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Poesie di Daniela Iodice

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  • 25 luglio 2012 alle ore 18:22
    Deserto

    "Ditemi, ditemi, ve ne prego... Dite alla mia testa di smettere di esplodere. Brandelli di cervello esplosi sotto al soffitto del dolore mio dentro. Ditemi, oh si, ditemi! Ditemi cosa fare e io lo farò! Nutrisco la mia anima di parole e poesia, mentre il corpo è messo al bando! No, ne un cibo ingerisce avidamente, ne voglia di dolore spinge il corpo a nutrirsi di splendore! Il mio pane è la mia arte, il mio calice di vino il sangue e le lacrime! Non c'è verso che tenga felicità armoniche di coraggio! No, perchè niente i miei occhi vedono se non il non sentire il rumore dei tuoi passi andati! Oh! pozzo di lacrime in cui ogni notte mi affaccio, non c'è sonno per chi piano deraglia, perchè intrepido alla luna raglia, oh asino qual sono! Oh mia amata luce che non vedo, musica che non sento, corpo che non tocco! Conto il tempo con avido rimorso! Oh Dio sto morendo! Vivo morendo ogni giorno! Quali ancora atroci pene dovrò portare, io che son servo d'amore e che d'amore potrei morire! Il corpo mi sta punendo, m'infiamma le vene ed il cervello, se ancora uno me ne sia rimasto senza indugio io mi canto! Ho la vita nella mano ma se non ci sei non ho che un pugno di sabbia ardente che semino lungo il sentiero, come molliche di pane per farmi seguire che cibano gli uccelli aridi del non sentire."

  • 25 luglio 2012 alle ore 1:20
    Sonata

    Oh angelo mio, potessero queste stesse mani afferrarti...
    potesse questa mia bocca porre fine alle parole...
    Oh angelo mio, tu non sai che musica ho dentro,
    le note del cuore sono le più belle ma così meledettamente sanguinose se ti sottrai al loro ritmo...
    Oh angelo mio, una tua sola apparizione e potrei sentirmi in paradiso.
    Un dannato salvato dall'inferno per la grazia del tuo cuore.
    Nel verde dei tuoi occhi mi perderei, oh si!
    Maledetto questo mondo in cui non posso vivere senza te al mio fianco!
    E mi perdo nel buio della tristezza perchè, si angelo mio, un eterno vivere senza te sarebbe uguale a morire se il mio cuore ti ama e ti brama in interrottamente!
    Senza mai fermarsi, senza mai smettere, senza mai pompare sangue al mio sentimento!
    Perchè è così! Il mio sangue defluisce per la tua glora, per il tuo amore, per la tua vita accanto alla mia.
    Sono qui in questo mio vivere senza la luce del tuo cuore!
    Che vita è questa? Sotratto l'amore non resta che vivere all'ombra di me stesso e di ciò che ho dentro!
    Felicità! Tu porti questo al mio essere.
    La tua voce, oh si, Dio m'è testimone! Note di una musica così raffinata che non ne esiste altra per queste mie gelide orecchie! 
    Per me ogni cosa esistente la donerei a te!
    Anima mia, anima pia! 
    Acquieta il tuo animo! 
    Denuda te stesso dinnanzi al mio tormento!
    L'amore, amore, amore! Parole magiche per chi ti ama e nn ti porta rancore.

  • 24 luglio 2012 alle ore 20:53
    Baciami Gl'Occhi

    Baciami gl'occhi luna nascosta dal gelido scorcio che mostra il tuo manto pallido.
    Baciami gl'occhi vitrei, biglie non più grandi di lucciole d'autunno,
    copri la sofferenza della notte con la carezza di una madre come fossi bimbo disteso in lunghe e teneri  fasce.
    Come seta sfioro le mie biglie che di tutto son fatte benchè di vetro eppur se noti più che morti, son vivi di te che dolce li accompagni.
    Ma forse al signore della notte non importa sentir risuonare nel buio note di viva primavera,
    al mio signore importa se tali occhi siano stati toccati da spezie e cartoni e non dalla sua stessa seta.
    Ma mio signore, io che son fedele al mio stesso animo turbato, come potrebbero spezie e finte pietre ricoprir con egoismo gl'occhi del ceco d'amore? 
    Un ceco che vede solo la strada che conosce e che con l'intenso bagliore cristallino della sua stessa cecità, ama il signor suo come la pupilla che ama la sua palpebra, sorprese in un abbraccio mortale quanto la loro funzione esistenziale."

