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Autore

Carlo Sabelli

in archivio dal 09 set 2006

14 ottobre 1983, Roma

segni particolari:
I particolari non bastano a tracciarmi (ho 256 caratteri diversi)

mi descrivo così:
Amo il Gusto Retrò In Gola, Amo L’arte in Ogni Sua Epifania, Amo i Limiti Quanto Basta Ad Essere Trasversale, Amo Il Gotico E il Barocco, i lumi Della Ragione E Della Candela, Amo TroppO: è La Mia Perversione..

09 settembre 2006

La Ballata Della Rabbia

Un solo pensiero per trattenersi


che sfugge via da una logica lubrificata,


laddove vi è solo del vuoto dei 1000 palazzi ersi


al levar di sicurezza ed ogni cosa è detonata;


e cercar nelle macerie materie ancora acerbe


se "tutto si trasforma" sotto al controllo che si annulla,


mi dipingo come sono realmente dinanzi le urla


creatura d’orgoglio castiga il noi “vivente” imberbe.


Ho espulso le emozioni sudando


il rancore  arrancato stavo sedando,


chi senza ragione si impone


ragione anche al pollice s’oppone.


Tremano i denti freddi di male umore 


avevo le certezze di non provare oltre niente,


i battiti pulsano mai così fieri dentro al rotto cuore


la vendetta, il sentimento meno logoro di umana mente.


Degenerazione figlia della morte e dello stupore vero


impariamo la rabbia ancora prima di capirne l’effetto,


saturazione di un mondo che vede bianco o nero


distruggiamo l’amore ancora prima di capirne l’affetto.


Nei gironi di milizie  e di umiliazioni


bolgie di demoni folleggiano in testa,


la preda predetta così si manifesta


solo una flebo a soffocare pulsioni.


Tutto quello per cui ho lottato mi ha reso violento


Lo sputo è come un bacio assai meno lento,


La circostanza mi ha reso combustibile di me stesso pregno


Se di me non rispondo più niente, te ne spiegherò dopo il senno.

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