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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

21 marzo 2013 alle ore 14:26

La Notte Dei Fuochi D’Artificio

Il racconto

“E’ così stressante starti dietro. Non capisco proprio come sia potuto succedere. Forse era meglio che me ne stavo al mio paese”-! Dissi sospirando;
“Tanto ormai, mio bel principe, una volta partita non vi rivedrò più e staremo tutti meglio, non credete”-? Dissi voltandomi verso di lui con aria rassegnata. Scorsi nell suo viso un'espressione triste, malinconica  e dolorante
“Perché tenti sempre di rovinare tutto? Perché supponi sempre che non ti ami”-? Mi disse guardando la mia immagine riflessa nell’acqua.
“Perché per quanto io mi sforzi di amarti sempre meno, alla fine t’amo sempre più. Fin quando la cosa resterà così, sempre tali saranno i miei pensieri”-!
Baciai dolcemente le labbra, dopodiché mi congedai e mentre salivo le scale per tornare nella sala della festa, lui s’alzò dirigendosi verso l’uscita. Quando si voltò a guardarmi sorrise dolcemente, poi abbandonò la villa e, di conseguenza al suo andarsene, meravigliosi fuochi d'artificio esplosero nel cielo nero.
Tornai alla festa che abbandonai poco dopo e, una volta arrivati alla tenuta, dormii come non lo avevo mai fatto; serena, senza presentimenti ne pensieri distorti."

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