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Autore

Davide Imbrogno

in archivio dal 28 apr 2008

10 luglio 1987, Cosenza

mi descrivo così:
Preferisco il vino al Viminale. Preferisco seni burrosi. Preferisco amare da ubriaco. Preferisco sognare da sveglio. Preferisco varcare frontiere scomparse, fosforescenti. Preferisco gli invisibili!

28 aprile 2008

Epitaffio di un condannato

Segreti e desideri,
passione e sentimento,
voci e tuoni
si propagano nell’alba della morte,
luci e cappi,
grida e bisbigli,
il muro è gelido
gli occhi della condanna
scorrono un peccato,
la voce del peccatore
pronuncia un silenzio,
i sogni d’ieri
divengono disillusioni dell’ultima ora,
e ogni domanda
trova risposta
in un corridoio da percorrere,
luci al neon
e occhi scrutanti,
abbandono, e
musica per angeli ubriachi,
un ticchettio,
un brivido,
un’ora,
… silenzio!

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