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Poesie di Cesare Moceo

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  • 26 aprile alle ore 20:40
    Un altro po' di me... per voi

    Ricordo la mia infanzia

    e i sogni che ne facevano
    l'unica possibilità d'evasione dalla cruda realtà d'ogni giorno

    E vivevo con la miseria sempre addosso

    a colorare i miei lerci abiti
    e rivestire le suole delle mie scarpe

    persino la sedia su cui sedevo
    era imbrattata di miseria

    come pure il tavolo su cui mangiavo

    Mia madre

    donna semplice e silenziosa
    dagli occhi sempre stanchi

    fece la sarta fino alla cecità

    di mio padre... forse è meglio non parlarne

    E io

    tutto libri e pugni

    ingrassavo nel mio orgoglio

    nell'illusione di pareggiare con le risse

    tutte le briciole che incontravo sulla mia strada

    E fu là che conobbi la felicità
    del mio voler star da solo

    e ancor oggi nella solitudine

    far volare i miei sogni.
    © ®
    Cesare Moceo

  • 26 aprile alle ore 20:37
    Il miracolo della mia vita

    Cerco di tenere inalterata
    quella sensazione di calma interiore

    impostami dal cuore

    che mi ha percorso e ancora mi percorre
    in questi ultimi anni appena vissuti

    trasferendola volutamente

    in quelle anime meno disposte per inquietudine

    affinché in essa
    possano trovare il piacere di essere se stesse

    E inseguo quelle improvvisate speranze

    in questa mia età dell'ansia

    per riappropriarmi del vero senso dell'esistenza

    elargendo parole semplici e sode

    puntigliose e a volte anche insignificanti

    nei miei gesti e nelle azioni

    senza fantasticherie mentali

    nell'auspicio che possano esse essere

    il miracolo della mia vita
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 25 aprile alle ore 20:52
    Nella solitudine delle mie notti

    Ricordo ogni sfumatura
    della mia ingenuità

    e soprattutto i valori di vita
    rimasti nel mio cuore

    E godo ancor ora della serenità
    che mi contagia quella nostalgia

    nel riscoprire il filo di certezze
    che mi aiuta a vivere

    e riproporre e riportare a Voi
    e a una ben più vasta platea

    quelle emozioni che regalo al mondo

    nelle mie quotidiane
    e concrete azioni di vita

    i miei piaceri e gli umili affetti
    nella costante serenità dell'anima
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 25 aprile alle ore 8:18
    O Perla, perla mia

    Dove vado dove sia chi Io sia a volte non so più E mi sento subissato dal mio conoscere la falsità di uomini che si celano dentro le vesti del perbenismo e passeggiano come fossero dei galantuomini per i sentieri del ruffianesimo invasi da melma a divenire letamaio in cui sguazzare O Perla perla mia t'ho visto vivere nel lusso sotto cieli cesellati e scolpiti di piaceri attorniata d'ori e di voluttà E tutto questo or io vedo avvolto dall'incuria con la croce di Colui che un giorno ci fu Salvatore insozzata di superbia e infamita' E Io stanco d'esser baciato da questi puzzolenti fiati scrivo rime di cui forse non godro' ma che spero un giorno siano utili a chi m'avra' visto morire . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 24 aprile alle ore 20:42
    Grida dell'anima

    In vecchiezza ancor vegeta

    serena e forte

    vivo la gioia d'averti accanto

    nel sottile fuoco che mi scorre dentro

    in quell'amore divenuto felicità dell'anima

    a rendermi ancora oggi degno di te

    Ti amo vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 24 aprile alle ore 20:39
    Onda

    Onda

    che trasporti le speranze del mondo

    e le culli con la forza del tuo ardore
    nell'incoscienza d'ogni interiorita'

    e nel tramonto dei sogni
    regali utopie colme di suggestioni alla mente

    senza i sentimenti che patiscono
    nella soglia della mia... incoscienza

    e nell'adagiarti alla tua riva

    infondi ancora in me la nobiltà dello spirito

    nel desiderio d'andar controcorrente

    ascolta queste mie parole figlie del mio sfinimento

    ardenti ancora d'amore alla vita

    e pungenti come rovi solitari cresciuti inermi

    E questo mio scrivere

    prole indiscussa del tuo mare
    e della sabbia su cui t'addormenti

    mi congiunga a Te nel tuo fermo divenire

    a rappresentarci il significato delle nostre vite
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 23 aprile alle ore 21:03
    Speranze di pace

    E vorrei riunire intorno a me

    tutti i letti di chiodi acuminati 
    su cui stan distesi dormienti

    i pensieri stanchi del loro inerpicarsi
    sulle pareti ruvide dell'anima

    Con il cuore che ancora
    va in cerca di schegge d'amore

    vivo le dolci sinfonie delle mie retrovie

    a dividersi tra loro
    fino all'ultima goccia del mio sangue

    E si spalancano in quell'inedia
    le fauci immense dell'inferno

    a inghiottire nuvole di acro odore
    dell'aria viziata dall'odio

    nella vita divenuta sporca monotonia

    a far sentir la sordida sensazione
    della forza silente che incalza le notti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale risevata
    copyright

     

  • 23 aprile alle ore 20:34
    E m'accetto per quel che sono

    Pellegrino errante

    accurato e felice nei miei scarsi frammenti

    mi vedo il risultato d'immense letture

    luoghi beati ove rivivo e conduco la mente

    verso il piacere e la sobrietà del mio essere
    e farne antitodo ai mali d'ogni di

    Là sento la fresca sanità dei miei pensieri

    nel passare del tempo
    che tutto deturpa e tutto cancella

    là i ricordi scompaiono
    in quel che non può più veder la mia vecchiaia

    nelle parole che l'oblio rapisce e non posson più tornare

    e là m'avvolge la gioia
    di rivelare e descrivere le cose mie e del mondo

    nell'orgoglio sublime di riportare l'uomo ch'è in me

    tra le mura del vivere

    tra gli affetti più cari
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 aprile alle ore 20:54
    Il vuoto dei miei abissi

    Con i tormenti a cascarmi da tutte le parti
    come un venditore ambulante di collane e preziosi

    vado inciampo cado e mi rialzo

    mentre ringrazio Dio per quest'orgoglio
    che mi ha donato

    E raggiungo la felicità
    nella mia solitudine

    panacea ideale
    contro le inquietudini dell'esistenza

    quando i sogni
    si materializzano tra i pensieri

    senza che qualcuno
    possa distruggerli o deriderli

    e nella contentezza
    d'essere ospite di me stesso

    ad amarmi al di là di ciò che non ho
    d'un amore che non ha bisogno di doveri

    mi ritrovo felice
    a scalare il vuoto dei miei abissi
    .
    cesaremoceo

  • 22 aprile alle ore 20:40
    Maestrale

    Bave di vento catartico

    soffiano forti
    in fronte agli occhi infreddoliti e inumiditi di sale

    e in lontananza le onde del mare
    par s'appartino nel limpido orizzonte

    a far l'amore coi raggi del sole in trionfo

    E Io me ne sto qua

    fermo nella polisemia dei miei pensieri

    a avventurarmi in ricognizioni semantiche
    d'ogni emozione a quel vedere

    sensazioni arricchite di carezze
    all'anima gaudente

    divergenti e talora parallele

    a annunciarsi d'avanguardia

    alle passioni che percorrono il mio Spirito
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 21 aprile alle ore 22:23
    La gloria dei poeti

    Gli anni pian piano si ritirano
    e fan riviver alla mente
    pensieri callosi e striati di nero
    a sembrare artigli della vita
    E intanto mi trascino
    tra le colline del mio sapere
    dentro i miei pensieri
    inzuppati di sudore
    nel malessere che dall'anima
    passa allo stomaco e alla penna
    e il calore dei versi
    a scaldare ogni mio desiderio
    schegge di parole a schizzare
    in lamenti profondi e pensierosi
    E mi fermo a credere e pensare
    che a questo mondo
    tutto è di seconda mano
    e se mai ci fosse gloria nella vita
    essa vada a noi Poeti
    .
    cesare moceo

    se mai ci fosse gloria in questa vita

     

  • 21 aprile alle ore 20:40
    E non m'invecchia il cuore

    Vorrei chiedere a una stella cadente

    di prendermi per mano e volare con lei

    Avviarci assieme

    tutt'e due splendenti
    tutt'e due cadenti

    a esaudire i desideri l'un dell'altra

    donarci piaceri in lenti sospiri

    tra girasoli annuiti e ricami sfilati

    E incontri diversi

    in sogni dipinti di godurie assetate

    a risplendere ancora

    inseme...in noi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 21 aprile alle ore 20:37
    Sottili trame d'incomprensione

    Mi libro d'improvviso a fantasticare
    tra le vie impervie dell'intelletto

    affollate di pensieri senza senso

    consuetudine umiliante

    dalla quale il cuore è da tempo
    tristemente deriso

    Eh già il cuore...

    Colui che perdona tutto

    anche i lutti dei sentimenti

    a vantaggio dell'anima

    infedelmente stanca dei suoi godimenti

    oscuramente sconsolanti
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 20 aprile alle ore 20:48
    Quel che potremo dirci

    Continuo imperterrito a scrivere
    inseguito dallo spettro dell'insuccesso
    svelando gl'imbarazzi che mi legano al vivere
    suggestioni che ispirano gli inchiostri
    in sottili trame di tormenti e sospiri
    E m'immergo nelle vibrazioni dell'anima
    in viaggi evanescenti verso le utopie
    in coni d'ombre a dialogare con la fantasia
    e raccontare al mondo quel che potremo dirci
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 20 aprile alle ore 20:37
    La bellezza del mondo

    Incontro ogni giorno il mio tempo

    succube di questa lenta agonia
    che pian piano s'intrufola tra le voglie zittite del vivere

    E mi pento d'aver accettato
    certe false carezze

    calve e rasate scemenze

    cicatrici profonde
    lasciate da mani traditrici e malinconie scottanti

    Aiutami adesso Tu vita
    a cercar di respirare ancora

    e poterlo fare a pieni polmoni

    tra le cruenze e le torture che oscuran la mia mente

    e dammi la forza

    di riaprirmi al mondo e alle sue bellezze
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 19 aprile alle ore 20:51
    Vivo !

    Ah ! Questo mondo

    che mi rende sempre...
    il cuore inaridito

    esaurito dalle illusioni
    e dalle delusioni

    senza che niente

    mi possa più scaldare
    i sentimenti !

    E non sono più

    un giovane uccellino
    che sussulta ai primi palpiti di vita

    ma sento lo stesso ardore e passioni

    sentimenti vasti e impetuosi

    di un aquila che si affaccia
    ai primi amori

    E ogni volta
    sto ancora a barrire

    le magiche sensazioni
    che disperavo d'avvertire

    e che invece mi pervadono
    come un grande sollievo
    .
    cesaremoceo
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  • 19 aprile alle ore 20:49
    Anche questo sono io

    Voi

    abbiate il piacere di leggermi

    che al resto penso io
    con la mia ironia bambina

    con le mie rime
    a enfatizzare il mio amarmi

    il vedermi dentro le mie trincee

    a difendere la mia isola di dignità

    E mi piace mettere l'ombrello alla mia vita

    raccontarla da cacciatore d'amore

    malinconico e nostalgico
    di un passato diverso

    vissuto in una dimensione diversa

    astratta

    rivendicata dal cuore e dalla sua baldanza

    sospesa tra battiti e pulsazioni
    . © ®
    Cesare Moceo

  • Avvezzo a violenti rovesci d'umore

    vivo come un seme d'anguria

    piantato dentro un campo di fichi d'India
    attorniato dal filo spinato

    Là sto imparando a conoscere il dolore

    la sofferenza e la disperazione

    e a immortalarne l'Essere nei miei versi

    come fossero fotografie senza colore

    in un gioco di parole dettate dall'anima
    nei suoi tormenti interiori

    E in questi insegnamenti
    trascorro la mia vita

    la mia ironia e il mio tagliente sarcasmo
    . © ®
    cesare moceo

  • 19 aprile alle ore 20:42
    Ma che poeta d'Egitto

    Passeggio tra le fronde del mio sapere
    innamorato pazzo dei miei errori

    frugando nell'estrema gelosia dei miei pensieri
    alla ricerca dei piaceri del mio scrivere

    E vi leggo e vi rileggo

    allenando la mente ai messaggi che m'inviate

    senza sapere cosa potrebbe accadere in me
    che girellando in quell'universo

    m'accetto paziente

    cercando di ritrovar me stesso nei misteri

    tra le mie alchimie

    E confesso senza ritegno

    quante volte ho sospirato
    per la bellezza di certi vostri versi

    nel disagio che s'insinua silenzioso
    a far divenir le notti peccaminose

    in crisi d'astinenza d'ispirazione

    negli occhi che si chiudono
    parlandomi d'invidia e di codardia
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 19 aprile alle ore 20:39
    Nel giardino do casa mia

