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Poesie di Cesare Moceo

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  • 15 giugno alle ore 21:29
    Le mie notti

    Nugoli di scintille passano vorticosi
    in questi notti calde e stellate
    a rischiarare il buio dei pensieri
    I miei passi strascicati
    bagnati dal brontolìo delle onde
    si trascinano stancamente sulla riva
    uno dietro l'altro nell'oscurità
    librati in quello spazio
    a intrappolare
    la monotonia del mio vivere
    Ondate di calore mi travolgono
    nella sofferenza che fiacca l'insonnia
    e disperde gli attimi d'orgoglio
    che gli occhi implorano
    al cielo e alla luna
    i cui raggi traversano le stelle
    a canzonare la mia intimità
    con bagliori lucenti
    sensi incantati
    a alonare risvegli di memorie 
    e invitare a sogni splendenti
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 giugno alle ore 21:30
    E la vita cola via

    Lampade di luce fioca sibilano
    appese ai bisogni delle coscienze...odori d'ansie

    che attraversano il cuore
    e le sue cicatrici

    ancora sanguinanti
    nei salti da rospi che le consumano

    Trufoli di tormenti

    pizzicanti come fossero
    pungenti aghi

    bizzarrie a intonare nenie di dolori

    nel ritmo dei passi pesanti

    intrecciati al respiro greve
    di uomini stanchi della vita

    delusi d'aver toccato il fondo
    del loro vuoto infinito

    e tesi a reagire con spietati
    sensi d'umorismo

    alla disperazione che li avvolge

  • 13 giugno alle ore 21:25
    Noi, tutti figli dell'umiltà

    Parlo

    e brucio nell'anima
    le mille necessità che sento di dire

    a Voi che ci avvicinate per aiuto

    e agendo con la morte addosso
    aspirate a divenir angeli

    e distribuire esche all'eresia

    E non v'accorgete

    ingannevoli e carezzevoli come siete

    della sporcizia dei vostri peccati

    rinchiusi nell'anima certa di dover perire in se stessa

    e regalati all'illusione che ingombra i cuori

    dove vive anch'essa affamata
    un'altra umanità

    Né mostrate i guadagni di questa inutile gloria

    sicura della fine a cui dovrà soggiacere
    con il corpo

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:29
    Lodi e vergogne dell'interiorità (1981)

    Imbroglione impastato di bugie

    a lanciare sfide spavalde
    su bianchi e nudi fogli

    compagni di pene e tormenti

    e sentimenti e trite parole

    nella convivenza dei giorni
    che invadono l'anima

    stanca di diverse nature

    a recitare le sue lodi
    al di là d'ogni convenienza

    E non mi vergogno
    di dirmi poeta

    o come tu vuoi
    scribacchino dell'anima

    nel godimento d'esprimere
    la miglior coscienza

    a custodirmi nel passato
    e ancor di più nel futuro

    Nell'attesa di vedermi sparire

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:28
    L'invidia

    Alla mia età
    aspersa d'imminente
    e infame vecchiaia
    godo di credito e protezione
    dalle ombre fredde della gelosia
    che avvolte di tristezza s'insinuano
    nei dolci raggi del mio tramonto
    Insidie a aleggiare nell'aria
    e nascondere putridi vezzi
    di uomini e donne
    in guerra con il loro vivere
    Dispetti e maliziose ambizioni
    a gioire in odi e offese
    di volti tirati in maligni sorrisi
    che cercano la pietà
    al crepuscolo delle sere
    e la grazia per concedere
    gli attimi dell'eterno riposo
    a quei loro derelitti simulacri
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:25
    Penoso successo

    Incline a vincere le mie battaglie

    remo in silenzio
    nei tragitti d'andata e ritorno dall'anima

    Perciato nei sentimenti

    spremo ogni desiderio
    suggendone il nettare

    elisir di lunga vita delle emozioni

    Là ritrovo il gusto
    d'introdurmi ancora in me

    tra passioni frantumate
    e detriti di sensi

    in lacerti di sensazioni

    lontane da ambizioni
    di sacralità e rivelazione

    in un confronto sottinteso
    tra le mie concordanze

    soddisfatto perché le nebbie dell'Oblio
    non mi hanno ancora inghiottito

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:10
    Gocce di un volto... inviso

