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Autore

Charles Baudelaire

in archivio dal 01 mar 2001

09 aprile 1821, Parigi - Francia

31 agosto 1867, Parigi - Francia

segni particolari:
Vd. Flaubert e aggiungi la soppressione di sei componimenti riabilitati solo nel 1949.

mi descrivo così:
Un esteta in grado di conciliare l'inconciliabile: il lirismo romantico e il formalismo.

11 settembre 2011 alle ore 16:53

Spleen

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio
Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni,
E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte
Una luce diurna più triste della notte;

Quando la terra è trasformata in umida prigione,
Dove come un pipistrello la Speranza
Batte contro i muri con la sua timida ala
Picchiando la testa sui soffitti marcescenti;

Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce
Imita le sbarre di un grande carcere
Ed un popolo muto di infami ragni
Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

Improvvisamente delle campane sbattono con furia
E lanciano verso il cielo un urlo orrendo
Simili a spiriti vaganti senza patria
Che si mettono a gemere ostinati

E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande
Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza
Piange e l'atroce angoscia dispotica
Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.

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