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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

21 luglio 2012 alle ore 14:05

Ebbro D'Amore

Ebbro d'amore mi perdo nei sogni dell'infinito torpore dei sensi.
Ebbro d'amore, sconvolgo il mio essere con l'immagine perfetta di un ipotetica felicità astrale in cui, nel lago dell'anima mia, dolci petali di rose fluttuano incantevoli senza alcun lamento scuro, senza spine ne gambi che le legano alla terra.
Sono figli di un magico infinito in cui, io, ebbro d'amore, tingo dal capo ai piedi ogni essenza che mi pervade.
Perchè guardo i tuoi occhi, o le tue mani, i capelli che mi legano privo d'ogni voglia di staccarmi, la tua bocca che mi ubriaca ripetutamente.
Allora ebbro d'amore, porto al labbro il calice del mio intimo amor per te, senza cedere ne tremare, danzo nel mio stesso vortice e sospirando dico a me stesso;
Si, ti amo così tanto che mi ubriacherei mille volte ancora nel calice del mio immenso sentimento, perchè così io sono adesso, ebbro d'amore."

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