    Non createvi alcun obbligo per me
    ma per voi stessi

    fate e agite senza soste

    perché il far niente seppur dolce
    indebolisce la mente e il corpo

    accorcia la gioventù e affretta la vecchiaia

    E comunque

    evitate di spendere parole in mio favore

    poiché io voglio
    vorrò essere e sarò per la gente

    solo ciò che avrò meritato di essere

    e quando e se la natura

    nell'avversità a se stessa

    soffiera' sabbia di mare dalle montagne

    allora potrò dire d'esser stato "qualcuno" o "qualcosa"

    perché una cosa è raccontare favole ai bambini

    e altro è scrivere la storia

    E questo mi è vietato dal cuore.

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:07
    Amori sotto la balaustra

    E godevamo avviando l'anima
    verso i sentieri infiniti dei sogni
    a farli divenire realtà
    nei discorsi del poi invernale
    racconti da bar 900 di amori lascivi
    germogliati nella dissolutezza della gioventù
    celata dietro falsa ingenuità
    e nei virtuosismi svelati
    nella perversione appassionata
    sotto i raggi tremuli della luna
    con le onde del mare
    a irradiarne l'immagine riflessa

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:05
    Ogni mattino

    Gioisco a guardare il cielo e le sue nuvolaglie

    e il suo fulgore scintillante e quieto
    che m'attraversa la mente

    E parlo con Dio

    nei gemiti che abbelliscono l'anima
    e rallegrano il cuore

    nella brezza che soffia felice e leggera
    sotto i raggi ancora tiepidi del sole

    e carezza la mente e i pensieri

    dolci nel loro calore

    a avvolgermi in pacifici orgasmi
    e nutrirmi di essi

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:02
    Lo splendore di un'ombra

    L'ombra del mio nome

    esala aspra
    dagli odori del mio dire

    Versi puerili

    sussurrati nel vuoto

    contemplano quanto più
    il loro suggestivo destino

    in soffi leggeri

    che nel fatale racconto

    aleggiano la vita
    in favore della morte

    E labbra pietose d'amari sorrisi
    reciteranno quell'ombra

    mentre orecchie infelici
    accostate ai sussurri

    udranno le inutili speranze

    di sguardi colmi di tristezze
    che offrono lacrime al silenzio

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 22:00
    Il volo della speranza

    Speranza che tutto inviti

    e nel tuo dare
    perturbato e commosso

    dispensi e celi

    i raggi del sole che ogni dì
    nasce uguale e diverso

    e rifulgi in te stessa
    d'amore e volontà

    Non lasciarti oscurare dal Nulla

    resta in Noi

    e fai delle tue ali
    continuo rinfresco

    ai nostri cuori
    essiccati dallo scoramento

    e cosparsi di lacrime inaridite
    per Verità confessate e subito distorte

    E nel materno tuo volo

    si disperdano gli affanni

    e le smaniose inquietudini
    che tormentano questi tuoi poveri figli

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 12 giugno alle ore 21:58
    Il trionfo della giustizia

    Nel tempo raffermo
    in subdoli istanti

    lingue d'odio si levano

    oltre le pieghe
    dell'anima in fiamme

    Segreti pensieri

    opachi sentimenti finalmente svelati

    sgomitano dentro parole consunte

    in grida imputridite d'invidia e veleno

    e nel tuo volto rugato delle gelosie

    Verrà a cercarti il destino

    a diradar nebbie e confusioni
    e lasciarti con la testa tra le mani

    E dovrai chieder perdono ai tuoi domani
    falciati dal trionfo della giustizia
    .
    cesaremoceo
    Tutti i diritti riservati

