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Autore

Cecco Angiolieri

in archivio dal 03 mag 2006

1260 circa, Siena

1313, Siena

segni particolari:
Secondo la critica romantica fui un poeta maledetto.

mi descrivo così:
Spregiudicato, ossessionato dall'esigenza dei godimenti materiali: la donna, la taverna e il dado erano le tre cose che avevo a cuore.

03 maggio 2006

S'e' si potesse morir di dolore

S'e' si potesse morir di dolore,
molti son vivi che sserebber morti;
i' son l'un desso, sed e' no me 'n porti
'n anim' e carn' il Lucifer maggiore:
avegna ch'i' ne vo co la peggiore,
ché ne lo 'nferno non son così forti
le pene e li tormenti e li sconforti
com' un de' miei, qualunqu' è lo minore.
Ond' io esser non nato ben vorria,
od esser cosa che nnon si sentisse,
poi ch'i' non trovo 'n me modo né via:
se non è 'n tanto che sse si compisse
per aventura omai la profezia,
che ll'uom vuol dir, ch'Anticristo venisse.

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