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in archivio dal 23 ago 2010

Edgar Lee Masters

23 agosto 1868, Garnett, Kansas - Stati Uniti
05 marzo 1950, Melrose, Pennsylvania - Stati Uniti
Segni particolari: L'"Antologia di Spoon River" è stata una raccolta di poesie che ho pubblicato tra il 1914 e il 1915 sul "Mirror" di St. Louis. Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino della provincia americana.
Mi descrivo così: Sono stato un poeta americano, diventato noto per aver pubblicato l'"Antologia di Spoon River".

elementi per pagina
  • 23 agosto 2010
    Dippold l'ottico

    Che cosa vedi adesso?
    Globi rossi, gialli, viola.
    Un momento! E adesso?
    Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
    Sì! E adesso?
    Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
    Prova queste.
    Un campo di grano - una città.
    Molto bene! E adesso?
    Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
    Prova queste.
    Solo una coppa su un tavolo.
    Oh, capisco! Prova queste lenti!
    Solo uno spazio aperto - non vedo niente in particolare.
    Bene, adesso!
    Pini, un lago, un cielo estivo.
    Così va meglio. E adesso?
    Un libro.
    Leggimene una pagina.
    Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
    Prova queste.
    Profondità d'aria.
    Eccellente! E adesso?
    Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
    Molto bene, faremo gli occhiali così.

     
  • 23 agosto 2010
    Lucinda Matlock

    Andavo a ballare a Chandlerville
    e giocavo alle carte a Winchester.
    Una volta cambiammo compagni
    ritornando in carrozza sotto la luna di giugno,
    e così conobbi Davis.
    Ci sposammo e vivemmo insieme settant'anni.
    Filavo, tessevo, curavo la casa, vegliavo i malati,
    coltivavo il giardino e, la festa,
    andavo spesso per i campi dove cantano le allodole,
    e lungo lo Spoon raccogliendo tante conchiglie,
    e tanti fiori e tante erbe medicinali-
    gridando alle colline boscose, cantando alle verdi vallate.
    A novantasei anni avevo vissuto abbastanza, ecco tutto,
    e passai ad un dolce riposo.
    Cos'è questo che sento di dolori e stanchezza
    e ira, scontento e speranze fallite?
    Figli e figlie degeneri,
    la Vita è troppo forte per voi-
    ci vuole vita per amare la Vita...

     
  • 23 agosto 2010
    Sarah Brown

    Maurizio, non piangere, non sono qui sotto il pino.
    L'aria profumata della primavera bisbiglia nell'erba dolce,
    le stelle scintillano, la civetta chiama,
    ma tu ti affliggi, e la mia anima si estasia
    nel nirvana beato della luce eterna!
    Và dal cuore buono che è mio marito,
    che medita su ciò che lui chiama la nostra colpa d'amore: -
    digli che il mio amore per te, e così il mio amore per lui, hanno foggiato il mio destino — che attraverso la carne raggiunsi lo spirito e attraverso lo spirito, pace.
    Non ci sono matrimoni in cielo,
    ma c'è l'amore.

     
  • 23 agosto 2010
    Herbert Marshall

    Tutto il tuo dolore, Louise, e il tuo odio per me
    nacquero dalla tua illusione, che fosse leggerezza
    di spirito e disprezzo dei diritti della tua anima
    ciò che mi fece volgere ad Annabella e abbandonarti.
    In realtà tu prendesti ad odiarmi per amor mio,
    poiché io ero la gioia della tua anima,
    formato e temprato
    per risolverti la vita, e non volli.
    Ma tu eri la mia disgrazia. Se tu fossi stata
    la mia gioia, non mi sarei forse attaccato a te?
    Questo è il dolore della vita:
    le si può essere felici solo in due;
    e i nostri cuori rispondono a stelle
    che non voglion saperne di noi.

     
  • 23 agosto 2010
    Julia Miller

    Bisticciammo quella mattina,
    perché lui aveva sessantacinque anni, e io trenta,
    ed ero nervosa e greve del bimbo
    la cui nascita mi atterriva.
    Io pensavo all'ultima lettera scrittami
    da quella giovane anima straniata
    il cui abbandono nascosi
    sposando quel vecchio.
    Poi presi la morfina e sedetti a leggere.
    Attraverso l'oscurità che mi scese sugli occhi
    io vedo ancora la luce vacillante di queste parole:
    "E Gesù gli disse: In verità
    io ti dico, Oggi tu
    sarai con me in paradiso"