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Autore

don Andrea Gallo

in archivio dal 16 mag 2012

18 luglio 1928, Genova

22 maggio 2013, Genova

segni particolari:
Fumo il sigaro.

mi descrivo così:
Sono un sacerdote fuori dagli schemi, considerato spesso scomodo dalla chiesa cattolica.

16 maggio 2012 alle ore 8:40

Così in terra, come in cielo

di don Andrea Gallo

editore: Mondadori

pagine: 135

prezzo: 8,08 €

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Già dal titolo, ”Così in terra, come in cielo”, si può avere un’idea di che tipo sia questo straordinario sacerdote genovese, ha rovesciato una frase della preghiera più amata, il Padre Nostro a suo uso e consumo per mettere subito in chiaro da che parte sta: dalla parte degli ultimi, sempre, che siano extracomunitari, drogati, prostitute, senzacasa, disabili mentali e psichici, lui è sempre con loro; scegliendo di rimanere all’interno della chiesa cattolica ha combattuto e continua a combattere, dall’interno, per loro con una meravigliosa testardaggine unita a un’ironia infinita che è il suo lasciapassare per arrivare a “colpire” lasciando il suo “marchio di fabbrica”.
Grande don Andrea in questo suo secondo libro, dopo “Angelicamente anarchico” del 2005, scritto insieme a Simona Orlando e pubblicato dalla Mondadori, che splendida vitalità ha questo ottantenne strenuo difensore di chi non ha voce; questo suo libro si legge tutto d’un fiato intriso com’è di amore, ironia, sorriso, riflessioni che entrano dentro e germogliano come questa, per esempio:
“... la follia è una condizione umana, è presente in noi come lo è la ragione. Chi è pazzo e chi non lo è? Il pazzo è un malato fisico o è afflitto nello spirito? Spesso il pensiero e la sensibilità hanno in cima la follia. Spesso il matto è un saggio e un sognatore, uno che vive i suoi assoluti. E’ un fuorilegge che agisce in contrasto con la classe sociale a cui appartiene, che soffre della discordanza fra la vita logica e la vita affettiva, fra l’interno e l’esterno. Ancora più spesso è una persona delusa e sola. Cos’è la ragione? Spesso è una pazzia condivisa come nel caso della guerra. La poetessa Alda Merini è l’emblema delle risorse che un pazzo può offrire se gliene viene data occasione. Disse: “io sono un dono di Franco Basaglia.”
Grazie don Andrea, prete anarchico, discusso, amatissimo.

recensione di Daniela Domenici

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