacerai? A chi morderai le labbra?
Ma tu, Catullo, non cedere, resisti.

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