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Autore

Daniela Farnese

in archivio dal 01 ago 2013

09 gennaio 1978, Napoli

segni particolari:
Mi faccio chiamare Dania.

mi descrivo così:
Ho passato un ventennio a innamorarmi di uomini sbagliati e ho deciso di iniziare a scrivere libri sull’amore.

01 agosto 2013 alle ore 18:43

Via Chanel n° 5

di Daniela Farnese

editore: Newton Compton

pagine: 311

prezzo: 8,42 €

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Snello eppure articolato, il primo libro di Daniela Farnese (alias dottoressa Dania) “Via Chanel n° 5” si legge tranquillamente in una giornata di mare, rapiti dalle disavventure di Rebecca, per gli amici Coco, e avviluppati da sei giri di perle.
Tutto inizia con un trasferimento da Venezia a Milano, carico di aspettative prontamente frantumate dall’ex uomo ideale Niccolò, e la sensazione perenne, per la fragile e dura Coco, di essere la numero due. Con un taglio deciso ai capelli e un taglio un po’ più sofferto alla vecchia vita, la cinica più romantica del pianeta intraprende una strada (cadendo ogni tanto dai tacchi) verso la sua indipendenza psicologica, dove dovrà imparare a volersi più bene, ad accettarsi, a godere degli amici e a difendere la sua autostima, insieme a dei valori di fedeltà e di dedizione che sembrano essere divorati dalla fretta quotidiana.
Qual è la soluzione per buttare via il vecchio e sostituirlo con il nuovo? Lasciarsi andare? Depurarsi del rancore, svelenirsi graffiando una portiera? O reagire concentrandosi sul lavoro, sul giusto incontro tra i propri sogni e quelli degli altri, nonostante, per ironia del destino, ci si ritrovi a pianificare i matrimoni altrui?
Un romanzo contemporaneo di formazione, tanto agile quanto costruttivo e utile per chi non si è ancora accorto di aver messo da parte le proprie verità in nome di un qualcosa che forse non lo merita. Il tutto, sotto l’illuminazione degli aforismi e sotto la guida spirituale di Coco Chanel, eterna Mademoiselle, immolata al suo lavoro in memoria di quell’uomo che amò e che le diede l’indipendenza.
“Un uomo può indossare ciò che vuole. Rimarrà sempre un accessorio della donna” (Coco Chanel)

recensione di Cristina Mosca

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