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Poesie di Cesare Moceo

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  • 29 giugno alle ore 12:15
    C'è un buco

    C'è un buco dove abita da sempre il Nulla Aberranti saccenterie fanno le fila a magniloquenti pensieri crumiri dell'anima rimasti impuniti alla vita e alle vie di tutti i destini e che ignorano la sottile forza della povera arte vissuta su strade tortuose dove la quotidianità fa divenire subito adulti tra emozioni caricaturali di randagismi che si scambiano calore e falso amore e parlando per allegorie accettano il significato d'Infinito nel principio e nella fine d'ogni Nulla E ci si innamora e si coltivan speranze cogliendone tutte le sfumature a cercar di capire e conoscere l'anima che si fa poesia quando risente gli echi del cuore rimbombare lontani nel tempo . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:13
    L'eterno bisogno

    Il mio eterno bisogno Nell'eterno bisogno che sento di sfuggire la realtà fondo pensieri e parole al piacere passionevole di raccontare la vita e le sue (in)soddisfazioni E dare al mondo con onestà e fedeltà resoconti vissuti a farli riviver d'amor comune nel sentire d'ogni anima senza timori di banalità o astrazioni o insofferenze a quelle intime verità uniche luminosità a splendere tra le tenebre della mente . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:11
    Perché

    "...perché io sono altro e molte volte...altrove" Sentimenti del tempo dialoghi fluenti d'occhi acquosi e tristi di visi invisi alla vita a contraddire vitalità corporali impurità sublimate a garantire preziosità d'intenti e imporre vitalità alle passioni E cerco la mia innocenza figlia legittima del mio Cielo dispersa in conflitti interiori rincorsi da lupi affannati di brame nel soffiare impetuoso del vento che mi arma e mi disarma . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:09
    Io

    Io,povero tra poveri Ho percorso strade dove uomini solitari vedevo all'incontro con l'intento preteso di camminarmi addosso orbi nel loro Essere che deruba la bellezza e regala l'immane paura di divenir ricchi rimanendo poveri E ancor oggi ne intimano l'incanto nei loro giorni d'orgoglio ammantati d'innocenza perduta e d'astruse Verità che muoiono e resuscitano a piacimento nel desiderio represso d'amore e di gioia di trasformarsi la vita in un bel romanzo a puntate E Io che non trovo più l'anima dentro di me in queste infamie ho seppellito il mio cuore . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:05
    L'assurdo

    L'assurdo...e' che io credo Farfalle colorate volano tra le stelle rinchiuse dentro le gabbie dei ricordi costellazioni di luci divine ormai di tenuo splendore lontane nell'Infinito a prometter conforto e attimi di festa al cuore Adolescialmente puro vivo negli sguardi tristi della vita e nei suoi momenti dal fascino suadente che preservano la mia integrità e i faticosi respiri di quelle stelle al pensiero assurdo che Tu le abbia un tempo accese mentre adesso rimani impegnato ogn'ora in qualcosa d'altro Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:02
    Siamo

    Siamo solo padri "di carta" Gesti di ribellione languenti combattono impotenze e frustrazioni d'amori impossibili saturi d'ostilità che rendono prigionieri dell'emarginazione Appelli della pancia a digerire infingardaggini senza gusto buone solo a mettere a vista scarti di stomaci in subbuglio e dar fiato in una voce a illusioni e false speranze di un futuro che non vedremo finché non l'avremo percorso E racconto questa mia storia fatta di sentimenti inquieti e romanticherie inappagate . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 12:01
    Il mio

    Il mio grande fratello Spesso il mio quotidiano vivere trasloca in smarrimenti che sopportano mancanze e vuoti di sentimenti e crescono e s'impadroniscono di tutti gli spazi inutili dell'anima E mi ritrovo d'un tratto a fantasticare in qualche altrove lontano un non luogo dove la speranza cede il posto al Nulla con il dolore a diventare l'unico grande fratello che si prende cura del mio Essere a traballare insieme in groppa alla vita E vado via felice con Lui incontro alla mia Pace . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:58
    Pianti di stelle

    Pianti di stelle Accese arrivan l'albe a rubare il posto alle notti ancor col silenzio da comprendere e in cerca del loro futuro E orientarsi nel disordine tra senescenze corruzioni e disfacimenti illuminando i giorni e i sogni di ribellione delle ore che trovano radici negli attimi e inseguono romanticherie classiche e popolari insieme aperte al tempo e alla vita nell'affermazione di nobiltà spirituali Lingue dell'anima a cercare nel profondo dell'Io verità intime celate e raccontare esilaranti realtà . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:56
    Dato

    E dato che non ho altro da fare,caro mondo,ti scrivo... Uomo invecchiato rispetto al futuro passo il tempo seppellito dalle mie lunatiche fantasie e disarmato dai giorni che si susseguono capricciosi e senza sosta postumi rispetto ai miei oggi ridicoli e anche cialtroni Riflessi di paure si mescolano in questi stupori e m' avvolgono in visionari struggimenti ammutolendomi in questa mia tragicomica volubilità mentre piacevoli e passionevoli ricordi m'aiutano nei rimpianti al mondo e al mio dolce passato . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 29 giugno alle ore 11:54
    Il fine

    Il fine giustifica il tempo Tramonti arrivan piano piano e con essi fusioni perfette d'anima e di sentimenti dove l'una sembra fatta apposta per gli altri nella naturalezza che contraddistingue le loro ombre cocciute e intransingenti E nel tremolio d'un qualcosa che è solo mio nascono infelici nel cuore speziate e magiche lunghe storie di fame e d'amore E mi commuovo Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 22 giugno alle ore 12:51
    Immersioni

    Con la felicità a urlare incomprensibili tristezze dalle quali fuggire per vie senza ritorno lesioni mentali tengono a bada la fretta nei gesti delle generosità pleonasmi reticenti a sopportare svariati sentimenti ultime fragili sovrane barriere contro grazie d'impertinenza che tolgono verità alla vita ipallage iperbata ridondante di falso romanticismo strofe gnomica d'incubi quotidiani vissuti ad occhi aperti dentro epiteti di contagiose voluttà trasformate in piacevoli attimi di tenerezza e allegre monotonie lasciate a germogliare nei solchi scavati dalle impronte rimaste indelebili nell'anima e nel corpo E inseguo sofferte rincorse attorno alle sorgenti delle mie passioni alla ricerca d'occasioni che sciolgano le catene che mi legano ancora al medio evo della mia vita Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 22 giugno alle ore 12:48
    Io non mi nasondo

    Fischio nel buio sei ormai o Felicità a sibilar ancora nelle orecchie e ricordarmi la tua dimora senza più abitarla Brucio al mondo le arcaiche arche delle mie pochezze e la mia anima e il suo difetto d'abitudine ai silenzi e alle ossessioni frustrazioni del cuore obbligato a vivere autonomo in quest'orizzonte coperto di nuvole e di niente e perdere il sonno per quel che non potrà più ricevere E per Voi per come m'avete accolto al di là del mio mare maroso metto in scena tutto me stesso e le mie piaghe Io che sento scorrere nelle mie vene i grandi oceani e le loro agitate acque Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 18:43
    Apprezzo nebbie nuvole fulmini e saette

    La mente ricurva su pensieri sciancati ricorda solerte com'era bella la vita quando vivevo il mio mondo da piccolo incosciente Venti d'odio infuocato arroventati in fornaci d'onore soffiano adesso dai deserti del Nulla a condannar nel disprezzo e rallegrar le buone coscienze alleggerite dei sensi di colpa E basta dire ancor che in me leggete solo malinconia io dico di quel che m'accade e raccontarlo oltre che un orgoglio per me è anche un dovere Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 18:41
    Via Bagni 11

    La' potrete anche dir di non ricordare chi sono stato io mentre per me è importante ricordare chi siete stati Voi Di quelle mura subii tutti i sudori la mia fame e la loro ricchezza nel sacrificio delle mie intimità sommerse e annegate nella felicità di vedermi dipinto principe di me stesso E vissi la guerra crudele dei miei sdoppiamenti di sorelle e fratelli assieme vili ed egoisti di gelidi distacchi a misurare lor stessi abbandonati senza scampo a rimpianti e zavorre Ripasso adesso le epoche di quella vita nei ricordi nitidi e senza nostalgia d'attimi d'annebbiamento in mille notti a far da seme a mille nuovi giorni E finalmente ora morir di vita Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 18:39
    Ho bisogno di una balia

    Segni veritieri della vita s'intravedono sotto vesti che coprono infamie d'equilibri imperfetti che sovrastano la ragione nei ritmi falliti della recita delle idee Panorami di pensieri visti attraverso lo sconfinamento d'affreschi di falsi pittori artisti dell'illegalità e di pennellate anemiche di sentimenti a produrre morti orfani e vendette mentre più indietro Loro amanti vanno lieti a scambiarsi abbracci effusioni e fiori E nascondere gli abissi . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 18:37
    Vivo,aspetto e...spero

    Paesaggi d'anime ammantate di silenzi abbellite di tormenti rotolati nel tempo da lassù nella Tua assenza a creare deserti ai piedi di colline infiorate d'illegalità arbusti malefici a far da alte mura di protezione d'onorate società che non vanno mai in pensione che giocano con le coscienze e con le amputazioni con i dolori e le infelicità " Avanti ! S'accendano i lumi nelle sale della mia reggia Signori ! Ha principio la vendita delle mie idee " E del mio corpo Cesare Moceo © ® Tutti i diritti risevati

  • 20 giugno alle ore 18:34
    Voi cornuti e contenti

    Voi adesso a sfrecciare comodi su fuoribordo di presunzioni a nutrire la vostra fame da cannibalismo sociale salvo declamarvi di gesti e d'abitudini francescane Voi che vi rallegrate di certe pervicacie stagionali schiattandoci in faccia le strade del rancore a illuminare i nostri guai Voi purtroppo per voi vostro malgrado felici cornuti e contenti Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno alle ore 18:32
    Incontrarsi

    Ancora una volta fermenti rapidi e diretti attecchiscono i ritmi del cuore a far rivivere i fantasmi riflessi dagli specchi della vita e riscoprire convivenze di piacere tra rischi e rinunce e tormentate sofferenze E riscoprire con l'amore il proprio sé libero nel desiderio di sensualità nella voglia di aversi nel piacere di continuare abbracciati in un tutt'uno fin quando appagati dalla passione si realizzano i sogni Ancora una volta Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 18 giugno alle ore 8:55
    Ti amo

    Per niente stanco della mia remissività m'aggrappo con forza ai fili che muovono la vita a sorreggermi delle mie stupide illusioni E galoppiamo insieme nel piacere di non spegnere mai i nostri sogni che avvolti dalla luce intensa dell'amore ancor ci affascina e ci ammalia legandoci al nutrimento della passione del nostro vivere e ci risarcisce dei tormenti e delle ossessioni patite E mi sarebbe piaciuto poter esser più forte e forse anche più uomo ma mi son perso nel mio amare . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:01
    Fenomeni

    Fenomeni senza tempo Profezie inascoltate rimaste intrappolate nei gorghi delle intenzioni si muovono usate e abusate dalla scaltrezza degli uomini affossando nella rumorosa realtà che unisce e disunisce E siamo ognuno a presentare la nostra Luce nella dissoluzione del suo calore in un gioco di riflessi e di ombre che solo lui capisce tocchi tremuli e vibranti guizzanti negli sguardi sfuggevoli degli occhi apparentemente distratti a esprimere la loro realtà mutevole e artefatta Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 20:59
    Non è tutto oro

    Buongiorno e buon wkd a tutti Non è tutto oro,ciò che riluce Gravato dalle fatiche e dalla disperazione prego il mio Cristo d'assistermi in questi miei giorni d'inferno E sorrido amaro pensando alla blasfemia del mio pensiero unica fede e certezza del mio esistere e alibi inattaccabile delle mie sconfitte Nè mi rallegrano più i momenti di catarsi scaturite da epiche parole pronunciate nello strazio di un tempo che non tornerà più . Cesare Moceo @ tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 20:57

  • 17 giugno alle ore 20:55
    Incontrarsi

    Incontrarsi piacersi capirsi Ancora una volta fermenti rapidi e diretti attecchiscono i ritmi del cuore a far rivivere i fantasmi riflessi dagli specchi della vita e riscoprire convivenze di piacere tra rischi e rinunce e tormentate sofferenze E riscoprire il proprio sé libero nel desiderio di sensualità nella voglia di aversi nel piacere di continuare fin quando appagati di passione realizziamo i nostri sogni Ancora una volta

  • 16 giugno alle ore 21:30
    Vieni, prendimi

    Gravato dalle fatiche
    e dalla disperazione
    prego il mio Cristo d'assistermi
    in questi miei giorni d'inferno
    E sorrido amaro
    pensando alla blasfemia
    del mio pensiero
    unica fede e certezza
    del mio esistere
    e alibi inattaccabile
    delle mie sconfitte
    Nè mi rallegrano più
    i momenti di catarsi
    scaturite da epiche parole
    pronunciate nello strazio
    di un tempo che non tornerà più
    .
    Cesare Moceo @
    tutti i diritti riservati
     

  • 16 giugno alle ore 21:20
    Fenomeni senza tempo

    Profezie inascoltate

    rimaste intrappolate
    nei gorghi delle intenzioni

    si muovono usate e abusate
    dalla scaltrezza degli uomini

    affossando nella rumorosa realtà
    che unisce e disunisce

    E siamo ognuno
    a presentare la nostra Luce

    nella dissoluzione del suo calore

    in un gioco di riflessi e di ombre
    che solo lui capisce

    tocchi tremuli e vibranti

    guizzanti negli sguardi sfuggevoli
    degli occhi apparentemente distratti

    a esprimere la loro realtà
    mutevole e artefatta
    .
    CesareMoceo@
    tutti i diritti riservati