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Autore

Daniela Marcellusi

in archivio dal 12 mar 2007

18 ottobre 1979, La Spezia

segni particolari:
Mi interesso di tutto quello che riesce ad attirare la mia attenzione.

mi descrivo così:
30 anni, nata a La Spezia. Appassionata di letteratura, cinema, viaggi.

12 marzo 2007

Soltanto io

E ancora mi chiedo cosa cerco, cos'è che respira dentro di me, perché ogni volta mi ritrovo qui a soffrire.

Sì, io soffro, il dolore mi dà vita, spesso ho sentito di aver bisogno del dolore... perché dovevo capire che c'ero, che stavo respirando, che il mio cuore stava pulsando...

Febbraio 2006 / Febbraio 2007... un anno, forse il più tormentato della mia vita.
Un anno in cui fuori e dentro di me tutto è stato una sola e unica grande evoluzione...

Ho cambiato lavoro, casa, macchina...
Avevo un posto di responsabilità ora sono l'ultima ruota di un carro già troppo lungo... ma ho imparato l'umiltà.

Vivevo in città, tra i rumori e la velocità ora abito fra le colline ed ogni sera apprezzo il tramonto che mi ricorda che è anche possibile cambiare...

Viaggiavo con un'utilitaria adesso ho un auto di lusso che mi costa quanto un figlio...ma in fondo era il mio sogno...e mi sono detta: perché no?

Ho cambiato compagnie, ho vissuto amicizie, amori e passioni impensabili...
Mi sono conosciuta per quello che realmente sono.
Ho tolto parte della corazza che da troppi anni mi portavo addosso, mi sono liberata di quella persona che agiva per la soddisfazione degli altri.
Sono riuscita a guardare negli occhi giudici di mia madre e dirle che non potrò mai essere la figlia che si aspettava, ho potuto guardare il volto smarrito del mio fidanzato e dirgli che dovevamo cambiare perché il nostro rapporto in quel modo non sarebbe durato, sono riuscita a guardarmi allo specchio e pensare che forse mi stavo innamorando di una donna.
Ho conosciuto persone, così diverse, così lontane da me e sono stata capace di diventarne amica, senza più quell'insicurezza, senza più quel timore di non essere all'altezza dei miei desideri.
Ho abbracciato culture nuove, ho sfiorato nuove idee, ho valutato questioni, ho offerto possibilità.
Ho dato, tanto. Ho ricevuto, ancor di più.

Ho amato, infinitamente, come non si può.
Come non credevo di essere capace.
Ho amato andando contro i miei schemi, abbattendo ogni muro. Ho amato anche chi non mi ama, ho amato persino chi mi sfrutta ogni mattina e mi ricompensa con due lire al mese e neanche un sorriso, ho amato il sole e le stelle, ho amato visi che non ho più rivisto e non rivedrò.
Ho amato qualsiasi istante, vivendolo fino in fondo, ogni fotogramma, ogni profumo, ogni brivido della pelle.
Tutto è scolpito nella mia mente, ogni dettaglio è un marchio a fuoco.
Ho amato per me stessa, ho amato per amare...
Ho sofferto del mio conoscermi.
Ho sofferto del mio non riuscire inizialmente a capirmi, ma tutto faceva parte del grande gioco.
Ho assaporato ogni frangente che mi è stato regalato e ho vissuto con gli occhi spalancati per poter vedere ogni cosa.

Sono cresciuta.
Sono consapevole di essere più forte, più me stessa, più pronta.
Ora sono io e non ho paura di niente.

Non mi aspetto nulla e so che quello che arrivrerà lo accoglierò e lo vivrò con amore.

Ma soffro...
Oggi come un anno fà, oggi come due anni fà... o tre...
Soffro perchè la sofferenza è vita, perché la sento dentro, sento che è parte di me.

So che il mio tormento non si placherà, che la mia fame e la mia sete non verranno mai saziate, che la mia nostalgica inquietudine mi accompagnerà in ogni mio giorno.

So che sto ancora cercando e che non smetterò mai di farlo.
Mi chiedo ancora perchè...e nonostante tutto non so rispondermi.
Ma so accettarmi.
Ora sono io, nella mia unicità.
Adesso so Amare anche questo.

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