  • Fiero e consapevole
    della mia libertà comparesca e rumorosa

    ho attaccato ai chiodi del passato

    il vuoto dei tamburi
    che hanno stordito la mia gioventù

    Non ho più noia

    né più la sente la mia anima

    degli urli che la vita
    ancor mi vuol dare

    nella verità delle assenze
    nate dalla sincerità dei sentimenti

    Volteggio adesso

    colomba felice tra aquile voraci

    dentro porti sicuri di rime e di pace

    con la natura incaricata
    di raccattare i versi persi per strada

    e far di questi ulteriori emozioni

    affetti nobili e generosi
    a sfidare inquietudini e malinconie

    e l'incedere del tempo

    Cesare Moceo © ®

  • 12 giugno alle ore 21:54
    L'ombra e la felicità

    Saltellante sul mare,
    il tuo sguardo volge
    su gocce che specchiano l'azzurro,
    su labili candide nubi
    che si rincorrono
    in un ritornello di valzer,
    tessendo
    l'eterno dialogo nel cielo.
    Un'onda di gabbiani
    stridenti d'allegria e di gioia
    vola tra le acque
    che odorano di sale,
    a ricordare infinite illusioni.
    Volgi felice lo sguardo altrove
    con gli occhi
    che cercano all'orizzonte
    carezze sensuali
    nell'ombra distesa sulla spiaggia
    a eccitare la fantasia,
    con le emozioni che si spengono
    tra le labbra dischiuse,
    mentre il cuore impazza
    e il corpo esulta di piacere.
    E il sole splende a irradiare
    e gridare la sua voglia di esserci
    in questo etereo equilibrio,
    mentre lontano scorre la felicità
    con i suoi splendidi colori

  • 12 giugno alle ore 21:52
    Mareluna village

    Farfalle dai colori sgargianti
    su piume di velluto e cristalli

    svolazzano in giorni di dolce vita

    impazienti d'emozioni e sopraffatte dalla passione

    Dorme nel caldo meriggio il villaggio

    e l'acque calme della vivacita' puerile

    nell'aria assopita

    chiamano i corpi al riposo

    Protagonisti dei giorni

    viviamo i nostri attimi d'oro
    nella felicità che c'assale

    e nel desio d'aulenti e calde sere

    quando gioventù allegra
    allieta e intenerisce i cuori

    intra l'infantile e il malizioso
    chiaror di luna

    nei suoi raggi sempre uguali
    d'audaci follie

    E la vita va

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:50
    Sognavo

    Sognavo un finale diverso Vado incontro al deserto tra dune scoscese e silenzi freudiani polisindeti pensieri d'amori sfiniti e di gloria dispersa s'affacciano al cuore ormai senza respiro mentre panismi di lacrime m'accarezzano la mente e le sue assurde follie sotto nuvole strane nere d'acida pioggia e prive di stile E mancano già le parole e i versi perduti anch'essi nel far della vita al pensiero che tutto è passato che tutto è finito sommerso nell'anima tempestata d'affaccendati tormenti E scuoto dolente le ombre ammalianti di un mondo che e' stato nel tempo che fu

  • 03 giugno alle ore 13:47
    Io sono l'amore

    Io sono l'Amore Ancor non so tutto di me ma conosco molto di Voi Siete come temporali aggrovigliati nell'anima con l'angoscia d'esistere tra fulmini e saette e rendere al mondo finti severi vittimismi E là tra pensieri che vengono e vanno dalla mente al cuore o al dipanare dove intricate mannelle divengono merci di scambio e gli uomini ultimi chiodi della vostra carrozza umilmente io vivo E scrivo nella dolcezza che proviene dal nulla e n ogni gioia partorita dal cuore "con i pensieri a farsi più puri dove più turpe è la via" Del vostro odio non ho che farne io sono l'Amore Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:43
    Non so più come dirlo

    Non so più come dirlo...e fatelo vostro questo messaggio... Oppongo le memorie del passato ai tormenti del mio adesso a protegger la dignità minacciata dall'incombenza E resisto a incerte sublimità disincarnate addobbandomi con merlature d'onore e di alti valori a far fronte all'irrazionalità devastante delle guerre interiori e al loro inesorabile appropinquarsi nascosto nel privilegio delle bontà d'animo e delle purezze del cuore E così con la dignità protetta chiudo ogni varco d'accesso alla corruzione di questo infame vivere Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:41
    Io scrivo

    Io scrivo(dedicata al mio amico Aran Lukas) Esposti agli sberleffi e agli scherni del mondo che giudica deride e offende non han più coscienza turbamenti e scompensi che s'insinuano nella mia identità e nel mio dire sociale Io non chiudero' i miei versi dentro scatole d'arte contraffatte in confezioni regalo pronte alla vendita occasionale Né m'interessa che qualcuno possa vestirsi d'ipocrito conformismo per compiacersi dello spettacolo che offro e condannarmi alle spalle in questo mio innocente peccato Io scrivo . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:35
    La luce fievole della luna

    La luce fievole della luna Me ne sto disteso sull'erba del mio giardino con gli occhi a peregrinare su e giu lungo il mio corpo logoro di passioni a chiedermi se avessi potuto meritare qualcosa in più da questa vita E mi sento come un remo caduto nel mare a galleggiare rivoltato in balia di onde impetuose a nascondere le privazioni senza reagire alla severità di quei flutti e lasciarmi scivolare buono e affettuoso nelle pulsazioni più intime che pervadono l'anima col piacere d'ammansire le frustrazioni della vita Cesare Moceo Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:32
    Sabato sera

    Vi propongo un'altra poesiucola della mia adolescenza dalla quale si evince il mio voler essere...anacoreta... È sabato sera (1969) Violente e peccaminose vitalità vedo convivere con innocenti purezze compagne di consapevoli elegie slegate dal Cielo E me ne distacco a godere dello splendore della Luna della sua luce dolce e mistica che infonde luminosità interiori e sentimenti di pace e di pensieri penetrati d'amati silenzi Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:28
    E vivrò ancora

    E vivrò ancora Ripiego nella mia dimensione d'uomo vissuto rifugiandomi nei dolori patiti E amarli riamato in desideri di stranezze sofferenze e piaceri inviti sereni del sangue ipocrite inesorabilita' volute a risarcirmi di calore E vivrò ancora... per vedere il mio lavoro ben fatto Cesare Moceo Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:25
    Grandi donne

    Grandi donne del mio paese Compagno d'usuali sensi sono stato nei contrasti d'amore e d'odio d'attrazioni e di paure con i quali ho sublimato i miei attimi di vita interiore nel riscatto alla miseria e allo squallore della mia infanzia di tristezze E continuo ora il mio romanzo intriso di nevrotiche tenerezze e dolci aggressività insieme con Te Paese mio con le tue albe e i tuoi tramonti che gli occhi dolci delle tue figlie più sensibili nei fuggevoli istanti orditi dalla storia rendono immortali E in Te e con Loro io vivo Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:04
    Rapsodismo

    Rapsodismo Sentieri dissestati inerpicati fin nelle assenze di Dio percorsi da uomini qualunque che s'affannano per la sopravvivenza e guardano con sdegno agli attimi d'amore E vivono incupiti in funerei Nulla nella degradazione della più fatale miseria della loro consapevolezza turbata E me ne vado umile e trascurato vestito solo d'illusioni e di speranze girando in tondo nel mio Sublime a combattere quel Nulla . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 03 giugno alle ore 13:00
    Vanità e vita

    Vanità e vita Semantici brividi percorrono in lungo e largo l'IO d'ogni uomo affermando al mondo la spiritualità dei pensieri nel senso piacevole del loro essere Scariche d'elettriche metonìmie e metafore abbronzate di profonde emozioni pervadono le loro anime in estasi zonzeggiando tra gesti e parole e obbedendo leali ai desideri alle sofferenze e alle angosce a conferma della necessarieta' imprescindibile della vanità alla vita Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati