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Poesie di Cesare Moceo

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  • Fasci d'erba e di fiele
    imbrattati d'amaro miele
    addobbano montagne d'amori
    che vanno in frantumi
    sgretolati sotto i colpi martellanti
    di baci irritanti
    a render pan per focaccia
    a chi non sente
    o non vuol sentire il lamento del cuore
    Innaffiati d'odio e rancori
    prostrati all'opposto del sole
    sopravvivono d'impulsi spontanei
    ad ogni rumore di pioggia
    finché interrogati dal Cielo
    divengon chierici
    a dar la loro scontata risposta.

  • 01 agosto alle ore 21:43
    Dai

    Dai...che ce la fai...disse l'uomo a se stesso
    Capire...quando è il momento di sentirsi superstiti nei diluvi
    e in quell'ebbrezza di felicità, perdersi nel bisogno infame di conoscere contrasti e discussioni. Colmare i vuoti dei pensieri con i doni trovati nelle calze,frasi d'apprezzamento di biblici demoni;pagliacci incipriati o falsi anacoreti senza coerenza di comportamenti,che stanno in cima alle colonne dell'ignoranza; privi di carattere,a vivere e comportarsi secondo l'altrui volontà.
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:40
    Desiderio d'amore

    Desiderio d'amore

    Assorte in allegri pensieri

    lacrime inzuppate di desiderio
    bagnano le nostre labbra

    già imbevute di passione e povertà

    emozioni e sentimenti

    nel piacere sublime d'averci assieme

    uniti in un'unica carne a bruciare senza cenere

    E gustiamo il calore dei nostri umori

    mischiato a frasi mozzate

    dette senza alcuna importanza

    appena sussurrate

    nella lista di succulente pietanze

    preparata dai nostri corpi
    che si muovono all'unisono
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:37
    Le occasioni perdute

    Vivere sotto costa

    come un'onda i cui invisibili gorghi
    insidiano i giorni che vi si bagnano

    dove malcapitate anime

    spesso finiscono in malora

    Aiutarle

    a rendersi conto in tempo
    di queste e altre insidie

    nella volontà di cercar loro ancora approdi sicuri

    a sanare i mali che le affliggono

    prima di perdersi nella propria follia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:34
    Gli sbagli della natura

    Nostalgia di sentimenti
    d'ebbrezza e d'invincibilita'
    mi prendono quando scrivo
    Paesaggi immagini gesti
    divengono l'affiorare
    dei nitidi contorni
    del mio inesorabile destino
    di cui indovino i passi
    illuminati come da lanterne cieche
    nel buio delle mie passioni
    E canto ciò che accomuna
    un uomo agli altri uomini
    senza negare quel che lo disunisce
    rendendolo unico nella sua unicità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 01 agosto alle ore 21:32
    La mia alba

    I raggi dell'alba
    esaltano rughe sottili
    al contorno degli occhi
    mentre smorfie divertite
    di falsa allegria
    a dipingere zampe di galline
    corte e tozze
    e stregate dai tormenti
    corrono di qua e di là
    nel viso ancora intriso
    delle ombre scure della notte
    E odo il mugolio del nuovo giorno
    nell'abbaglio del sole
    che si fa strada nel cielo
    come un fantasma
    che affiora dal nulla
    E levo gli occhi
    verso quella luce
    che fiorisce felice
    ...verso la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 luglio alle ore 17:11
    Credo in Dio e nel suo calore

    Credo in Dio e nel suo calore... Tu uomo che hai bisogno della malvagità quale stimolo per vivere nel godimento dell'odio dei tuoi fratelli e ogni giorno che passa perdi tutto il tuo orgoglio A Te viziato e egoista adultero e adulterato senza capacità d'amare il tuo futuro né il tuo passato e quegli altri uomini altri fratelli che hanno lottato per la tua libertà nel loro bisogno di Verità puntuali a Te dico basta in quest'attesa che rende palpabile la paura basta predicare grandi ideali solo per cambiare oppressore . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 20 luglio alle ore 22:18
    Insonnia

    Barcollante per la noia
    e digrignante nei denti

    come un lupo affamato
    mi nutro dei miei pensieri

    oggi più che mai
    arroganti e presuntuosi

    In questo tempo divenuto ormai
    una tetra successione di luci e tenebre

    ho perso il ricordo
    del susseguirsi dei giorni

    nel sopportar della condanna
    che pesa ormai sul mio capo

    E' la mia età che sto perdendo

    che sento gemere
    nell'aria che respiro

    nei raggi ingialliti del sole impallidito

    nelle sue albe e nei suoi tramonti

    nei miei occhi stanchi

    e nell'anima segnata
    dalle rughe dei pianti

    E mi ritrovo fuggiasco

    abbracciato alla mia solitudine

    diffidente e stizzoso

    nell'abisso del nulla d'eccitante
    in cui in quei giorni cado
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 20 luglio alle ore 21:47
    Particolari spettatori

    Corpi gracili e aggraziati
    già s'accalcano tra sdraio e ombrelloni

    sulla spiaggia fine e lucente del primo mattino

    Volti giovani e attraenti
    con bocche generose e curve prosperose

    baciano e abbracciano Espressioni di sguardi
    di spettatori mattinieri

    nei loro sogni di fantasie erotiche

    ognuno eclissato nel fascino della sua vista

    a soppesare qualsiasi differenza

    E occhi sfavillanti di malizie

    sfoggiano scintille fiammeggianti
    su quei corpi giovani

    allegri e gioviali

    pronti al divertimento
    e alle risa di puerili spiritosaggini

    prima di tornar ognuno
    tra le ombre del loro mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 luglio alle ore 21:46
    All'inferno e ritorno

    Nei sonni d'ogni notte
    piogge acide cadono oblique
    a scrosci pesanti
    a formare laghi di fango
    sotto i piedi d'uomini
    marci dei combattimenti
    con le balle raccontate
    spacciate per divine verità
    a pezzenti che mai
    hanno frequentato la vita
    e per i quali le illusioni
    sono state nel tempo
    il loro pane quotidiano
    E lugubri pensieri
    ronzano intorno a questo presente
    impazziti come api
    nella paura di perdere
    la loro ghiotta razione di polline
    E sogno che la Pace affiori dal buio
    e mi venga incontro abbracciandomi

  • 19 luglio alle ore 21:04
    Cefalù 19/07/2017...albeggia

    Con lo sguardo perso verso il mare

    appoggiato a questa balaustra

    godo di quest'alba che s'accende
    là in fondo all'orizzonte

    E mi piace il profumo dell'aria di primo mattino

    che si sposa con il rumore soave del mare

    in una nenia
    che mi fa sembrare tutto bellissimo

    Eppure c'è qualcosa di triste
    nella mia mente e in questo sole

    non ancora nato
    e già dispiaciuto per le cattiverie del mondo

    E lo guardo sorgente

    con la voglia di riderci assieme

    tentando di trattenere nel cuore
    il suo calore

    Ma non riesco nel mio volere e allora scrivo

    nel bisogno d'aggrapparmi a qualcosa

    cercando tra quei raggi d'amore

    un pò di pace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 luglio alle ore 21:25
    Nessuno vince o perde per sempre

    Tanti pensieri mi son venuti
    e altrettanti sono andati via

    che non ne tengo più il conto

    Tanti versi ho scritto
    e altrettanti ne ho cancellati

    che ho svuotato l'anima e il cuore

    E desidero ora

    solo vivere la vita
    da uomo normale

    nel mio sentirmi bruciare

    arso dalle passioni
    senza patir sconfitte

    E in questo mi ritrovo

    nelle mie riflessioni
    dall'andatura zoppicante

    pateticamente umana

    nei vaghi propositi
    che affollano la mente

    Che sia forse la consapevolezza
    celata dentro il cuore

    che nessuna vittoria
    sarà mai l'ultima

    come nessuna sconfitta
    sarà mai la prima ?
    -
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 17 luglio alle ore 21:49
    40° all'ombra

    Folgori di pazzia

    attraversano l'anima
    e oscurano attimi di lucidità

    di follie e sentimenti

    a divenir privilegi di condanna
    alle allegrie del cuore

    E vivo stremato

    tra impedimenti d'immobilita' straniata

    che accendono versi di verità superiore

    a conferma dei pensieri

    sublimati da momenti di libertà conquistata

    ad arricchire il senso della vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:47
    Brividi corrono e percorrono

    Son qui
    ad affrontare la mia inutilita'

    nella continua ricerca
    d'un qualche legame

    tra i miei pensieri
    e la realtà che mi circonda

    nell'espressione più povera

    della mia Essenza a questo mondo

    E giro e mi rigiro tra le mie Verità

    specchiandomi in ciò
    che di più inquietante trovo

    nelle intese con l'anima

    nei piaceri corrisposti
    tra le sue allusioni e le mie illusioni

    E consumo così al vento
    le mie passioni
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:44
    E' qui che vivo

    Nel viver di questo
    mio consumato amore

    son già pronto ai silenzi
    dei miei prossimi inverni

    se Dio vorrà concedermene

    tra giorni di malinconia
    e notti intense d'incontri con la storia

    E questa passione

    che acceca con faziosa violenza
    e trasparente ingenuità

    e illumina l'oscurità di sensazioni morali
    e le irriverenti lotte con il mio conoscere

    nel chiacchiericcio qua e là dell'inchiostro

    piange ogn'ora in me per farsi migliore
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:42
    Dall'eremo di Pistavecchia

    Spingo

    anche con naturale violenza
    se ne vien l'occasione

    la mia forza interiore
    e la sua significativita'

    che m'impone di scrivere

    scavando tra i pensieri le esperienze e i ricordi

    con la fantasia che smuove il senso e tutti i sensi

    e coinvolge la mia incompletezza

    tra le urgenze dell'inconscio

    determinandone il vivere e la sua contingenza

    E m'aiuta l'aver imparato
    da vecchi amici d'adolescenza

    che quando la passione va oltre i confini dell'anima

    essa non muore mai
    .
    Cesare Moceo @

  • 17 luglio alle ore 21:40
    La mia vocazione

    Nella volontà della mia realizzazione poetica

    esprimo particolari sfumature
    del mio pensare e del mio carattere

    sottratte al logorio del tempo

    E mi riduco da me stesso all'essenziale

    mostrando solo l'ossatura del mio sconforto

    spolpata dalla disperazione e dai tormenti

    nella resistenza che oppongo
    alle alienazioni di questa malvagia società

    in cui si specchiano
    le mie idee disilluse ma non rassegnate

    e nelle quali scorgo i vuoti che mi vivono attorno

    abissi dove ritrovo il mio coraggio
    facendone ancora solido estremo appiglio

    a cui aggrappo la mia dignità e i miei valori

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:38
    Uomo,il mondo è ancora tuo

    Nella mia grandezza di piccolo uomo

    lupo solitario affilato polemista

    vivo ormai i giorni

    con la più affettuosa serenità
    e mitigazione dei miei pensieri

    scelta sicuramente controcorrente

    fatta nella consapevolezza di percorrere
    piste sbagliate

    alla ricerca delle mie verità

    tra le sregolatezze che l'umanità insegue
    a tutti i costi tutti i giorni

    e comporre il mosaico suggestivo
    dei segreti che conducono alla rinascita

    nell'altalena di nastri bianchi e rossi

    che indicano il limite tra l'onestà
    e il contrario di essa
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:36
    La mia essenzialità

    Lascio che lo scorrere pigro del tempo
    renda i miei oggi pronti per i loro domani

    E cerco la mia essenzialità
    in questo salmo di volontario augurio

    dove esproprio i sentimenti

    in favore d'ardori coscienti/incoscienti
    che annullano i confini della mia interiorità

    con le denunce dei miei bisogni intrinseci

    E approfitto della lingua di certe mie "poesie"

    per dar occasione di conoscenza a Voi
    della mia alienazione dal mondo

    nel convincimento che in fin dei conti

    l'essenzialità non è qualcosa che si può toccar con mano

    ma solo percepire col cuore

    E inseguo già col fiatone la mia vita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:33
    La mia età,e non sentirla

    Nel mio tempo
    rivolto ai miei giorni

    rivivo in sogni in cui sento addosso
    il bisogno d'affidarmi
    a sensazioni di corporalita'

    imbastite passioni
    scopertamente fisiologiche

    a rappresentare nella mente
    fantasie erotiche
    e il loro trasporto nella realtà

    E mi dibatto in tormenti e aspirazioni interiori

    che si oppongono all'incertezza
    che mi regala il mio vivere

    e leniscono quella fame
    e la sua violenza demistificante

    aiutandomi a capire la vita
    e i suoi nessi con la Verità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:29
    Colpevole o innocente ?

    Qua dal primo vagito in poi si piange sempre

    mi dissero

    eppure è il miglior posto che ch'esiste

    E Io con una chitarra in mano
    un fuoco in spiaggia

    la serenità in testa e la speranza per vestito

    vi trovai il mio Paradiso

    E così in un arcobaleno di desideri

    diventai un'anima irrequieta
    con pause ad effetto

    vuote dell'innocenza

    e dei freschi intonaci del mio certo futuro

    ma alfine colme solo di fame e lamenti

    a rimpiangere la mia natura d'esser controverso

    che mi portava sempre in luoghi diversi

    a cercare allegri universi

    e gustare il sapore salato della gloria sulla pelle

    Maledette verità son queste

    fotografie di tempi andati

    a far rivivere miserie ignorate
    e torture sociali subite

    marchi di povertà a ricordare al mondo la mia diversità

    E adesso sono ancora qua

    a viver l'effimera felicità

    d'evitar ai posteri gli stessi tormenti

    incosciente dell'infelicità ch'ho per lor costruita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 07 luglio alle ore 10:42
    La vergogna di chiamarmi poeta

    Inezie
    alzano barriere
    a pulsioni di desiderio
    violente trasgressioni di moralità
    a derivarne le aridità
    e i sensi di colpa
    nel contrasto tra la volontà d'amare
    e la consapevolezza d'ogni utopia
    Eppure dovrei saperlo che
    "l'amore brucia la vita
    e fa volare il tempo"

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 luglio alle ore 10:40
    Anime

    Anime...insieme...diverse Sere già estive con l'arietta fresca che invita a meditare sul proprio passato e da lì ripartire verso nuove felicità verso i piaceri e le vittorie che uccidono pessimismi e abbandoni E vado incontro alla notte tra gli sguardi spenti d'altre umili anime che pensano e ripensano ognuno alla propria coscienza a soffrire gli sforzi dell'Esistenza manifestando la disperazione del loro stesso essere dell'umanità nel viver consumato dall'odio E nell'incrocio di quegli occhi aspetto l'alba del nuovo giorno per ritornar alla vita . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 04 luglio alle ore 10:06
    Ritornar bambini

    Ritornar bambini... Lucida consapevolezza ho avuto dalla dura condanna al mio vivere alla mia adolescenza divenuta presto adulta accomunata al mio tempo e alla mia povera infanzia E fanciullezze erranti per le strade disseminate di fame di calze bucate e pantaloni rattoppati andavamo leste con gli occhi bassi a non guardar mai il Cielo nell'attesa che il Cielo si ricordasse di Noi Pianti dirotti e intensi negli echi in lontananza accompagnavano quegli sconforti e la ribellione che i nostri occhi tristi leggevano in quella verità e nel suo futuro E cerco adesso la felicità d'allora . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 04 luglio alle ore 10:04
    Sogna, anima mia

    Sogna,anima mia I miei occhi stanchi a incrociare ombre e attraversare volti d'un tratto vaghi e sfocati nei sussulti sembrano chieder perdono alle bugie nel desiderio di interrarsi tra le rughe M'aggrappo ora a pensieri rotolati da sentieri scoscesi in giorni persi di vista prima e dopo il mio fare disteso nell'ozio delle ore e del loro scorrere inesorabile a levigarmi la mente e la coscienza quando non ne dimentico l'esistenza E sogno d'esser un granello di sabbia immerso nel fondo del mio mare azzurro porto sicuro dove non accade mai nulla di terreno e fa sentir quello sguardo ancora giovane e fiero e con la maestria d'assolvermi nei sensi di colpa profondi E là tutto diviene diverso...e celestialmente bello . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati