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Poesie di Charles Bukowski

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  • ogni uomo deve capire
    che tutto può sparire molto
    in fretta:
    il gatto, la donna, il lavoro,
    la ruota davanti,
    il letto, le pareti, la
    stanza; tutte le nostre necessità
    amore compreso,
    poggiano su fondamenta di sabbia -
    e ogni causa determinata,
    per sconnessa che sia:
    la morte di un ragazzo a Hong Kong
    o una tormenta a Omaha...
    può essere la tua rovina.
    tutte le tue stoviglie che si spaccano
    sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
    e tu sei là, ubriaco,
    in mezzo alla stanza e lei domanda:
    mio dio, cosa succede?
    e tu rispondi: non so,
    non so...

  • 21 marzo 2006
    Corto ordine

    ho portato la mia ragazza alla tua ultima lettura di poesie,
    disse lei.
    sì, sì? chiesi io.
    è giovane e carina, disse lei.
    e? chiesi io.
    ha odiato la tua
    pancia.

    poi si è stirata sul divano
    e si è tolta gli
    stivali.
    non ho delle gambe molto belle,
    ha detto.

    d'accordo, pensai io, non faccio delle poesie molto
    belle; lei non ha delle gambe molto
    belle.

  • 21 marzo 2006
    Sii gentile

    ci viene sempre chiesto
    di comprendere l'altrui
    punto di vista
    non importa quanto sia
    antiquato
    stupido o
    disgustoso.

    uno dovrebbe
    guardare
    agli errori degli altri
    e alle loro vite sprecate
    con
    gentilezza,
    specialmente se si tratta di
    anziani.

    ma l'età è la somma
    delle nostre azioni.
    sono invecchiati
    malamente
    perché hanno
    vissuto
    senza mettere mai a fuoco,
    hanno rifiutato di
    vedere.

    non è colpa loro?

    di chi è la colpa?
    mia?

    a me si chiede di mascherare
    il mio punto di vista
    agli altri
    per paura della loro
    paura.

    l'età non è un crimine

    ma l'infamia
    di un'esistenza
    deliberatamente
    sprecata

    in mezzo a tante
    esistenze
    deliberatamente
    sprecate

    lo è.