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in archivio dal 14 dic 2012

Diella Monti

08 marzo 1952, Cesena - Italia
Segni particolari: Nome se non unico, almeno raro.
Mi descrivo così: Costretta in un involucro che lo specchio riflette ma la testa non riconosce.
Mi trovi anche su:

elementi per pagina
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:41
    Mi sono spogliata

    Mi sono spogliata del tempo
    sentendo  il richiamo del vento
    urlante tra foglie ingiallite.
    Lo sguardo lanciato lontano
    a tessere stoffe sbiadite.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:37
    Verso sera

    Canterò un verso lieve
    nella sera più oscura
    quando salirà l'angoscia
    furibonda più del mare.
    Proverò sollievo puro
    nel sentire forte il suono
    di armonie volate al vento
    temerarie da paura.
    Le parole uscite fuori
    sputerò sul foglio bianco
    segni neri come pece
    per rubar la pace al buio.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:36
    Libera pazzia

    Fuggirò da te domani,
    caro senno, vai ti seguo;
    Il tuo mezzo più deciso
    mi divora il bel pensiero,
    ragionare può servire
    ma sognare fa vibrare.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:35
    Cercarsi

    Afferro ricordi
    di giochi  svagati
    nel vento d'estate.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:33
    Smarrirsi

    Dove si sono impigliati
    i soli e le lune
    di ore mai trattenute?
    Mentre  la vita
    mi viveva addosso
    e determinava il passo,
    io mi smarrivo
    cercando risposte.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:32
    Figlio

    Quale tenerezza e spasimo melanconico
    mi assalgono
    ogni qualvolta ti vedo ripartire,
    figlio.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:31
    Esserci

    Vorrei esserti accanto
    quando l'insicurezza  e la paura
    ti tolgono il respiro.
    Vorrei tenerti la mano
    violacea e tumefatta,
    figlia mai nata in te.
    Vorrei accogliere le tue pene
    perché tu possa addormentarti
    in una culla antica di bambina

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:30
    Decisione

    Devo fermare il cammino ora lo so
    non basta no, rallentare il passo.
    Devo sciogliere quel nodo sinuoso
    che tenace, costringe e possiede.

    Un gesto banale  infine serve:
    fermarsi, chinarsi, levar il sasso.
    Decisione ormai presa dunque,
    via la scarpa e libero il piede.

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:16
    Ho paura

    Il sonno ha rapito l'incanto
    di teneri abbracci di bimba
    cercati a dissolver paure
    delle ombre che il buio produce.
    Più lieve il respiro diventa
    che a sogni leggeri s'appresta
    di canti con rime inventate,
    di giochi lasciati a metà. 

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 14:15
    Capolinea

    Ho fatto brillare la mina,
    con lei, la corazza è saltata;
    Divelto pensieri ossequiosi
    scolpiti  già in  rughe profonde,
    m'appresto a fuggire dal certo
    che blocca il respiro soave.
    Più lieve nel volo ritrovo
    freschezze d'un tempo vitale;
    Colori  e profumi assaporo
    e di bianchi coi neri smarriti,
    dentro grigi fumosi ed uguali.

    Clandestino il presente riafferro
    e la donna bambina rinasce
    nel ricordo di picchi furiosi
    troppo a lungo lasciati dormienti.
    Un cestino di paglia  ed  ancora
    un grembiule a quadretti, rivedo,
    dissepolto il passato riappare
    è  da  lì che potrò ripartire.

     
  • 05 febbraio 2013 alle ore 16:34
    alta marea

    Misteriosa e lenta
    sotto lo sguardo complice della luna 
    avanzi
    alta marea di nostalgici ricordi
    e di tanto passato pregna.
    Odori vani ed immagini sfocate
    fluttuano ed emergono
    dal turbinio dell'onde
    che pur non posson
    trattenere al fine
    orme di passaggi evanescenti
    dal rapace indietreggiare
    dell'acque.

     
  • 02 febbraio 2013 alle ore 14:17
    se fossi

    Se fossi vento di scirocco
    ti avvolgerei con il mio impeto caldo
    e ti trascinerei a conoscere l’amore
    che mi pervade
    quando guardo l’universo
    così
    come è stato creato
    dalle mani di Dio.

    Se fossi vento di tramontana
    ti stringerei nella mia morsa gelida
    per portarti con me a visitare
    il dolore del mondo
    oggi
    seviziato ed afflitto
    dalle mani dell’uomo.

     
  • 01 febbraio 2013 alle ore 14:54
    altro morire

    Sempre più la mente
    labile e incerta
    procede.
    Angoscia di un nulla m’invade,
    morte del pensiero
    morte dell’anima.
    Questa sola,
    vera temuta morte.

     
  • 17 gennaio 2013 alle ore 19:32
    10 gennaio 2013

    Sguardi tremuli
    in corpi macellati, sventrati
    e pendenti.
    Voci nella notte
    dai corridoi vitali
    e il tintinnio di carrelli
    a rassicurare il sonno.
    Attesa di un nome
    che riporti alla vita
    nella vaghezza di una coscienza
    che pur sa di un divenire
    annodato lieve
    ad un battito d'ali.

     
  • 07 gennaio 2013 alle ore 14:05
    ricordando mia madre

     

    Nella mente avida
    eterea immagine fluttui
    e il desiderio di te più forte incalza.

    Presto sfuggevole emigri
    e sentimenti di malinconica nostalgia
    m’invadono.

     
  • 29 dicembre 2012 alle ore 16:04
    ci sono parole

    Ci sono parole che accarezzano
    comprendono
    piangono
    sostengono
    perdonano
    e scelgono con te.

    Ci sono parole che schiacciano
    tradiscono
    abbandonano
    soffocano
    umiliano
    e scelgono per te.

    Ci sono parole che scagliate
    nel vuoto
    di un istante
    penetrano
    implodono
    e muoiono  con te.

     
  • 17 dicembre 2012 alle ore 21:04
    Metamorfosi

    Corti, medi, lunghi, castani, 
    biondo miele, sabbia, dorati
    chiari, chiarissimi, platinati
    lisci, ricci, ondulati
    neri, nerissimi
    mesh.
    E il ciclo riparte tortuoso
    con colpi di coda e ritorni.
    volontaria, unica, metamorfosi
    di testa.

     
  • 17 dicembre 2012 alle ore 20:57
    Incontri

    Viaggi di sguardi penetranti
    dentro l’anima violentata,

    non gesti insidianti

    non parole temute

    ma defloranti pupille
    forti dell’ardito possesso

    di anonime vite

    in fugaci incontri.

     
  • 17 dicembre 2012 alle ore 20:55
    Preludio

    Dentro la vita
    inquieta anima sprofondi
    che il nulla t' avvolge prepotente.
    Il vuoto ti risucchia il corpo
    da pesanti sofferenze zavorrato.
    E' il vortice incontrollabile dell'avanzare
    che possiede e travolge
    il tuo essere;
    Ma al fine ecco
    ad accoglierti dolcemente
    la grande madre,
    le sue braccia forti, una culla
     per un sonno ristoratore
    preludio di vita.