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Poesie di Danila Oppio

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  • 17 settembre 2012 alle ore 10:42
    Metamorphosis

    Di giorno
    Dentro un’irreale nebbia
    Nascondo
    Ogni doloroso tormento
    Svicolo regole mi ribello
    Affilo le unghie
    le affondo
    Nel grigiore del mondo

    Ma di notte,
    Quando le infinite stelle
    Ci piovono addosso
    E cadono nel paradosso
    Di un mondo splendente
    Trasformo, confondo,
    Divento un’anima imbelle
    E precipito nel… niente

    Danila Oppio
    Inedita
    16 settembre 2012

  • 17 settembre 2012 alle ore 10:41
    Licantropia

    Ululando
    Contro il drappo nero
    Della notte
    Che cela un poetico
    Pensiero
    Oscurandolo

  • 16 giugno 2012 alle ore 19:10
    Come un vaso rotto

    Quando il cuore è vuoto
    Si va cercando
    Qualcosa per riempirlo

    Come un vaso crepato
    Perde il liquido
    Contenuto, tanto
    Da non essere
    Mai colmo
    Anelando una sazietà
    Impossibile

    Così io.

  • 11 maggio 2012 alle ore 13:30
    Il tempo

    Oggi
    Ho voglia di carezze
    Non ricordo da quando
    Non ne ricevo più
    Il tempo si muove
    Come un lenzuolo steso
    Al sole e al vento
    Oscilla, ondeggia
    Ne perdo la cognizione
    Da quando stiamo insieme?
    Un’eternità forse…
    O forse solo da ieri.
    Da quando
    Non mi accarezzi?

  • 08 maggio 2012 alle ore 9:32
    Madre Natura

    Olio purissimo
    Dentro una giara
    Vino invecchiato
    In una botte di rovere
    Pane fragrante
    Appena sfornato

    Profumo di zagare
    E di erba falciata
    Di terra rimossa
    Dal vomere

    Frizzante brezza
    lavata
    Da pioggia d’aprile
    Fresca acqua di fonte
    Sorgiva. Bagnata
    Nutrita, aromatizzata
    Da Madre Natura
    Sorgente d’Amore

  • 20 aprile 2012 alle ore 13:02
    Come i vent'anni

    Come i vent’anni
    Consumati tra illusioni
    Desideri inappagati
    Pazzie e passioni

    Corse lungo percorsi
    Di brevi alienazioni
    Dimenticate e sepolte
    Dalle pietre degli anni

    E poi….sepolcri incustoditi
    Violati da rapaci mani
    Che recuperano giorni
    Da tempo sotterrati

    Incoscientemente
    Dissotterrati
    Sotto la calante luna

  • 13 aprile 2012 alle ore 16:53
    Con volo d'aquila

    Mi librerò
    Con volo d’aquila
    Sopra le alte vette
    Dei tuoi segreti pensieri
    Leggerò
    Nelle pieghe dell’anima
    Con penetrante sguardo
    Sorriderò
    Con un colpo d’ali
    Sulle pianure del tuo cuore
    Sorvolerò
    I precipizi e gli orridi
    Anfratti della mente
    Supererò
    Ogni aspra roccia
    E con un grido ferito
    Ti artiglierò
    il cuore e lo condurrò
    Nel più recondito nido
    Costruito tra alte rupi
    Riparate dalle bufere
    Di uragani impetuosi

    E di lui mi nutrirò

  • 07 aprile 2012 alle ore 10:17
    Il pettirosso

    C’è un pettirosso
    Che la mattina presto
    Da un ramo dell’abete
    Guarda nella finestra

    Attende che gentile
    Mano, sbricioli del pane
    Per la sua grande fame.

    Non fugge spaventato
    Ormai confidente e sazio
    Saltellando sopra il gelo
    Di un rigido gennaio.

    Mi rassomiglia un poco
    Anch’io attendo trepida
    Briciole di cuore,
    spezzate da un poeta.

    Versi e parole buone
    Il saluto del mattino
    L’abbraccio della sera
    In volo sopra il mare.IL PE

  • 05 aprile 2012 alle ore 13:42
    Alchimia

    Dentro lo sguardo
    Che accarezza
    Un assorto pensiero

    E lo incendia, ecco
    Esce dall’ombra
    Assume contorni

    Plastiche forme
    Di desideri assopiti
    Mai esaminati, forse
    Sconosciuti

    Ectoplasmi vaganti
    D’improvviso mutati
    In dense solide
    Corporee consistenze

    Chimiche  reazioni
    Di fatale attrazione
    Pura  trasmutante
    Alchimia d’amore

  • 03 aprile 2012 alle ore 20:50
    INGANNO

    Dentro
    La ferrea stretta
    Come di rapinosa
    Mano

    Del pensiero che muta
    Non dei voraci lupi
    il branco

    La strisciante serpe
    cangia la ruvida pelle
    Ne ho incontrato i segni

    Mi ha accompagnato
    Lungo strade sterrate
    Sull’orlo di un orrido
    Dirupo, abbandonata

    Come dell’orso
    La pelle hai venduto,
    la mia, ed ora

    Nuda, tremante
    Resto
    nell’algida
    Pensante solitudine

  • 03 aprile 2012 alle ore 20:49
    IN UNA BRUMOSA SERA

    In una brumosa sera
    Dove annaspo per non cadere
    Uno spiraglio, un bagliore
    Illumina la veniente notte.

    Quella che fui
    Si dissolve nella serale
    Nebbia, e più non sono.

    Una nota, poi dieci
    E un concerto notturno
    risuona nell’anima
    scaturito dal nulla

    I ritmi dei versi incrociati
    Danzano un valzer sull’onda
    Di un mare in burrasca
    Che sulla battigia s’infrange

    Sull’ala di gabbiano
    Scrivo un richiamo
    Che a volo radente
    Porta alla riva lontana.

    Dello stesso mare
    Se tu sei una sponda
    Io sono l’altra.