  • 24 luglio 2012 alle ore 19:16
    Il Sorriso Dell'Eterno Istante

    La dolcezza in un sorriso, tenue, scaltro, puro.
    Sai che ne troverai altri, altri sorrisi in tutte le persone che vivrai,
    in chi incontrerai, in chi forse amerai.
    Ma, probabilmente, il sorriso dolce e tenue di chi in modo puro pone a chi ama,
    beh, quel suo sorriso così felino,
    così ingenuo e un pò biricchino,
    quello non lo avrà mai nessuno.
    Ne in chi incontrerai, ne in chi vivrai o amerai,
    pechè sai che quel sorriso che hai amato,
    che sempre sia lodato,
    starà sempre lì, in lei.
    E se vorrai un assaggio di quel bel sorriso,
    sai allora verso quale strada andrai.
    Il sorriso beffardo dell'amore che fugge ma non sfugge all'occhio di chi sa amarlo,
    o, per meglio dire, all'occhio tuo che sai di amare lei.
    E allora, vagabondo stanco, fermati sulle labbra sue,
    poni riposo alle fatiche dubbiose del tempo,
    riponi la spada nel fodero del cuore,
    perchè forse, come ben disse qualcuno, 
    'ogni istante con te è più intenso di una vita intera'."

  • 21 luglio 2012 alle ore 14:05
    Ebbro D'Amore

    Ebbro d'amore mi perdo nei sogni dell'infinito torpore dei sensi.
    Ebbro d'amore, sconvolgo il mio essere con l'immagine perfetta di un ipotetica felicità astrale in cui, nel lago dell'anima mia, dolci petali di rose fluttuano incantevoli senza alcun lamento scuro, senza spine ne gambi che le legano alla terra.
    Sono figli di un magico infinito in cui, io, ebbro d'amore, tingo dal capo ai piedi ogni essenza che mi pervade.
    Perchè guardo i tuoi occhi, o le tue mani, i capelli che mi legano privo d'ogni voglia di staccarmi, la tua bocca che mi ubriaca ripetutamente.
    Allora ebbro d'amore, porto al labbro il calice del mio intimo amor per te, senza cedere ne tremare, danzo nel mio stesso vortice e sospirando dico a me stesso;
    Si, ti amo così tanto che mi ubriacherei mille volte ancora nel calice del mio immenso sentimento, perchè così io sono adesso, ebbro d'amore."

  • 17 luglio 2012 alle ore 17:08
    Orchestral

    Non posso costringerti a tornare, no, non posso credo. E nonostante la mia mente ne sia consapevole, oh dio cuore, lui no, lui non tace, lui non si acquieta, lui non smette, lui non muore, lui non cessa di gridare. Inizio a sentirlo anch'io il suo battito struggente, lo sento nelle orecchie, lo avverto nella testa. E nonostante tutta questa melodia dentro le mie viscere, i rumori, i suoni, arpe e corde, trombe e tromboni nel petto e nelle mani, nella testa e nella bocca, odo nel resto un sottile silenzio. Che tristezza. Ma amor non s'acquieta, l'amor non demorde, l'amor non morde, l'amore mio non può.

  • 09 luglio 2012 alle ore 15:56
    Tormento

    Mortale sentimento che porto sulla spalla, ho pietà di me stessa.
    Ogni passo tedia la mia carne, sottile, intrepido, come una lama pura e fredda che dolce ti accompagna. Ho troppo desiderio di abbracciare questa strada, ho troppo maledetto desiderio di fare di quella lama il mio più puro tormento. Cosa ci spinge a far di noi stessi spettatori di così tanto dolore, se solo fossi qui, oh mio desiderio, potrei ridere di ciò che sono adesso. Tu rammenti, tu dimentichi cosa è passato e presente, cosa siamo io e te in questa esistenza. Gelido amore, oh passione, riesco a sentire il forte torpore della tua mano. E in un attimo, in un solo istante, mi accorgo che quella mano è mia posta su me stessa che impugna la sua lama e che piano affonda nella mia misera esistenza. Mistero della notte, oh si, tu sei questo. Sei il mio mistero inquieto che non riposa, che non da pace e i pensieri, dio mi uccidono! Perchè ferirsi così barbaramente il cuore, piccola stella che lontano mi guarda? Non so a chi chiedere esilio, se al giorno o alla notte, se al mare o al cielo, sono un campanaro malato che ogni giorno suona il suo canto, il suo canto d'amore."

  • 04 luglio 2012 alle ore 2:09
    Collisione

    E dipingi la tela del tuo assassino,
    ma il colore è bianco e senza filo.
    Tu corri felice lontano, ma l'alba ha un colore strano.
    Oh che dir del mare allora,
    sarà profondo quanto basta a potermici affogare?
    Allor m'aggrappo all'ancora del silenzio,
    ma amore mio fin dove passa il nero rettilineo del dissenso?
    Odo ancor l'immagine del tempo che
    supino mi tenesti al grembo
    e che dir delle tue mani,
    c'è ancora il dolor delle mie ali 
    ma più ferite che non lascia
    un cuor in balia della sua ascia.
    E la pena è come un'alba
    che piano e in penombra,
    zitta zitta muore
    non una ma due volte di dolore.

  • 03 luglio 2012 alle ore 0:43
    La Musica Nel Corpo

    "L'assaggio di note maggiori nel silenzio della notte,
    breve, dormiente, intensa.
    In un fiume in piena rotolano sassi nell'impetuoso surriscaldo elettrico acquatico.
    Nel grido taciuto del morso passionale,
    la luna pallida e nascosta spia nuvole appartate nell'angolo del paradiso.
    Le deride, forse, oppure bagna se stessa e sanguina stelle vorticose e lì, sempre più nascoste, le nuvole si fondono come un unico ed immenso cielo."

  • 28 giugno 2012 alle ore 0:47
    L'Oro In Bocca

    "Piegare su di te le volontà nascoste,desideri incessanti e semplici,nulla di contorto,niente di costruito.
    Bacerei mille volte quelle labbra se mi fosse dato un tempo in cui farlo ma,ahimè,cuore gelido senza torpore,tu ti neghi al mio averti eppur tua mi vorresti.
    Puro e innocente è il sogno che tesso,dopo aver dissipato per un istante le pene che porto sulla pelle,amore bagnati nell'oro della mia bocca e asciugati nel vento del mio sentimento."

  • 26 giugno 2012 alle ore 0:16
    Preghiera

    "Potersi perdere nell'anima del mio innamorato.
    Oh,potessi..solo per un attimo specchiarmi nei suoi occhi.
    Perdonatemi,signore,perchè ho peccato.
    Ho amato ed il mio amore irriga le vene del mio corpo.
    Oh,se solo..quanto peccato di misericordia fedele del mio sentimento c'è nei miei occhi?
    Punisco le mie labbra con la terra,se questo è giusto.
    Mi bagno nel lago dorato del tempo,mio signore.
    Come un'orologio incastonato nello specchio io mi tedio.
    Mi è stato tolto il respiro,padre mio,e adesso mi rifugio nelle stelle del tormento.
    Perdonatemi e ve lo dico baciandovi le mani con le mie lacrime.Non c'è condanna peggiore che vivere senza il proprio amore."

  • 13 giugno 2012 alle ore 17:43
    Fermarsi Al Confine

    "Non posso più far niente e a questo mi abbandono.
    Al senso di impotenza che ho nelle mani e nel petto.
    E non ho più parole se non questi strascichi di dolore,
    ma ho ancora molto spazio sulla pelle su cui poter scrivere di te.
    Ma non ho i tuoi occhi da poter contemplare,
    non ho le tue labbra da prendere e baciare,
    non ho il tuo cuore da poterci fare l'amore.
    Le parole che vorrei donate ad altri,
    e allora,oh che amara consapevolezza,
    ci si sta spolverando dell'altro da poter amare il resto.
    Allora,quel ch'io voglio dire,se amore è amore ma non futuro,
    io allora godrò della tua gioia,
    sconfiggerò i tuoi nemici,
    brinderò della tua felicità,
    e benchè io diventi ombra del sentimento stesso,
    tu sorridi ch'io ti guardo e ti dico;
    sarò felice se tu sarai felice,
    non c'è desiderio che preme contro il mio petto,
    la voglia di ritrovarti tra le mani muore con me
    dal momento che ho scelto
    che non c'è altro da poter fare se non amare la tua tranquillità."

  • 12 giugno 2012 alle ore 9:22
    Il Dolce Nettare Della Rimembranza.

    “Mi sono ritrovata a vegliare su due cuori.
    Lei diceva di farne una professione;aiutare chi ne ha bisogno.
    Mi sono trovata a fare quello che,forse,non sognavo nemmeno di fare.
    Se pure volessi percorrere un'idea,non potrei ugualmente.
    La vista di certe cose mi rende troppo assente.
    Dicevi che il mio mestiere doveva essere indossare un camice,
    ma scusami se non riesco a sopportare aghi e sangue.
    Oggi mi sono sentita te,per qualche lungo istante.
    Oggi mi hanno fatto il complimento più bello.
    Essere paragonati a lei è una gioia,
    l'eterna gioia dell'essere una parte di te.”

  • 11 giugno 2012 alle ore 2:44
    Respiro

    Quello taciuto,
    quello temuto,
    desiderato,
    quello amato.
    Il respiro del tempo nella notte,
    quello degl'alberi come se parlassero,si sfiorassero tra loro.
    Il respiro dell'essenza di un sentimento,quello vero.
    Si cammina nel buio delle onde dove il respiro del mare è pari a quello del mondo.
    Il respiro,quello mio nel tuo.
    Un respiro immaginario.
    Un respiro.
    Uno soltanto.

  • 10 giugno 2012 alle ore 13:56
    Inquietudine

    "E volevo gridare,gridare il mio tormento agl'alberi,ai fiori che mi circondavano.Eppure il grido muto dell'anima non fece altro che tacere fondendosi col resto.Potevo mai sopportare ancora quel dolore?Anche una pianta mi consola.Che pena che mi faccio se solo penso che basterebbe una parola o un segno a farmi ricongiungere alla vita che non era che silenzi e discorsi nascosti.Pensavo "Chissà cosa pensa" e in tutto questo giro di pensieri,mi ero già persa."

  • 10 giugno 2012 alle ore 1:07
    Canzone D'Amore

    "Nel nulla perdersi abbracciati ad ascoltare il mare.
    Nudi,a piedi nudi ad ascoltare il vento che passa tra le dita
    come carezze nel cielo di una vita.
    L'attesa è il mostro della speranza,ti mangia vivo anche quando ne ha abbastanza
    e poi la notte col ricordo del tormento ti graffia la schiena nel gemito di un lamento.
    Si fa presto a lasciare quando l'amore ti soffoca la gola,
    ma non è lo stesso soffocamento del cibarsi di parole lasciando il sentimento chissà dove? E a me ricordi il vento,quello tra le dita come carezze nel cielo di una vita,
    e poi toccarci con guanti di velluto ma poi a noi chi ce lo dice che sia del tutto finito?
    Il vento tira forte,quando meno te lo aspetti e noi siamo in balia di onde impertinenti.
    E stanotte una canzone la dedico a chi sa ascoltare il cuore,che ogni tanto,tra sorsi di caffè,ci si ama un pò almeno più di me.
    E annego in un bagno di dolore,
    annego,annego,chissà fin dove.
    E la tua mano,la più desiderata,
    mi stringe il collo con una rosa dorata."

  • 05 giugno 2012 alle ore 16:34
    Un Mare Di Maledizioni

    Mi sento come carne per vermi talmente ormai è putrido ciò che ho dentro.
    Annegare in un mare di maledizioni perchè ci pensa il tempo a darti al dolore,non basta quello che ti piomba addosso che sa come strapparti ancora quei piccoli brandelli di forza.
    Patire giorno dopo giorno quello che ti rimbalza addosso.
    Non serve perdersi nella natura,essa adesso è troppo piccola in confronto al nero degl'occhi.
    E' amaro tutto questo,come ingoiare cucchiaini di petrolio bollente che ti soffoca la faringe e non c'è cura ne modo per toglierla dai lembi di pelle che bruciano.
    Credevo che peggio del peggio già venuto non poteva arrivare ma ci pensano le persone a fartele trovare.
    Che schifo e che orrore pensare di poter vivere sperando in qualcosa che non avrai mai.
    Il caso oggi ha voluto così,chissà se si stancherà mai di puntare il dito su di me.

  • 04 giugno 2012 alle ore 20:40
    Si Tace Perchè Altro Non C'E'

    "Taccio perchè altro non posso fare.
    Perchè ti guardo da lontano percorrere la strada che hai scelto osservando in silenzio i passi che hai tracciato.
    Taccio perchè non m'è permesso più parlarti,le cose che porto hanno il silenzio del mondo.
    Ed è così che ti amo.Ti amo tra l'azzurro che incornicia le nuvole,come il cemento,il canto di un uccello,le luci dell'alba,come un ladro gentil'uomo,come una lucciola nel buio.
    Anche tacere a volte significa amare ed io ti amo così,in silenzio.
    Perchè sei bello quando ti muovi,la scia che lasci ti sembra invisibile ma per me che t'amo è l'unica luce che vedo.
    Perchè è poetico il modo in cui ti ricomponi,dolce il modo con il quale parli,semplice quando plachi l'anima.
    Perchè all'amore non c'è spiegazione,sopratutto se il tutto è rinchiuso nel tuo cuore."

  • 01 giugno 2012 alle ore 4:32
    La Purezza Dell'Idiota

    ‎"Sapevo molte cose,avevo visto e sentito molto delle cose che la vita ti offre,
    avevo provato,avevo sofferto,avevo vissuto.
    L'unica cosa che non sapevo,è quello che non so ancora.
    Sapevo che ci fossero limiti per ogni cosa,
    ma non sapevo che certe cose portassero limiti da sole,
    senza porli,ne vederli,senza nemmeno immaginarli.
    Inconsciamente l'uomo è il limite di se stesso,lo sapevi?
    L'idiota è colui che cerca di varcarli,di abbatterli e correre dritto verso un verso.
    Allora,io sono l'idiota e tu sei il mio verso."

  • 30 maggio 2012 alle ore 12:13
    Da Bocca A Bocca

    "Da bocca a bocca saprai amare come ogni gentil mortale
    e un giorno ti chiederai lo faccio per amore o lo faccio per fame?
    Avevo una bocca piccola e tonda,labbra dorate che proferivan parole
    ma il tempo malvagio ha reso scaltro l'amore.
    Passerai da donna in donna chissà se lo farai per lode o per passione
    e poi ti chiederai avevo l'amore ma era piccina,era il suo errore.
    E poi tra vento e passione,parole e rancore
    guarderai il passato e morirai disossato
    e poi chissà  se cercherai quello ch'è stato.
    So soltanto che adesso la bocca freme di quel dolce assaggio ch'era miele
    e chissà se tu lo desideri altrettanto,labbra scarlatte di rosso e di pianto."

  • 28 maggio 2012 alle ore 2:53
    Non Sarò Niente

    Si potranno fare mille cose,si potranno fare progetti,pensieri,potranno venirci mille idee,conoscere buone persone,visitare molte città,ma non sarà mai niente.
    Non si sarà mai niente se non c'è qualcuno a tenerti per mano,a darti forza quando si cade,a tener alto il tuo onore,ad affrontare battaglie al tuo fianco,non si sarà mai niente.
    Le persone non potranno capirti,non potranno conoscere la bandiera che porti,ci si ferirà per parole non dette,per amori mai nati,per sorrisi e capricci desiderati.
    Non si sarà mai niente se a tenere la tua mano non sia nessuno,sopratutto se al posto del nessuno c'era qualcuno.
    Non sarò mai niente se non posso averti,potrò fare millemila cose ma se non posso tenerti,non sarò niente.
    Perchè di anima ne una sola,una in due,la mia nella tua.
    Non sarò niente anche tra cent'anni,quando il mondo finirà,quando non si esterà.
    Non sarò niente senza il tuo amore,potrei far si che il mondo sia diverso,ma non sarà mai niente.
    E sarò la tua anima anche quando non lo vorrai più,pechè senza esserlo non sarò niente lo stesso.

  • 27 maggio 2012 alle ore 22:33
    Perdersi Nel Cielo

    "Bianca e pudica come l'anima,
    una fanciulla nel grano miete i suoi pensieri.
    Lo sguardo pieno del mondo,
    il cuore spoglio del resto.
    Aspetta leggera l'arrivo del vento d'estate
    quello che,tenue,scuote la sera.
    Amor,amor,bussa alla sua porta,
    lei aspetta come se,tra il sole e luna,
    si fosse persa."

  • 25 maggio 2012 alle ore 2:41
    Donna Che Manchi

    Chissà cosa penserà lei di me.
    Chissà cosa direbbe,adesso.
    Morirei mille volte per saperlo,
    morirei cento volte per sentirlo.
    Poter sapere se sia orgogliosa,
    poter sapere se sono coraggiosa.
    La porto nelle vene,
    scorre e corre tutto il bene.
    Sono figlia sua,
    sono carne e sangue,
    sono anima vagante.
    Chissà cosa mi direbbe adesso,
    chissà se proverebbe lo stesso,
    chissà se mi ameresti morendo
    o vivendo moriresti ridendo.
    Cara donna,mi hai messo al mondo,
    e ora ti canto,come facevo un tempo,
    sei partita senza parole,
    zitta,zitta,senza proporle
    e chissà se adesso,tornando al mondo,
    ne avresti una o due in un secondo
    giusto per dirmi se sono pronto.

  • 21 maggio 2012 alle ore 3:01
    In Cosa Potresti Credere?

    Sarebbe stato meglio se non fossi esistita,forse avresti avuto la via più viva.
    Avresti percorso strade alberate,avresti sognato di valle incantate.
    Credi sia stato necessario trovarmi in riva al fiume,con un cappello ed una pelle di piume?
    Forse la vita ti sarebbe stata più cara se invece di me avresti incontrato una luna più chiara.
    Credi saresti stato più felice se non mi avresti trovata?
    Forse la quiete notturna sarebbe stata più dolce,
    e l'amaro l'avresti assaggiato per capriccio o per mano di un ladro.
    Credi sia stato l'errore di una vita o che abbia vissuto la vita per errore?
    Cosa sono stato più che una foglia arsa?
    Sono stato il bene che accende o il mare che spegne?
    Credo che saresti stato più sereno se invece di me avresti trovato Dio.
    E tu?Tu cosa credi adesso?
    Credi valga una vita per amarmi lo stesso o vale un amore che non sia più questo?

  • 21 maggio 2012 alle ore 2:50
    Porgi La Spada

    "Come una tempesta violenta che si abbatte su spalle già deboli e stanche eppur con gl'ultimi brandelli di esistenza si cerca di non lasciarsi rapire a tali sofferenze.
    Ma il dolore lo sa,sa che può abbattersi spudoratamente senza chieder permesso ne diritto,sa che può perchè ha il potere,il potere di far si che l'altro soccomba alle sue angherie.
    Sa che quelle spalle potranno anche spezzarsi,sa che può stagliarsi fino all'infinito se ne desidera il piacere ma il coraggio di sopravviver,quello,nessuno può toglierlo a nessuno,eppure,per stanotte,sembra aver la meglio fino al sepolcro del morto.
    Una mano trattiene la tempesta,l'altra posta a terra per cercar salvezza.
    Lo sa il tuo Dio quanto ancora ne rimane?Oppure sa che una spada è una spada solo se la s'impugna?
    Allora tramutati in spada,condottiero sfiorito,porgi la mano a chi ti chiede asilo
    perchè il vetro del ricordo conficcato in un fianco priva di forza l'ottuso spavaldo.
    Dietro le sue spalle si celano due ali,non hanno colore non hanno eguali.
    Sei stato spada e scudo per chi combatte un muro e adesso che le pietre scolpiscono la via tu si,adesso,sei anima mia."