username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

24 giugno 2013 alle ore 14:57

Storie dalla strada

Il racconto

I grani del Tasbih sono bianchi di fauci feline. Ognuno di essi porta il nome di Allah, scandendo rumori e tempi al di sopra della strada che ribolle.
La città è un grembo cullante razze e visi che s'arrabbattono in un macrocosmo rifulgente indaco e oro .
Il viaggiatore guarda dal finestrino perde memoria della meta. Rifiuta l'identità del non essere e l'ego spezzettato si rinfrange in un colpo solo. S'accosta ai corpi dei passanti, quasi prende incandescenza fondendosi col tutto .
Lo sguardo sparpaglia l'unicità dell'individuo - lui - il viaggiatore risistema gli oggetti nelle tasche sgualcite , oscurandoli del tutto . Dallo smarrimento della perdita, diversi lumi gli risplendono in volto.
Risuona caparbio il tintinnio del Tasbih, corona mistica senza più religione.
Lascia cadere dello zaino il suo fardello e il peso di occhi severi del passato. E' pronto per il mondo. 
E' finalmente libero. 
Nasciamo urlando 
Viviamo cantando 

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento