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Poesie di Daniela Zagarrì

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  • 29 febbraio 2008
    Cemento

    Cemento
    Per tumulare le vergogne
    Per dissotterrare le ossa


    Cemento
    Per edificare i piedi
    Per cancellare la solitudine


    Cemento
    Per  saggiarsi a meditare
    Per distanziare il pensiero


    Cemento
    Per unire le mani
    Per serrare il vuoto


    Cemento


    Momento


    Tormento


    Rammento


    Semento


    Lamento


    Cento


    … assonanze…


    Per  esistersi

  • 29 febbraio 2008
    Natività

    Lieto evento
    Fiamme e calore
    Tra l’inverno degli alluci


    Note di natività
    Albori e danze
    Tra le grinze della coperta


    Presepe primaverile
    Ombre di cemento
    Tra i rami orfani

     

    Sole che scalda
    Finalmente
    I muri dell'indifferenza

  • 29 febbraio 2008
    Fate irritate

    Botti traboccanti
    Canti sommersosi


    Lingue allettanti
    Tanti curiosi


    Cenacoli eccedenti
    Denti rigatosi


    Preghiere contornate
    Nate in simbiosi


    Fate irritate
    E basta ai sì noiosi!

  • 29 febbraio 2008
    In ascolto

    Fiaccole spente
    luce artificiosa
    ombre attorcigliate al ferro
    mani sporche


    Orologi fermi
    tempo vaporizzato
    ore in brevi-metraggi di parole
    occhi umidi


    Macchine sopite
    sedili schiacciati
    antenne fradice di vita


    in ascolto... nessuno

  • 29 febbraio 2008
    Il sole dei soli

    Guance di poesia
    Ripiegate sulla sorte

     

    Ossi da straziare
    Sul confine del trapasso

     

    Voce arroccata
    Allo scoglio della vita

     

    Canti di tosse
    Ad attirar sirene

     

    Mani calde
    Prima e dopo

     

    Il sole dei soli
    Quando gli occhi si fermano

     

    … per sempre

  • 18 settembre 2007
    Aritmia dei sensi

    Sogni e disegni
    sulla pelle fra le dita
    gli occhi appannati
    di nocciole di un tempo

    roccia schiumosa
    avido letto
    tra i seni il dolore
    di olive di ghiaccio

    arsura di labbra
    piegate al cecchino
    le mani ritorte
    sui piedi nudi

    silenzio carico
    di bambini di pietra
    biscotti afoni
    e saliva incollata al buio

  • 18 settembre 2007
    Frottole in Fila_Strocca

    Otto ottangoli imprecisi
    Fan la corte agli indecisi

    Tre funamboli e un artista
    Hanno a cena un musicista

    Il giaciglio più inconsueto
    Fa la balia al mio segreto

    Ma una rosa capricciosa
    Ha deciso per la sposa

    E la musica regale
    Si è già data all’ideale

    Una tenera zampina
    Riferisce alla regina

    “Una terra di duelli
    Ha rubato i suoi castelli”

    Lei radiosa e un poco ardita
    Posa il cielo sulle dita

  • 18 settembre 2007
    Sahara

    Silenzi
    Fuochi sotto i piedi
    Laica preghiera di rumori smunti
    Cordoni attorcigliati agli occhi

    Seta
    I capelli raccolti nella tenda
    Rughe tra pantaloni pelle e scarpe
    Sete di drappi scoloriti

    Soffia
    Il vento sui denti
    Piega il torbido sorriso
    Lega la lingua ai sogni

    Sabbia
    Mormora tra le ciglia
    Il cammelliere è stanco
    Ed è Silenzio

  • 18 settembre 2007
    Sulla cenere del jazz

    Inseguiva consensi
    Morsicava le ore
    Tra i pollici flauti traversi

    Annusava aromi
    Rovesciava i volti
    Tra gli sguardi non riscopriva i suoi

    Ingollava un brandy rauco
    Ripuliva le paure
    Strozzava le sue labbra

    Sulla cenere del jazz

  • 18 settembre 2007
    Per te

    Avrei voluto essere tua madre

    Lisciarti capelli ed occhi
    Gridare con te fra i boschi di nessuno
    Leccarti il cuscino di sogni

    Calciare pugni e palloni
    Rifare il letto della tua adolescenza
    Snodare problemi e scarpe

    Correre tra amori ed erba
    Rischiare il fiato al mattino
    Macchiare la tua pelle di baci

    Dividere le paure con il naso
    Legare i tuoi polsi alla vita
    Fare giri da acrobata sui tuoi pensieri

    Tienimi con te... in cantina o fra le tue piccole mani.

  • 18 settembre 2007
    Georgia on my mind

    Il tuo giardino...
    Calpesto destino e chiodi

    Mi stendo
    ... sweet song... pioggia arresa

    I fianchi informi
    come un caffè antico...

    Affondo i gomiti
    e rubiconda attesa...

    Please...
    schiamazzi sul naso

    E ammasso rose
    e ossute labbra...

    Don't tell me...

  • 18 settembre 2007
    Chi è stato!

    E’ stato un falco irruento
    O un batter d’ali cortese
    Un accordo stordito
    O una lingua di miele

    E’ stato un peccato rovinoso
    O un bacio lastricato
    Una vecchia con mille cappelli
    O la mano più piccola che ci sia

    E’ stato il suo amore apostata
    O una schiena piegata bene
    Un tappeto a gradini
    O uno scivolo a perdersi

    E’ stato il ruvido mantello
    O un foulard di seta bianco
    Il mare incessante
    O il vento randagio

    Chi ti ha portato via… da te…

  • 18 settembre 2007
    Nulla

    Inutili baci
    allacciati alle gote
    di un amore irreale

    Non era la pioggia
    a cantare sul balcone
    del talamo la notte

    E le tazze
    al mattino
    non erano due

    Il pianoforte
    non suona da un decennio
    ormai

    Muschio ruvido
    di un presepe
    senza Dio

  • 18 settembre 2007
    Una giostra…in fila_strocca

    Tre giganti e un cane cieco
    stanno tutti sotto un vetro

    una donna scostumata
    tinge gli occhi dell'odiata

    un antico e duro cuore
    schiaccia il muso del pudore

    due donzelle addolorate
    hanno chiuso le cordate

    un ometto riccioluto
    mangia tanto pane muto

    e un'insolita Ginostra
    cuoce tutti sulla giostra.

  • 18 settembre 2007
    In Fila_strocca al bar

    Un caffè con 4 amiche
    c'eran "So" "Le" "Tue" "Ferite"
    un servizio raffinato
    3 cucchiai e il mio Passato

    2 bustine di cannella
    sono andate alla più bella
    3 coriandoli di alloro
    a chi serba un gran tesoro

    "Dimmi allora il tuo amore
    ti ha spezzato proprio il cuore"
    "Oh, di grazia, è la vita
    Ho begli occhi
    e dieci dita!"

    "Lui ha scelto i miei capelli
    rossi, ricci e sempre quelli!"
    "Io mi inchino alla ragione
    ha riavuto la
    passione!"

    "Però adesso devo andare"
    "Non rimani a consumare?"
    "No, no grazie ho da fare"
    "Che peccato non parlare!"

  • 18 settembre 2007
    Divani a morsi

    Ancore trascinano i capelli
    Ancora attorcigliati ai sensi
    L’odore dei cingoli sonanti
    L’ardire di un’anziana donna

    E’ festa tra gli assenti
    E’ frusta di memorie
    L’ora di far tardi
    L’ira dell’imbecille

    Vedo stravaganti arcieri
    Vado in pasto all’infinito ma
    Domani è già straripante, di
    Divani presi a morsi

  • 18 settembre 2007
    Alte Mura

    Onda incestuosa
    sul tuo braccio fermo

    Muscoli tesi
    a respingere il tempo

    Africa deserta
    di assetati denti

    Donna inchiodata
    da ferri usati

    Il ragazzo che guarda
    ma non parla più

    Alea di tende pesanti
    su troppa polvere arresa

  • 18 settembre 2007
    2 ali e 3 lune d’amore

    La sua voce non cade di un tono
    callosa, acuta, metodica, sola

    Il suo ritmo suona ancora
    virile, ostinato, lieto, glabro

    I suoi pensieri inseguono la via
    costanti, redenti, compagni, nemici

    Il suo pianoforte accompagna una donna
    bella, giovane, incantata, forte

    Il suo stomaco chiede pace
    lontano dalle emozioni

    E mette a tacere per sempre 2 ali e 3 lune d'amore

  • 18 settembre 2007
    Con_chiglia

    Anfore di velluto
    in fondo agli occhi

    Rugosi volti di marinai
    vogliono ripescarle

    Nulla si muove
    di un incastro
    senza Luce

  • 18 settembre 2007
    Ammore Mmio

    Con passo lento ed incerto
    Giungevi a me
    Sì!

    Nero e sicuro come i tuoi anni
    Abbracci, Abbracci e lunghi baci
    Di un tempo che è stato
    troppo rumoroso per separarci

    Serravi il mio collo
    A soccorrere la Mia e la Tua emozione

    Gioia nella Gioia
    Mani su Mani
    E la Tua voce...che ti sta
    facendo uomo...

    Fremiti di pace
    Nell'animo storto
    Di Noi Due

  • 18 settembre 2007
    La donna e il ragazzo

    Offrimi i tuo baci
    Legali al mio polso

    Stringi la mia gola
    Sottrai vento al mio soffio

    Ruba le mie mani
    Vendile al mercato

    Ma apri il tuo petto
    Fammi restare

    Urla cieco
    Il tuo amore da ragazzo

    Furtivo come un furfante
    Cresci con me

    Amica, donna, madre
    Io ti aspetto