username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

02 agosto 2012 alle ore 21:11

Eroe, Ti Canto Cadendo

Il racconto

Conoscevo un supereroe, una volta. Lo conoscevo bene, forse fin troppo e come tutti i supereroi, a volte c'è bisogno di una loro drastica scomparsa per essere giudicati poi tali.
Conoscevo un supereroe una volta, non lo sembrava e pareva solo una persona dalla grande pazienza terrena e dal grande spirito di ostinazione contro le cose brutte e del tenero amore umano caldo e gentile.
Sembrava tutto che un eroe. Ma poi, quando viene a mancare, ecco lì la leggenda dell'eroe nascere da una perdita.
Ho cercato di assomigliare a quel supereroe, ma forse non lo sarò mai.
Volevo esser per te la forza quando prima ancora di desiderarlo ero già sconfitta da me stessa. Ti prenderei le mani e le bacerei con le mie lacrime se potessi, ho fallito dove tu eri riuscita e chissà se un giorno riuscirò ad essere come te.
Ma, benchè i rammarichi, credo possa essere contenta di essere me a differenza del giudizio del mondo.. piccola come una bambina ma in grado di poter sperare ancora in una grandezza quanto la tua.
Eroe al quale ambisco, hai dato il mantello alla persona meno opportuna, credo. 
Forse le tue gesta spettano a qualcun'altro che non sia io."

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento