username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

David Nicholls

in archivio dal 03 mag 2012

1966, Eastleigh - Inghilterra

segni particolari:
Ho lavorato con la BBC realizzando adattamenti shakespeariani.

mi descrivo così:
Sono uno scrittore inglese di fama europea. Tutti i miei romanzi diventano film.

03 maggio 2012 alle ore 7:56

Un giorno

di David Nicholls

editore: Neri Pozza

pagine: 487

prezzo: 15,30 €

Acquista `Un giorno`!Acquista!

È il 1988, Emma e Dexter passano la notte insieme dopo la festa di laurea. Entrambi sanno che sarà una notte e basta. Niente di più, niente di meno. All’improvviso li rincontriamo, anno dopo anno, quello stesso giorno, per venti anni. Li incontriamo ogni anno e siamo testimoni della loro crescita, separati, ma in qualche modo sempre insieme. Combattiamo contro l’impulso di schiaffeggiare Dexter per essere così egoista e narcisista ed Emma per essere così rassegnata alla sua vita squallida e anonima. Crescono, ma mentre Dexter sembra aver centrato l’obbiettivo con la sua vita di successo e fama, Emma è ancora ferma nella sua vita insipida senza sapere quanta bellezza e potenzialità si nasconde in lei. Il declino di Dexter inizia proprio durante il risveglio di Emma: l’amore sembra averla trovata; Dexter, d’altro canto, cambia lenzuola velocemente come cambia le sue (inesistenti) mutande. La storia continua, non voglio anticiparvela né rovinarvela, e noi, i lettori, ci sentiamo inquieti, quasi a sperare che il timing sia giusto, anno dopo anno. Ci arrabbiamo, ci sentiamo frustrati, dispiaciuti, felici e poi tristi di nuovo; è come guardare due persone, che vogliono disperatamente vedersi, ma scendono sempre da due treni diversi, sullo stesso binario, a distanza di qualche minuto, abbastanza tempo per non incontrarsi mai. L’autore descrive la vita com’è veramente: imprevedibile; l’amore com’è veramente: irrazionale e insicuro; la paura com’è veramente: ti tiene lontano dall’unica cosa che potrebbe veramente farti felice. E poi, come in quella canzone delle Shakespeare’s Sister, ci accorgiamo che: “Life is a strange thing. Just when you think you learned how to use it, it's gone” – “La vita è una cosa strana. Proprio quando pensi di aver imparato ad usarla, è andata”. Un libro splendido, veramente.

recensione di Katia Guido

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento