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Autore

Elena Tomaini

in archivio dal 09 mar 2011

10 novembre 1984, Rovigo - Italia

16 marzo 2013 alle ore 19:05

Maschere respiratorie

di Elena Tomaini

editore: bébert edizioni

pagine: 129

prezzo: 10,20 €

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Un viaggio intenso e sofferente, anzi una vera e propria immersione profonda e sincera nella parte più vera dell'animo umano, negli angoli dove spesso nascondiamo il dolore, la paura, il rifiuto di noi stessi o del mondo che ci circonda, e che per questo diventano spesso fantasmi non risolti della nostra coscienza. Questa la sensazione che emerge dalla lettura di Maschere respiratorie di Elena Tomaini, un'esperienza letteraria originale e stimolante, perché in uno stile rotto, ansimante e volutamente frammentato, riesce a raccontare spudoratamente - e condensando un universo in poche ma intense pagine che per questo sembrano quasi togliere il respiro - un affascinante e ampio spettro di pensieri dolorosi, di esperienze reali ma allo stesso tempo oniriche e allucinate.
Questo universo sono i personaggi scissi e irrisolti, i luoghi sporchi o talmente veri da diventare surreali, gli sguardi e i pensieri slegati e liberi che i racconti  descrivono, costruendo come in tanti episodi di un film, una serie di maschere dietro le quali si nasconde - o forse sarebbe meglio dire si difende - l'inquietudine presente nell'essenza di ciascun essere umano.
In una sorta di scissione pirandelliana tra forma e vita, questo essere emerge dalle pagine in tutta la sua complessità, nella precarietà del suo faticoso equilibrio, in una serie di espressioni in cui "l'orrore è solo un modo di insegnare ad essere migliori", oppure "la prima regola per perdere tutti i sentimenti è circondarsi di gente che ne ha troppi".
Queste declinazioni esistenziali vivono e respirano dietro le maschere di vite diverse, sovrastrutture che non hanno la forza o la grandezza di frenare quel flusso libero e potente dell'identità che ogni uomo, vivendo, costruisce e proietta nella realtà che lo circonda. 

recensione di Sabina Mitrano

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