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Autore

Chiara Nigra

in archivio dal 11 mar 2008

17 gennaio 2008, Sassocorvaro

mi descrivo così:
Viaggiare, perdere paesi... essere altro costantemente perché l'anima non abbia radici... andare avanti... inseguire l'assenza di avere un fine e dell'ansia di raggiungerlo...

11 marzo 2008

Maggio

E che la nave sia quasi affondata?
Mi affaccio alla finestra
e vedo la prua dileguarsi tra gli alberi.

 

Il Maggio odoroso invade la stanza
e i giorni si fanno Eco
di tintinnii lontani.

 

Possiedo Magie nascoste e tradite.

 

Coprirsi di Edera come muri invecchiati al sole.
Aggiustarsi tra i mattoni come il grano di Giugno nei solai.
Arriverà la Stagione
Le colline aggrappate a silenzi di sonni dimenticati.

 

Vie affascinate da passi rumorosi.
E la vita in strada si riversa
come sangue nelle vene.

 

Capacità distanti.
Mute diversità.

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