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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

23 novembre 2012 alle ore 18:12

Rallegra il cuore del dolore

Nello spazio del mio esistere
Il vento graffia il mio cuore
E nella gradevole armonia
Una preghiera scalda l’aria.

Mia diletta ti penso sempre
E come potrei non pensarti
In questi miei tempi incerti
Verso chi vive oltre l’essere.

Ruberei le fantasie alla luna
Tutte le luci del firmamento
Il pianto degli angeli celesti
Per ridarti un raggio di sole

Ritorna indietro nei palpiti
Sboccia una novella realtà
Ed io ti seguirò per sempre
Liberi e schiavi dei sorrisi.

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