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Poesie di Diego Manca

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  • Covoni accovacciati su di un prato

    vedo dal finestrino del mio treno,

    l'odore inconfondibile del fieno

    la Terra in un sospiro mi ha donato.

     

    Sfrecciano sotto di me campi di grano,

    frutteti coltivati con amore,

    orti curati da vecchie signore,

    curve sotto il sol pomeridiano.

     

    Immagini fugaci e colorate

    e voci che si perdono nel vento

    tiepido e profumato dell'Estate.

     

    Così i miei anni, i mesi e le giornate

    e ogni ora vedo, ogni momento,

    come da un treno guidato dalle Fate.

  • 16 marzo 2006
    Fior di Cicoria e Iris

    Un Fiore di Cicoria
    vide una Iris Viola
    che stava sola, sola
    tutta piena di boria.

    Il Fior, naturalmente
    se n'era innamorato
    e l'Iris giù dal prato
    guardava dolcemente.

    Lei se ne accorge, e allora
    con fare molto fiero
    volge il suo sguardo altero:
    in fondo, è una Signora!

    "Com'è che osa quel Fiore
    esser così impudente
    e sotto al sol cocente
    far proposte d'amore.

    Non sà ch'io son guerriera?
    Che sono quì in missione?
    Non vedo la ragione
    d'esser così leggiera!"

    Il Fiore di Cicoria
    anche se è innamorato
    non ama esser snobbato,
    odia la vanagloria.

    Quindi le si avvicina
    con un certo ardimento
    e aiutato dal vento
    le spruzza un pò di brina.

    E dice: "Sai, Iris Viola ,
    sei bella, casta e pura,
    ma è stata la Natura
    a porti in quell'aiuola.

    Se lei avesse voluto
    metterti in un pantano
    io non avrei potuto
    fare quel gesto strano.

    La Natura ha voluto
    ch'io ti veda e ti ami
    e non ho resistito
    a tutti i suoi richiami".

  • 16 marzo 2006
    Imparerò dalle farfalle

    Col pugnale affilato

    della mente

    ho reciso

    i legami

    che imprigionavano

    il mio spirito.

    Come astronauta

    nello spazio

    senza gravità

    muovo

    i primi passi,

    goffamente.

     

    Imparerò

    dalle farfalle

    a muovermi

    con eleganza

    in un mondo

    leggero.

  • 16 marzo 2006
    Tornare a casa

    Dopo lungo errare

     

    nella palude

     

    della depressione,

     

    dopo il vagare

     

    senza meta

     

    nel fango

     

    della pigrizia,

     

    il Fuoco

     

    che arde

     

    nel profondo

     

    del mio Sé

     

    indica

     

    la via

     

    per tornare

     

    a casa.

  • 16 marzo 2006
    Amore

    Amore
    Lei è
    Bellezza è Natura
    Vita è Bellezza
    Morteè Vita
    Cambiamentoè Morte
    Movimento è Cambiamento
    Esperienza è Movimento
    Vita è Esperienza
    Bellezza è Vita
    Bellezza
    è Terra
    Madre

    L'ALBERA DELLA VITA

  • 16 marzo 2006
    Clessidra

    Rintocchi regolari di orologio

    Scandiscono il passar della mia Vita.

    La morte si avvicina lentamente:

    Ogni secondo un passo verso il nulla.

    Voglio buttare a mare le clessidre,

    Le sveglie, gli orologi e i tempi morti

    Voglio vivere l'attimo che Vita

    Mi ha regalato con generosità:

    Per imparare

    A toccare

    Il fiore

    Suo

    *

    Suo

    Il fiore

    A toccare

    Per imparare

    Mi ha regalato con generosità:

    Voglio vivere l'attimo che Vita

    Le sveglie, gli orologi e i tempi morti.

    Voglio buttare a mare le clessidre,

    Ogni secondo un passo verso il nulla

    La morte si avvicina lentamente:

    Scandiscono il passar della mia Vita.

    Rintocchi regolari di orologio.

  • 16 marzo 2006
    Ricchezza

    Siccome sono ricco

    ti donerò i giorni

    della primavera

    e le notti di luna

    ti darò

    e le stelle del cielo.

    A te dedicherò

    le mie risate allegre

    e gli attimi di gioia

    saranno tutti tuoi.

     

    I momenti infelici

    li serberò per me,

    per ben fertilizzare

    il giardino fecondo

    della vita mia.

     

    Le rose che fioriranno

    saranno tutte tue.

  • 16 marzo 2006
    Aurora

    L'aria fresca dell'Aurora

    mi ha svegliato da un gran sonno,

    io so ben di amare ancora

    la Natura e il suo Buongiorno.

     

    Quanti sogni ed illusioni

    in quei lunghi e oscuri anni.

    Non avevo più visioni

    ma soltanto dei malanni.

     

     Ora Lei mi ha regalato

    le canzoni degli uccelli,

    il profumo mi ha donato

    dei suoi fiori, tutti belli.

     

     E l'immagine di un Mondo

    che si muove e vive e pulsa

    ed un fuoco dal profondo

    che alimenta la mia Musa.

     

     Ma la cosa più stupenda

    che ho scoperto grazie a Lei

    è l'immagine di un uomo

    molto simile agli Dei.

  • Per sviscerare

    tutti i miei pensieri

    ho sbudellato

    il Ventre della Mente.

    Escono a fiotti

    ed entran nella Terra

    appena arata

    accanto alla mia casa.

    Spariscono tra i solchi

    insicurezze,

    antiche gelosie,

    ire represse,

    ansie,

    tormenti,

    risposte mai espresse,

    tutto viene assorbito dal Suo Grembo.

    Ed io stò lì

    in mezzo al campo

    immenso

    con un senso di vuoto

    e leggerezza.

  • 16 marzo 2006
    Alba di Luna

    Canti di Grilli

    riempiono la Notte.

    Un Cane abbaia

    giù nella vallata.

    La Luna piena

    sorge

    misteriosa

    sopra alla Terra

    fresca e profumata.

    Tra i rami della Noce

    la intravedo

    con un alone bianco

    tutt'intorno,

    le foglie le incorniciano

    il bel volto,

    che brilla

    opalescente

    tra le Stelle.