    (La prima Pasqua dopo 48 anni di lavoro)

    Rimango assorto

    a guardare nel vuoto

    fisso

    con gli occhi fermi a contemplare i miei fiori dell'allegria

    rose gladioli sterlizie

    a ispirarmi le parole più dolci nella mente

    e traslarmi nella fanciullesca dimensione
    della mia non più verde gioventù

    con astuti opportunismi che s'insinuano presuntuosi

    a farmi sentire come un quadro
    che resta appeso solo il momento di un attimo

    E cerco la pace tra quei silenzi

    e tra i pentimenti dell'anima

    che minacciano il mio vivere
    con le spine acuminate delle amarezze
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 19 aprile alle ore 20:37
    Una natura diversa

    Scopro ancora,
    attimo dopo attimo,
    la mia natura diversa
    invasa dai demoni della conoscenza,
    che aleggia sovrana nel mio vivere
    e ammanta l'esistenza
    di profonde e lusinghiere critiche.
    Cosciente d'esser pienezza di fiducia
    in chi mi sta accanto,
    vivo nel sogno di un mondo scintillante,
    impregnato di spensieratezza,
    nell'immensa soddisfazione
    di creare il mio universo e viverlo con voi,
    insieme,senza peli finti nel petto;
    naturalmente vero nelle gioie più grandi,
    senza rivestire i piccoli gesti d'ogni giorno
    degli abiti della lussuria
    e senza sentire la necessità
    di battermi a duello con me stesso.
    Ed esser contento di questa felicità raggiunta.

    Cesaremoceo
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  • 19 aprile alle ore 20:34
    Poetiche ambiguità

    Poetiche ambiguità

    Ritorni di fiamma

    scelte vincenti

    occasioni da rivivere al volo
    dondolandosi sulle onde dell'emotivita'

    Belle storie di cuori solitarizzati

    aleatorie

    prese dall'ansia

    altalenanti nell'inquietudine delle paure

    Luci fioche di candele consumate

    che lungi dall'essere lusingate per la luce profusa

    lamentano il fastidio di fiati sommessi

    supplicanti sospiri

    a rendere ancor più crudele
    l'inesorabilita'della loro fine
    .
    cesaremoceo
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  • 19 aprile alle ore 20:31
    A proposito di elezioni...Io uomo...

    E potrò domani dir
    che m'hai pensato strana persona

    nella mia normalità

    rampante tra i raggi nascenti dell'albe
    a germogliar nuovi giorni in cui sperare

    nel respiro amaro dei risentimenti a grappoli

    in queste anime stanche
    che profumano di mare nel cigolar della vita

    Velati misteri
    sciamano tra le vie del borgo

    affollate d'intenti d'uomini orbi

    pronti a mulinar nel vento
    liquide parole in giorni senza ore

    a spogliar le menti
    e svestir di pudore le anime innocenti

    E le notti cantano i sospiri e le pene
    del popolo che spera
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 12 aprile alle ore 21:05
    In noi poeti tutto è memorabile


    dove i pensieri
    cavalcano il tempo
    regalando
    pezzi di vita alle emozioni
    il cuore
    con i suoi palpiti
    amoreggia con l'anima
    E non potrete mai capire
    nè noi poter spiegare
    il vuoto che circonda
    le avventurose peripezie
    del nostro Essere
    i giochi goliardici della fantasia
    che trasformano l'oscurità in Luce
    Noi ad accettarci
    figli ribelli di questo mondo
    e inviare messaggi
    senza preoccuparci di niente
    E inseguiti dagli spettri degl'insuccessi
    rincorriamo il presente
    col piacere d'aborrire i "professori"
    nella crocefissione della critica
    e nella rassegnazione agl'insulti.

     

  • 12 aprile alle ore 20:39
    Vivro' sempre nel mondo di dentro

    Mi capita spesso di guardare al passato

    con la malinconia d'un uomo
    orfano di un mondo che non ha più

    E scrivo convinto ogni mio verso

    caricandolo di visionaria fantasia

    nell'intento di farlo divenir padre d'altri versi

    fasci di pensieri a brillare di luce propria

    avvolti in grida di silenzi
    a colmarli d'immensità

    nell'orgoglio d'una freschezza culturale

    che riveli al mondo
    piacevoli sensazioni di futuro

    e racconti ai posteri
    ogni sentire dell'anima
    .
    cesaremoceo
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