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in archivio dal 16 giu 2007

Donatella Rossi

02 maggio 1977, Foggia

elementi per pagina
  • 15 novembre 2007
    Mare

    Massa informe
    eco di popoli antichi
    dove il sole che nasce riflette se stesso
    grandioso e impetuoso
    scagli i tuoi dardi di onde fluttuose
    travolgendo ogni cosa con forza vibrante.
    All'alba rinasci:
    di una sottile trasparenza hai dolce pallore
    insistente profumo effondi intorno
    che di fresca brezza
    ha tutta l'essenza.
    Ritorna la notte
    e con lei ti trasformi in materia incostante
    che di lotta ha voglia:
    strane parvenze che di morte han la forma
    appaiono all'orizzonte dal profilo latente
    l'ultimo raggio cade nel tuo oblio
    dove l'unico re è il tuo disio.

     
  • 15 novembre 2007
    Illusione

    L'intelletto fugge i limiti corporali
    il tempo si ferma in un istante ineffabile
    il corpo perde la sua collocazione spaziale.
    Gli occhi rivolti al cielo
    il cuore trepidante
    l'anima alìvola nell'infinito;
    quando... repentinamente
    un suono stravolge quel mondo ideale
    riversandoci nella penosa realtà
    dove fatalità e meschinità si stringono in un connubio mortale
    mentre l'illusione perde di vitalità
    agonizzando per i colpi della verità.

     
  • 23 luglio 2007
    Poesia...

    Poesia o semplice scritto
    si libra oltre le sommità del banale comune sentire.
    Ha duplice valenza: gioia e dolore
    nessuno sa perché nasce e dove finisce.
    E' un moto dell'anima
    che smuove la ragione, la confonde
    e rende nitido il sentimento.
    E' solo uno scritto
    è il mio per te... lettore univoco
    che ami ed apprezzi questo mondo genuflesso all'anima
    che non teme esporsi alle intemperie della ragione
    che dischiude le carceri della mente
    e vivifica il cuore.

     
  • 16 luglio 2007
    Al mio piccolo amico

    Eri piccolo puro
    mi guardavi e mi scrutavi
    cercavi in me l’alito di vita
    che ti stava abbandonando.
    Ignaro del male che s’impossessava dei tuoi giorni
    mi chiedevi perché eri in un letto
    perché non potevi correre
    perché non avevi la forza da star seduto.
    Volevo dirti:
    domani potremo correre insieme
    domani sarai libero di vivere
    domani sarà meglio di oggi.
    Ma una lacrima sincera rigò il tuo volto
    percepivi il mio dolore
    e mi abbracciasti. 
    Non avevo risposte ai tuoi perché
    ero miseramente chiusa nella mia nullità
    nel disprezzo della mia banalità
    nel diniego della mia incapacità a consolarti,
    ma tu sciogliesti ogni mio legame di silenzio
    con un semplice sorriso
    ed io ti promisi che non ti avrei mai lasciato solo.
    Il domani è divenuto oggi
    oggi tu non ci sei:
    vai candida creatura
    vola alto dal tuo babbo celeste!
    Dall’anima mia il mio pensiero arriva a te
    che rimarrai il mio piccolo amico
    che male più non soffrirà
    e il cui sguardo per sempre con me sarà.

     
  • 16 luglio 2007
    Libertà di decidere

    Ho tracciato il sentiero del mio strano destino
    ho deviato le altrui imposizioni
    ho costruito il tempio delle mie illusioni
    chiudendolo nell'olimpo dei desideri
    ho vissuto un'incantevole sogno fatto di momenti sublimi.
    Un giorno dissi: "E' tempo di cambiare"
    quel dì sì inseguito ed auspicato
    è finalmente giunto
    e, come una goccia di dissetante rugiada
    bagna un giovane fiore appena sbocciato,
    così io mi disseto attimo dopo attimo
    di questa mia libertà di decidere.

     
  • 16 luglio 2007
    La falsità

    Inebriante follia:
    si perde la vista, si smarrisce la via;
    ti prende per mano, ti conduce via.
    Effimera foschia
    che ti manda in avaria
    si afferma con forza in dolce agonia.
    Ti trascina con sé in un mondo vibrante
    di forti passioni e desideri incostanti.
    Neuroni convulsi si accalcano insieme
    nel duplice tentativo di averne la meglio
    e renderti veritiero,
    ma ancora una volta é lei la padrona
    dei tuoi gesti esteriori
    e dei tuoi sensi interiori.
    Una lotta estenuante
    tra falso e realtà
    dove l'unica vittima sei tu
    ancor pieno di viltà.

     
  • 27 giugno 2007
    Noi... infinito mare

    L'eroicità di gesta mai compiute
    l'immensità di costellazioni sconosciute
    l'intensità del calore solare
    l'incommensurabile luce lunare
    nulla può Noi eguagliare
    e giammai emulare!
    Noi... infinito mare
    al qual lo scempio delle tempeste
    duolo non può arrecare:
    flutti eterei di emozioni trasvolano
    onde di essenza divina emigrano
    maree di eccelso "sentire" il sempre abbracciano.
    Noi... infinito mare 
    le cui dolce acque nessun può gustare
    sol l'anime nostre a lui piacque bagnare.
    Noi... infinito mare
    silente desina alle nostre spiagge
    solerte desta la nascitura aurora delle nostre anime.
    Noi... infinito mare
    qual prode il vuol varcare
    mai ritorno può trovare.
    Noi... infinito mare
    fonte di sì eterno ed amichevol amore
    navigar può sol l'unico nostro cuore.

     
  • 16 giugno 2007
    My heart

    Al mattino, avvolta dalla luce dell'alba,
    nel rinascere quotidiano della vita
    imploro il mio cuore errante:
    my heart poni fine al tuo spergiurare
    my heart cessa di agonizzare
    my heart torna a sperare!
    Alla sera, cinta dalle tenebre della notte,
    nel richiamo atroce della morte
    impreco il mio cuore tremante:
    my heart impugna quella lama sottile
    my heart ripudia quella speranza vile
    my heart trafiggi questo dolore senza fine.

     
  • 16 giugno 2007
    Rinascere

    Rinascere ogni istante nella tormenta del cuore,
    gustare in un crescendo di emozioni
    la meraviglia, la maestosità di una vita
    che tra ascese e discese è sempre uguale e sempre diversa.
    Rinascere in se stessi,
    rinascere negli occhi della gente,
    riflettersi e rinascere in parvenze dissimili
    che si confondono tra loro
    in una mistura promiscua di odio e amore.
    Nascere, morire e poi rinascere ogni giorno
    in un vortice di sentimenti contrapposti,

    tal'é il cammino dell'ostico pellegrinar
    per navigare tra gli impeti del cuore
    ed approdare al bramato lido dell'Amore.

     
  • 16 giugno 2007
    Quando anima mia...

    Quando, oh guida tentennante
    di un corpo petulante,
    or quando, oh musa ispiratrice
    di speranze ingannatrici,
    sovrana protettrice
    di mendaci vanità,
    quando dunque tu, oh anima deludente
    libererai quest'Essere sofferente?
    All'esile luce dell'alba mattutina
    al raggiante candore del sol levante
    mestamente a te vengo e supplico,
    oh... tiranna impenitente
    del mio cuore decadente,
    deh... liberami celermente
    dal tuo giogo soffocante,
    talché inebriandomi alla fonte dell'eterna Essenza
    il cuor mio posa avrà
    e l'Esser mio gioir di felicità potrà... in eternità.